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La lettera dei traditori: Silvio, devi andartene

Un gruppo di parlamentari chiede al premier un passo indietro e un allargamento della maggiornaza all'Udc. Pisanu nega ogni coinvolgimento

La lettera dei traditori: Silvio, devi andartene
Nel Pdl scoppia il giallo della lettera contro Silvio Berlusconi. Alcuni parlamentari avrebbero scritto una lettera-appello al Cavaliere per chiedergli di fare un passo indietro e allargare la maggioranza all’Udc di Casini, in modo da poter mantenere gli impegni assunti con l’Unione europea. Nella missiva, però, si avverte anche che, chi l’ha sottoscritta, d’ora in avanti non sarà in grado di assicurare il suo voto al governo. Si tratta, dunque, di un ultimatum: Silvio, o lasci di tua volontà o ti mandiamo a casa noi.

Gli autori Il principale sospettato è Beppe Pisanu e la sua area in Senato. La missiva sarebbe stata concepita mercoledì sera a cena in un ristorante romano proprio dall’ex ministro dell’Interno con alcuni senatori, tra cui Giuseppe Saro, Paolo Amato, Giacomo Santini, Raffaele Lauro, Antonio Del Pennino e Piergiorgio Massidda, con l’approvazione anche di Lamberto Dini e Giuliano Urbani. Ma sui contenuti della lettera è d’accordo anche una pattuglia di deputati tra cui Roberto Antonione, Antonio Milo e Giustina Destro.  L’appello è un work in progress: le firme si stanno ancora raccogliendo e sarà consegnato al Cavaliere solo la prossima settimana. «La crisi non ci permette più di perdere tempo, occorre aprire una fase nuova che ci consenta di costruire una coalizione per vincere alle prossime elezioni», spiega Antonione.

Gli scontenti del Pdl escludono l’ipotesi di elezioni anticipate e avvertono che, senza un cambio di passo, non potranno più garantire il loro sostegno. Secondo i firmatari, «è tempo di allargare la maggioranza e dare una svolta alla politica del governo». Ma «l’esiguità dei numeri alla Camera non consente nemmeno lo svolgimento normale dei lavori parlamentari», per questo motivo «la lealtà che finora abbiamo dimostrato non potrà più essere garantita in assenza di una forte discontinuità politica». E si conclude spiegando che «il passo indietro del premier è una delle precondizioni per un allargamento della maggioranza agli esponenti del centro, in modo da togliere alla Lega il potere di veto dimostrato anche in questa occasione». Perché «solo un governo con una maggioranza forte sarà in grado di approvare i provvedimenti sui quali il premier si è impegnato in Europa».
Pisanu, però, nega di essere la mente e tanto meno l’autore della missiva. «Non ho ideato, dettato, né sottoscritto la lettera di cui si parla», puntualizza il senatore. Di sicuro la lettera non è farina del sacco di Claudio Scajola. Anche se, forse, qualcuno dei suoi deputati ne era al corrente. «Noi non ne sappiamo nulla. E scrivere una lettera del genere oggi non avrebbe senso», osserva lo scajoliano Ignazio Abrignani. Che aggiunge: «Gli impegni presi da Berlusconi a Bruxelles rappresentano la scossa in politica economica che gli chiediamo da tempo, quindi lo invitiamo ad andare avanti, cercando, questo sì, di coinvolgere l’Udc».

La missiva dei ribelli, però, ha mandato in fibrillazione lo stato maggiore del partito berlusconiano. «Non ho ricevuto nessuna lettera, né di Scajola e nemmeno di altri. Quindi non commento un documento fantomatico e anonimo», spiega in serata il segretario Angelino Alfano. Ma la preoccupazione che gli scontenti mettano in pericolo la maggioranza alla Camera è alta. Tanto da indurre Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello a diffondere una nota comune. «Ben venga il dialogo e il confronto a viso aperto», scrivono, «altra cosa è il gioco all’untore». E comunque «finché il governo ha la fiducia, si va avanti».  

di Gianluca Roselli

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Commenti all'articolo

  • totareo

    25 Agosto 2014 - 12:12

    tutti questi signori sono nati tra camera e senato sono su quei banchi da sempre cambiando solo sedia. Napolitano è ai vertici del paese da quando portava i pantaloni alla marinara e con lui molti.se il paese è in braghe di tela è tutto loro il merito anche se l'esperienza insegna scaricare sulle spalle degli altri.Silvio si presta,ha spalle larghe.

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  • ziociro0

    28 Ottobre 2011 - 19:07

    vigliacchi e traditori questo sono gli autori di questa fantomatica lettera tanto ormai stanno diventando di moda con questi pusillanimi Berlusconi deve cambiare la legge elettorale soltanto con le preferenze e poi deve rimanere cosi vediamo quanti di queste carogne saranno elette almeno questa volta forse e dico forse si fa sul serio speriamolo

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  • bruno osti

    28 Ottobre 2011 - 18:06

    io sono italiano e non tradisco; non ho mai tradito. Ci sosno state migliaia di italiani che non hanno tradito, neé la loro idea né i loro amici/compagni, Fessacchiotto

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  • FOXINOGI

    28 Ottobre 2011 - 17:05

    Ci ricorderemo alle prossime elezioni di questi traditori che scrivono lettere anonime e cercano di ricattare Berlusconi e il governo. Mi domando come mai De Benedetti era csì certo che Berlusconi cadesse adesso, mi viene il sospetto che questi politicanti magari convinti o cmprati da lui per qualche interesse si siano messi d'accordo, assieme anche alle ordite trame di Fini e Bocchino esperti di tradimenti e menzogne. Dove consiglierei i magistrati invece di perdere tempo a indagare Berlusconi incominciassero a dare un'occhiata a questi personaggi. Ho sempre sostenuto e spero che nel prossimo pdl sia fatta una profonda pulizia.

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