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La bozza del decreto sviluppo: Romani smentisce i condoni

Il ministro: "No alle dodici sanatorie". Nella bozza incentivi per chi assume giovani senza lavoro, mutui agevolati per lavoratori atipici

La bozza del decreto sviluppo: Romani smentisce i condoni
Poco prima dell'inizio del Consiglio dei Ministri straordinario convocato per discutere anche della riforma delle pensioni che ci chiede l'Europa, hanno cominciato a trapelare indiscrezioni sulla bozza del decreto sviluppo. Si diceva che tra le misure figurassero dodici condoni, misure però subito smentite dal ministero dello Sviluppo Economico. Nella bozza anche novità in tema di accordi aziendali. 

La smentita di Romani - Paolo Romani, titolare del dicastero dello Sviluppo Economico, in una nota ha comunicato: "Nelle anticipazioni stampa vi sono norme non contenute nel provvedimento di sviluppo su cui sta lavorando il ministero. In particolare, notizie riguardanti l'esistenza nel testo di 12 condoni o di sanatorie sono del tutto infondate"

I condoni smentiti- Nel 2002-2003 le sanatorie erano complessivamente 15 e rientrava il condono tombale bocciato da Bruxelles. Nel nuovo programma contenuto nella bozza del provvedimento - poi smentito - si confermava il concordato fiscale per il passato, torna la rottamazione dei ruoli e si rilancia la chiusura delle liti pendenti oggi limitata ai contenziosi con il Fisco fino a 20mila euro. Spuntava ex-novo la regolarizzazione dei tributi locali. Fra le 12 sanatorie rientrava anche la riapertura dei termini delle dichiarazioni dei redditi per gli anni pregressi per evitare sanzioni su eventuali errori; la regolarizzazione delle scritture contabili; la definizione dei ritardati o omessi versamenti; la definizione degli atti di accertamento e di contestazione, degli avvisi di irrogazione delle sanzioni, degli inviti al contraddittorio e dei processi verbali di constatazione; definizione agevolata ai fini delle imposte di registro, ipotecarie, catastale, sulle successioni e donazioni, definizione degli importi non versati, regolarizzazione di inadempienze di natura fiscale.

Canone Rai - Regolarizzazione per il canone Rai non versato (50 euro l'anno) . È quanto prevede la nuova bozza del decreto Sviluppo. Per il canone si tratta dei versamenti non effettuati fino al 31 gennaio 2011.

Successioni e donazioni - Arriva una sanatoria sulle successioni e donazioni: col 25% in più sarà possibile definire i valori dichiarati assoggettabili ai fini di imposte di registro, ipotecaria, catastale sulle succesioni e donazioni qualora vengano presentate entro il 2 aprile 2012. "I valori dichiarati per i beni assoggettabili a procedimento di valutazione e sottoposti alle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni, sono definiti con l’aumento del 25%". E’ quanto si legge nella bozza del decreto sviluppo che sta per essere esaminata dal consiglio dei ministri.

Accordi aziendali - Gli accordi aziendali "possono prevedere che il datore di lavoro e il lavoratore si accordino su una retribuzione inferiore a quella dovuta, in cambio di servizi messi a disposizione dal datore di lavoro, quali asili nido, servizi alla persona ovvero misure per la mobilità". E' quanto si legge nella bozza nel capitolo"Misure a sostegno della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro". "Il singolo accordo stipulato, - si legge ancora nella bozza - a pena di nullità, in forma scritta, tra il datore di lavoro e il lavoratore che intende fruire del servizio individua la sua durata, i tempi ed i modi per l’erogazione del servizio e la corrispondente riduzione salariale prevista, sulla quale non saranno dovuti contributi assistenziali e previdenziali".

Agevolazioni per la casa - Un’aliquota agevolata all’1% per favorire l’acquisto della casa di abitazione per i lavoratori atipici di età inferiore ai 40 anni. "In via transitoria, per dodici mesi, dall’entrata in vigore della presente legge - si legge nel testo - l’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto relativa all’acquisto dell’abitazione principale da parte di giovani al di sotto dei 40 anni e titolari esclusivamente di reddito da lavoro parasubordinato è fissata nella misura dell’1 per cento". Il Ministro dell’economia e delle finanze dovrà emenare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, "uno o più decreti con lo scopo di disciplinare le modalità di applicazione delle disposizioni di cui al presente comma, al fine di evitare pratiche elusive da parte dei contribuenti".

