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Decreto sviluppo: dai condoni agli sgravi, tutti i misteri

Riviste ancora le misure per rilanciare l'economia. Nell'ultima bozza le grandi opere, gli studenti lavoratori e i precari

Decreto sviluppo: dai condoni agli sgravi, tutti i misteri
Oltre due ore  non sono bastate. Il consiglio dei ministri di ieri si è risolto con un nulla di fatto. Non solo sullo spinoso tema delle pensioni, per il quale il governo tratta ormai a oltranza. Oltre alla riforma della previdenza (allo studio c’è l’ipotesi di innalzare l’età pensionabile a 67 anni per gli assegni di anzianità), è stato fermato ai box pure l’atteso decreto sullo sviluppo. Poco prima della riunione è circolata una bozza del provvedimento, la terza da quando si discutono le mosse per il rilancio dell’economia. Alcune misure già indicate nei giorni scorsi sono state confermate, altre aggiunte. Ecco la mappa.

Giallo condoni. Nella bozza discussa al cdm sono indicate ben 12 diverse forme di condono fiscale. Si va dai contenziosi  ai tributi locali, dai bilanci societari al canone Rai. Tuttavia i colpi di spugna sono stati smentiti dal ministero per lo Sviluppo economico.

Grandi opere. Approvazione unica del progetto preliminare per le opere strategiche. Il Cipe potrà procedere all'approvazione, su richiesta del soggetto aggiudicatore, del solo progetto preliminare.

Tav strategica. Le aree interessate ai lavori per la Torino-Lione, cioè la Tav, diventano «aree di interesse strategico nazionale». Chiunque si introdurrà nelle aree di interesse strategico ovvero impedirà l’accesso autorizzato alle aree sarà punito a norma dell’articolo 682 del codice penale: chi protesta rischia il carcere.

Lavori pubblici e fisco. Meno Ires e Irap, come contributo al finanziamento, per le opere immediatamente cantierabili individuate dal ministero delle Infrastrutture.

Studenti lavoratori.  Le aliquote (Irpef sono ridotte di due punti percentuali (fino al 2014) per i soggetti passivi iscritti a corsi di istruzione universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università italiane o straniere, pubbliche o private legalmente riconosciute.  

Contributi apprendistato.  Incentivi per i datori di lavoro che assumono nel 2012-2013 giovani sotto i 25 anni disoccupati da almeno 6 mesi o sotto i 35 anni disoccupati da almeno 12 mesi.  Per i contratti di lavoro da apprendistato iniziati negli anni 2012 e 2013 è azzerata fino  la quota di contribuzione a carico del datore di lavoro. Coinvolti circa 380mila lavoratori con   «risparmi» per i datori di lavoro  di 312 milioni nel 2012-2015.

Precari. Sgravi casa per i precari e la possibilità di barattare servizi messi a disposizione dal datore di lavoro, come l’asilo nido, con una parte della retribuzione. L’aliquota Iva per l’acquisto dell’abitazione principale da parte di giovani al di sotto dei 40 anni e titolari di reddito da lavoro parasubordinato è fissata nella misura dell’1%.

Giovani e donne. Incentivi in arrivo per l’assunzione femminile e dei giovani.  Per le lavoratrici si applica l’incentivo «per i primi tre (cinque) anni del rapporto» nei contratti a tempo indeterminato e per «i primi cinque (sei) anni» in quelli a termine. La riduzione è pari a: 5% con 1 figlio; 10% con 2; 15% con 3; 20% con 4. I redditi  sino al 31 dicembre 2013  sono soggetti ad aliquote  ridotte: 5% con 1 figlio;  10% con 2;  15% con 3; 20% con 4.   Tali incentivi vengono applicati anche alle lavoratrici   che, «al termine del periodo di congedo di maternità, intendano trasformare il proprio rapporto di lavoro in   rapporto a tempo parziale, ovvero, alternativamente, nei confronti del lavoratore che abbia usufruito del   congedo di paternità».

Professioni. Il dl prevede che «è consentita la costituzione di società per l'esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico».

Efficienza energetica
.  Le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, in scadenza a fine anno, sono prorogate a tutto il 2014. È quanto prevede la bozza del decreto sviluppo. Lo sconto, che fino a tutto il 2011 è pari al 55%, viene però ora rimodulato, scendendo in molti casi al 52% e, in alcuni, al 41%.

Sconto gpl. I residenti nelle Regioni sede di rigassificatori (per ora Veneto e Liguria, presto anche Toscana) godranno di uno sconto del 15% sul rifornimento di gpl.

Immobili enti locali. Il testo prevede «ottimizzazione degli spazi per gli immobili utilizzati dalla pubblica amministrazione», «vendita del patrimonio residenziale pubblico agli inquilini» e  «ricavi della vendita agli enti locali per spese di investimento in deroga al patto di stabilità».

Distretti turistici
. Si inserisce il meccanismo generale del silenzio assenso per l’introduzione dei distretti turistici. «La richiesta  si intende accolta trascorsi 90 giorni dalla sua presentazione, salvo motivato provvedimento di diniego da comunicare ad almeno uno dei richiedenti entro i successivi dieci giorni dalla scadenza del suddetto termine».

Money transfer
.  Viene abolita l’imposta di bollo del 2% sui trasferimenti di denaro all’estero che era stata introdotta con la manovra di agosto.

Busta paga.   La misura «prevede che le registrazioni  sul libro unico del lavoro costituiscano il prospetto paga, a eccezione delle presenze. Le copie del libro unico del lavoro, le quali costituiscono i prospetti paga consegnati ai lavoratori, siano sempre esenti da imposta di bollo».

Pagelle online. La pagella sarà solo digitale a partire dal 2012. Obiettivo è ridurre i costi; via libera dal 2012-2013. L’adeguamento da parte delle scuole scatterà senza oneri per le casse dello Stato.  Saranno elettronici anche i certificati, i percorsi scolastici degli studenti e il pagamento delle tasse.

Carceri. Per fronteggiare l’eccessivo affollamento delle carceri nazionali arrivano meccanismi che agevolano la dismissione e valorizzazione di beni immobili statali in uso al ministero della Giustizia, con permuta, anche parziale, con immobili  in costruzione, da destinare a nuovi  penitenziari.

di Francesco De Dominicis

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    26 Ottobre 2011 - 11:11

    La carenza di ''personale'' adatto, spinge B. a tenersi stretto Tremonti per poi gettargli addosso le colpe che, se sono tali, sono del Governo, il cui Capo é Berlusconi. Romani che ne sa di sviluppo? Aspettiamo che abbia le mani in pasta, nel frattempo fallimento più, fallimento meno, chi paga sono i cittadini meno abbienti. Di certo quando si diceva a Tremonti di allargare i cordoni della borsa, non si aveva idea del debito pubblico che invece viene tirato fuori quando fa comodo. Esso esiste da fine anni 70; lo si ammaestrato anche con inflazione e tassi galoppanti. Poi Berlusconi l'ha ignorato: nei governi di csx é diminuito, con lui é aumentato del 15%, anche prima della crisi. Il fatto é che non si é vissuto, ma sopravvisuti in attesa di parare i colpi della nipote di Mubarak, del Lodo Mondadori ecc...(lista troppo lunga)

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  • lello1958

    25 Ottobre 2011 - 15:03

    Se siamo arrivati a questo punto è solo colpa di Tremonti che continua ad ostinarsi, sorretto dalla Lega, contro ogni misura di sviluppo: condoni, pensioni, tagli della politica,tagli alle province,etc. Se dobbimo penare così tanto per poche misure per la crescita, meglio passare la mano direttamente a Vedola & C.

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