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Sarkozy si prende gioco del Cav Ma il vero buffone è proprio lui

Siparietto tra il presidente francese e la cancelliera Merkel: lui ironizza sul nostro Paese, ma la Francia è in affanno

Sarkozy si prende gioco del Cav Ma il vero buffone è proprio lui
Doveva essere un vertice di capi di Stato e di governo della Ue, uno dei tanti, invece è diventato un momento che entrerà nella storia dell'Unione. Un giornalista francese chiede ad Angela Merkel a e Nicholas Sarkozy : "Vi ha rassicurato Monsieur Berlusconi sull'Italia e sulle sue riforme?". Sarkò tace. Angela Merkel pure.  I due si guardano. Passano due secondi, poi tre, poi quattro,  Nicholas e Angela si guardano come a chiedersi "e adesso chi risponde?". Alla fine entrambi affidano la risposta a un sorrisino ironico. Che è peggio di un'offesa. Poi arriva la risposta verbale: "Abbiamo fiducia nell'insieme delle autorità italiane, nelle istituzioni politiche, economiche e finanziarie del Paese... Il capo del governo di questo grande Paese è il nostro interlocutore e contiamo su di lui". E ancora: "L'Italia è un paese molto forte economicamente, ma è anche fortemente indebitato e questo indebitamento deve essere ridotto in modo credibile e sostenibile in pochi anni". L'Unione europrea ha fissato un termine di tre giorni all'Italia per mettere a punto un piano per la riduzione del debito.


Sarkozy prende in giro Berlusconi ma le cose per lui (a parte la nascita di sua figlia Giulia)  non girano poi così bene. Intanto i suoi consensi sono in calo e il suo avversario alle prossime presidenziali, il socialista Hollande, è dato per vincente. E poi la Francia è ingrave difficoltà sul piano bancario. E le grandi agenzie di rating potrebbero vedere al ribasso il voto sul debito pubblico cancellando la tripla A.  Il sorrisino maligno ha suscitato moltissime reazioni. Dall'umiliazione, all'indignazione fino alla rabbia. Come quella del leader centrista Pierderdinando Casini che ha detto: "Nessuno è autorizzato a ridicolizzare l'italia neanche di fronte agli evidenti e imbarazzanti ritardi con cui il nostro premier affronta la crisi. Da lui sono arrivate 100 idee che si sono rivelate 100 sciocchezze ma non è piaciuto il sorriso sarcastico di Nicholas Sarkozy".



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  • granchio714

    26 Ottobre 2011 - 06:06

    Voglio dire una cosa sola , mi successe nel lontano 1997 ,mentre facevo colazione in un bar nel nord della Spagna , di rimanere allibito nel vedere la gente che buttava ciò che non gradiva del cornetto ,per terra , assieme a fazzolettini e quant'altro , poi presi io un cornetto e lo mangiai con le mani ,tra le sghignazzate dei presenti , tanto che uno mi spiegò come si mangiava , e cioè con coltello e forchetta....... e??!! a quel punto uno dei tanti ben pensanti di sinistra , si sarebbe meravigliato di tanta civiltà da parte dell'iberico o , come me , gli avrebbe consigliato di guardarsi intorno e di rendersi conto che lezioni lui non me ne poteva proprio dare!?

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  • dubhe2003

    25 Ottobre 2011 - 15:03

    ...soltanto perchè,una volta tanto ha trovato chi ha ironizzato contro di lui?Ci ha abituati a riconoscergli il primato di barzellettiere,anche negli incontri ufficiali,ed allora?..Ne ha dette lui di poco gentili ultimamente,proprio nei confronti della Merkel. Non avrà mica paura ora,anche della concorrenza in materia!?

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  • Delta7

    25 Ottobre 2011 - 09:09

    Se scelgo di fare il pescivendolo, non mi posso poi lamentare che la gente al solo sentirmi nominare si tappi il naso. Si è offeso Lui per un paio di sarcastici sorrisini suscitati dalla domanda sulla sua affidabilità. Se Uno decide di non rispettare la parola data ai propri elettori, di raccontare Sue verità, di distribuire baci da Giuda ai partner commerciali cui si dichiara legato da profonda amicizia, salvo andare a bombardarli un mese dopo, beh non può lamentarsi di ciò che si pensa di Lui. Io non sono e non potrei mai essere un politico: manco totalmente di diplomazia: sono schietto e immediato, do del pane al pane e del vino al vino. Alla stessa domanda non sarei stato capace di fare un sorrisino, ma avrei risposto come i vecchi capi pellerossa alla domanda sull’affidabilità di una ‘lingua biforcuta’: con uno sputo ! A. Balzarotti (che stupidamente pianse quando lo colpirono con la statuetta)

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  • angelo.Mandara

    25 Ottobre 2011 - 09:09

    Ma nostro "perennemente corrucciato Pierino (delle barzellette)"..del tutto innocente ? Premessa : viaggiando all'estero è facile riscontrare lo sventolare "fiero" delle locali bandiere...fenomeno più vistoso di come capita di vedere da noi (se prescindiamo per questo 2011 ed i "150 anni celebrativi" in corso)... Per arrivare a ricordare l'annunciata manifestazione "anti-risolino", dichiarata già da G. Ferrara, in Roma, davanti all'ambasciata francese...per gli offensivi risolini spesi dalla diarchia europea (inaccettabile e con autorità posticcia) ad onta dell'Italia, per quanto già scusati e chiariti dai "colpevoli"... scenetta sotto lo sguardo delle TV dell'intero Pianeta. Quanto significato in quei ironici risolini che hanno detto più di un lungo discorso. "Nessuno può darci lezione"...A chi ?...Ma non si doveva neppure consentire che si arrivasse alla esternazione di questi sarcasmi...da una Francia, poi !! Saluti. Angelo Mandara

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