Pagella on-line - La pagella sarà solo digitale a partire dal 2012: la misura sarebbe stata confermata in Cdm "Al fine di semplificare e migliorare il quadro delle comunicazioni scuola-famiglia, riducendone i costi connessi - recita il testo - a decorrere dall'anno scolastico 2012-2013 le istituzioni scolastiche pubbliche di ogni ordine e grado adottano, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, procedure telematiche per rilasciare le pagelle e i certificati scolastici in formato elettronico, per la gestione informatizzata delle carriere degli studenti e per consentire le iscrizioni e i pagamenti delle tasse scolastiche online".

Aliquote Irpef - Riduzione delle aliquote Irpef per gli studenti lavoratori . "Le aliquote dell’imposta sul reddito delle persone fisiche per il periodo di imposta in corso e fino al terzo successivo alla data di entrata in vigore della presente legge - spiega il testo - sono ridotte di due punti percentuali per i soggetti passivi iscritti a corsi di istruzione universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università italiane o straniere, pubbliche o private legalmente riconosciute". L’agevolazione spetta solo agli studenti in corso per la durata legale del corso.






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  • imahfu

    24 Ottobre 2011 - 21:09

    Per Berluska e per l'Italia. Si poteva evitare se solo avesse ascoltato il giovane vecchio Napolitano '''dire agli italiani la verità'''' Siamo tutti un po' indignati per le risate di Merkel e Sarko' ma ridemmo quando l'ha chiamata 'culona'. E allora cosa vogliamo? Le risa sono a Berlusconi (ci aggiungo le mie) non all'Italia. Ed ora, c'é aria di crisi imminente. Anche Bossi, non ha torti al 100%. Ha promesso ai suoi elettoti che le pensioni non si toccano come B. ha promesso 'niente patrimoniale'. Sia B. a fare la patrimoniale severa... ma tocca il suo porttafoglio allora preferisce il portafoglio dei pensionati. I nodi vengono al pettine con troppo ritardo per i fessacchiotti che gli hanno creduto. B dirà che é colpa loro.

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  • lello1958

    24 Ottobre 2011 - 20:08

    Via i motalisti anticondono che sono i primi a correre per usufruirne!!! Modestamente penso che è meglio una forma di rottamazioe delle cartelle esattoriali di un concordato fiscale. Il motivo è semplice: nel concordato fiscale rientrano i veri evasori, quelli che con pochi spiccioli sanano il pregresso fatto di evasione e di elusione. La rottamazione,invece, è riservata a quelle piccole aziende che pur avendo presentato delle corrette dichiarazioni non hanno avuto la necessaria liquidità per pagare le rate dovute, spesso anche a causa della perenne insolvibiltà della stessa Pubblica Amministarzione. Per questi casi un provvedimento di rottamazione, a condizioni vantaggiose, mi sembrerebbe il minimo che lo Stato possa fare per farsi perdonare delle proprie insolvenze.Per gli evasori,sarei più attento nel concedere il concordato fiscale. Per il resto le misure vanno bene, ma è necessario ridurre i costi della politica: ridurre le province, i parlamentari, i tantissimi enti inutili

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  • valerio5

    24 Ottobre 2011 - 20:08

    se le altre 88 sono come i 12 condoni,Dio ci puoi salvare solo tu dal baratro!!!!! Sono uscite le prime 12 ca....te le altre 88 nella prossima puntata... mi domando e dico . STO FILM DELL'ORRORE quando è che FINISCE?????????????????

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  • delaluca

    24 Ottobre 2011 - 19:07

    ...lo sviluppo economico del paese passa per condonare e premiare coloro che non seguono le regole? Siamo proprio in caduta libera, chi ci salverà da questo esecutivo di incapaci? Vedrete che arriveremo al default prima della Grecia!!!

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