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Ma la Lega lo gela: "Non si fa"

Reguzzoni a La telefonata di Belpietro: "Siamo contrari alla pensione a 67 anni, l'Italia non è come l'Europa"

Ma la Lega lo gela: "Non si fa"
Sulla riforma delle pensioni "Bossi capirà", si diceva sicuro Silvio Berlusconi. Ma a quanto pare Umberto Bossi non ha alcuna intenzione di capire e piegarsi. "La Lega è sempre stata contraria" all'ipotesi di ridiscussione dell'età pensionabile, replica il capogruppo leghista alla Camera, Marco Reguzzoni, a La telefonata su Canale 5, ospite del direttore di Libero Maurizio Belpietro. "Abbiamo fatto le nostre proposte alternative e la questione sarà affrontata dal Consiglio dei Ministri". Un consiglio dei ministri, dunque, che si annuncia bollente. Appuntamento lunedì sera alle 18.


"Negli altri paesi europei c'è una struttura di stato sociale diversa dalla nostra", ha spiegato Reguzzoni a Belpietro. "Oggi le nostre donne che vanno in pensione qualche anno prima di quanto avvenga in altri paesi suppliscono ad alcune carenze dello stato sociale, ad esempio mancanza di asili nidi, fanno le nonne". Ecco perché l'età pensionabile, secondo il Carroccio, non si può innalzare.  "La riforma delle pensioni a 67 anni è la strada giusta anche se la Lega non vuole - avverte Adolfo Urso -. Serve un nuovo patto generazionale per reinvestire le risorse su impresa e lavoro dei giovani". "Ora si può fare davvero un decreto per lo sviluppo che abbia vere risorse e vere riforme. In questo contesto parlare di concordato con la Svizzera e anche di concordato fiscale non deve affatto scandalizzare purché sia esclusa - conclude Urso - ogni tipologia di condono e tanto piu quello edilizio. Mi auguro che il Terzo polo colga l'occasione di collaborare e lavori anch'esso per le riforme e non solo per cercare l'occasione di far cadere il governo".

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Commenti all'articolo

  • Amiba

    24 Ottobre 2011 - 16:04

    Vuole scendere in piazza a manifestare... E contro chi? Contro se stesso? Qualcuno dovrebbe spiegargli che è lui al governo e che coerenza vorrebbe che prima di scendere in piazza presentasse almeno le dimissioni dall'incarico di ministro.

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  • paolo.piccinelli

    24 Ottobre 2011 - 16:04

    Vergogna, è 20 anni che assistiamo al tira e molla sulle pensioni. Dovevamo aspettare l'ultimatum della UE per svegliarci! Ed ora ci tocca il teatrino interno alla maggioranza tra chi vuole la riforma vera delle pensioni e chi no (vedi Lega). A quando un minimo di responsabilità da parte di tutti per affrontare e risolvere i problemi non più procastinabili? Forse dobbiamo fare la "rivoluzione"?

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  • piagnisteo

    24 Ottobre 2011 - 14:02

    E per ridurre le loro di pensioni, i loro privilegi, quando trovano il tempo di parlarne? Una politica seria dovrebbe iniziare dalle pensioni che sono uno schiaffo al buon senso, vedi politici, magistrati, boiardi di stato, generali e compagnia bella, invece sempre e addosso ha chi ha già lavorato, ha già dato e il colmo è che cambiano le regole anche a coloro con i quali il governo ha firmato accordi di mobilità, quindi espulsi dal mondo del lavoro. Come è possibile che prima di mando in mobilità e sottoscrivo che ti accompagno alla pensione, poi cambio le regole e ti dico arrangiati. Quando poi uno è esasperato può anche arrivare a gesti irrazionali.

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  • maxgarbo

    24 Ottobre 2011 - 14:02

    Berlusconi, ma quanto dovremo mandare giù l'alleanza con la Lega? Alleati migliori no? Mi viene voglia di non andare più a votare...

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