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Berlusconi: sono irresponsabili

Il Cav al Tg1: "Nella lettera impegni seri e tempi certi. Governi tecnici e scioperi? L'opposizione non ripeta la solita cantilena"

Berlusconi: sono irresponsabili
Invece di parlare di governo tecnico, "le opposizioni dovrebbero dimostrare senso di responsabilità". Arriva dai microfoni del Tg1 la replica del premier Silvio Berlusconi alle critiche di Pd, Idv e Sel alla lettera presentata mercoledì a Bruxelles ai vertici europei e alle manovre di Bersani e Di Pietro per ribaltare il governo. Il giorno dopo la riunione dei leader Ue, sinistra e sindacati hanno minacciato lo sciopero generale per protestare contro la riforma del lavoro e le modifiche alla legge sui licenziamenti presentate nella lettera del premier. "Noi vogliamo soltanto creare un mercato del lavoro più efficiente, più moderno e soprattutto aperto alle donne e ai giovani: questo era e resta il nostro impegno per il mondo del lavoro", ha spiegato Berlusconi in un'intervista al Tg1.

Più responsabilità - "L'Europa ieri sera ha apprezzato e approvato il nostro programma di governo per i prossimi 18 mesi", ha continuato il premier, sottolineando che si tratta di impegni "seri e tempi certi di approvazione" e quindi "tutti dovrebbero sostenere questo programma perchè nell'interesse dell'Italia". Invece a sinistra si polemizza. Una lettera che è "fumo negli occhi, inapplicabile" secondo Massimo Donadi di Italia dei Valori. E per il segretario democratico Bersani è "roba vecchia". Per questo l'opposizione (e non solo lei) lavora su governi tecnici e passi indietro. "Che novità - sorride Berlusconi -... Non credo che questa sia la soluzione, le opposizione invece di ripetere la solita cantilena e chiedere le mie dimissioni avrebbero tutto da guadagnare se si confrontassero sul merito comportandosi con senso di responsabilita".

Crisi globale - Quello che sembra non aver capito Bersani, sottintende Berlusconi, è che "quella in corso non è una crisi provocata dai conti italiani, è una crisi dell'euro, che è una moneta unica, ma senza un governo unico e senza una banca che la garantisca e la sostenga. "L'Italia - conclude il premier - è un Paese solido, abbiamo ereditato dal passato un grande debito pubblico, ma sommando il debito pubblico al risparmio privato, risultiamo secondi soltanto alla Germania in termini di solidità economica".

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Commenti all'articolo

  • angelo.Mandara

    28 Ottobre 2011 - 12:12

    Che tristezza dover leggere che il "Times" invita il nostro Premier alle dimissioni anche per i suoi comportamenti clowneschi (ma non mi risulta che gli Italiani ci stiano tanto ridendo) e lo stesso "Economist" boccia il nostro piano anti-crisi. Come dice anche il sociologo Luca Ricolfi...in Italia mancano gli elementi "stilistici" sul come non sappiamo colloquiare con l'Estero... soccombendo. Così a Francia e Germania ci aggiungiamo anche l'Inghilterra... nella più classica..."molti nemici, molto onore" ? Infine, non ci si può trincerare dietro l'affermazione che...senza di lui, "le deluge", perchè non ci sarebbe alternativa degna, perchè proprio questo ragionare non è degno, allora, sicuramente ci siamo impoveriti nella considerazione degli altri...per arrivare a sentirsi dare del clown. Saluti. Angelo Mandara

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  • vgrossi

    28 Ottobre 2011 - 08:08

    ... vi siete incastrati nei nani e nelle ballerine, e, simpatiche monadi perdute, altro non sapete concepire. Non vi accorgete che il mondo sta cambiando alla svelta, che le vostre polemiche potevano essere sensate al 13 dicembre 2010 ed ora sono solo mantra vuoti. Ma possibile che non abbiate almeno il dubbio che ci sia qualcosa altro, chela maggioranza della popolazione non si è rinchiusa nel vostro ghetto mentale, che la gente ha problemi veri e vite vere, e che, in buona sostanza, se ne infischia di nani, ballerine e faccende private, e sa bene che il Male non è diviso come le acque del mar Rosso in un giorno lontano. Siete dinosauri alle prese con gli svincoli delle tangenziali di Lione, dove ci vuole il GPS per uscirne

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  • freefaber

    28 Ottobre 2011 - 07:07

    Povero Silvio...dovrebbe essere davvero dura reggere l'intervista di autentici giornalisti liberissimi come quelli del tg1! Per fortuna che eventuali brutte figure saranno passate inosservate visto che il suddetto rotocalco annovera oramai ascolti miserrimi (e chissà come mai...)! Ma che importa, tanto pagano (anche) quelli che urlano contro la casta salvo difendere, subito dopo, i privilegi della bossi's family e di tutti gli altri loro padroni...emh amici!

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  • Aldo Succi

    28 Ottobre 2011 - 07:07

    La vera vergogna non è quella di mandare la gente in pensione a 67 anni, ma qualla di permettere che 630 DEPUTATI, 333 SENATORI e 1247 CONSIGLIERI REGIONALI vadano in pensione dopo soli 5 ANNI di FINTO LAVORO !!!!! ALDO SUCCI - Isernia

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