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Verona, tema choc a scuola Meglio il Senatùr o Tosi?

L'inziativa dell'insegnante di un istituto tecnico. Un fedelissimo di Bossi, preannuncia un'interrogazione

Verona, tema choc a scuola Meglio il Senatùr o Tosi?
L’insulto di Bossi al sindaco di Verona, Flavio Tosi («È uno stronzo»), diventa argomento di un compito per casa, e il deputato della Lega, Alessandro Montagnoli, veronese e fedelissimo del Senatur, va su tutte le furie, preannunciando un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, che a sua volta si dice perplessa.

Stando a quanto riferisce l’onorevole della Lega, un’insegnante dell’istituto professionale “Giuseppe Medici” di Porto di Legnago (in provincia di Verona) avrebbe chiesto ai propri alunni di terza superiore di commentare, attraverso un questionario, le ultime polemiche interne al Carroccio, in particolare la perentoria presa di posizione di Bossi nei confronti del sindaco “ribelle”.

A far arrabbiare Montagnoli pare sia stato soprattutto il modo in cui sarebbero state formulate le domande, strutturate apposta per mettere in cattiva luce il Senatur, facendo passare invece Tosi come vittima di una politica nazionale sempre più caotica. E invece Tosi, che del deputato è stato testimone di nozze, non sarebbe affatto una vittima. Montagnoli vede in lui non più un compagno di partito, ma un vero e proprio avversario da quando la scorsa primavera gli ha preferito alla segreteria provinciale il suo scudiero Paolo Paternoster. Montagnoli, peraltro, assieme al sottosegretario veronese Francesca Martini, era stato uno di quelli che al Congresso nazionale di Padova avevano chiesto sia la testa di Flavio Tosi.
Pizzicata l’improvvida insegnante, il deputato della Lega chiede che i docenti tornino a fare il proprio mestiere e che la smettano di fare politica in classe, «altrimenti non c’è poi da meravigliarsi del basso livello in cui si trova il sistema scolastico del Paese».

Alessandro Gonzato


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Commenti all'articolo

  • Amiba

    28 Ottobre 2011 - 20:08

    Le immagini dei telegiornali entrano puntualmente nelle nostre case durante l'orario dei pasti. E' inevitabile che anche ragazzi delle scuole vedano i servizi e tra questi anche quelli di un rozzo ministro leghista che da qualche tempo ha preso quasi quotidianamente ad insultare e a mostrare il dito medio. Ora, dal momento che a scuola insegnano che il ruolo di Ministro della Repubblica deve essere svolto con la massima responsabilità e serietà, cercando il più possibile di essere anche "esemplari" nei propri atteggiamenti, non vedo cosa ci sia da scandalizzarci se questi comportamenti vengono analizzati dai ragazzi insieme agli insegnanti. Oppure preferite che si arrangino?

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  • spalella

    28 Ottobre 2011 - 15:03

    Non sono di verona e non vado a scuola, ma non ho dubbi. E' MEGLIO TOSI. Ed il cooptare anche i giovani nell'informarsi, e nel discutere, per capire le faccende che li riguardano, perchè più di tutti riguardano proprio LORO, lo trovo CIVILE.

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  • OIGRESINOR

    28 Ottobre 2011 - 14:02

    L'idiozia della politica a scuola basta e avanza....i giovani devono studiare, il virus marcio della politica e' meglio che stia fuori da tutte le scuole...

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  • Baronedel Carretto

    28 Ottobre 2011 - 12:12

    Indipendentemente dal tema (bossi o tosi) è una cosa da cialtroni proporre dei temi politici a degli alunni. Immaginiamo una professoressa nazista o comunista che chiede agli alunni di esprimere per iscritti la propria opinione politica. E se poi l'opinione dell'alunno non corrisponde a quella della professoressa che accade? Li boccia? Cacciare la professoressa, che vada a vendere lupini allo stadio.

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