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Il rottamatore spacca la sinistra: pure Nichi e De Magistris lo rinnegano

Secondo giorno di Big Bang, la kermesse del sindaco di Firenze. A sorpresa l'arrivo di Civati e le proteste sindacali

Il rottamatore spacca la sinistra: pure Nichi e De Magistris lo rinnegano
Dalla Stazione Leopolda di Firenze, Matteo Renzi le spara grosse. E il Big Bang annunciato - questo il nome della due giorni - lo fa davvero: contro il Pd in particolare e la sinsitra in generale. E sgancia bombe sui colleghi, una dopo l'altra: "Tutti i giochini sulle primarie li lasciamo agli addetti ai lavori. Noi ragioniamo di cose che possono interessare e servire agli italiani non agli schiacciatasti del Parlamento" e poi "non mi sento un guastafeste del Pd. Noi crediamo nel Pd... quello vero però". E ancora: "Se il Pd parlasse di problemi concreti, ragionasse di proposte precise e non parlasse soltanto male di Berlusconi, se raccontasse un'idea credibile, io credo che tanti cittadini gli darebbero fiducia". Salvo poi dire e ribadire che non intende creare divisioni nel partito. E invece Renzi di divisioni ne crea eccome, mina i democratici alla base, crea scompiglio tra i giovani presunti rivoluzionari del Pd, insomma, attacca tutti purché stiano a sinsitra. E infatti nell'opposizione inizia a fare paura vera. Tanto che persino Nichi Vendola si scomoda per attaccarlo: "Renzi rappresenti il vecchio. Sei incapace di porre il tema della fuoriuscita dal disastro che il liberismo, in un trentennio, ha compiuto nel mondo intero". Particamente - dice Nichi - "Renzi è di destra". E a lui si unisce pure Luigi De Magistris che non manca di criticare il sindaco toscano: "Renzi non mi appassiona - sentenzia Giggino -. Lo guardo con rispetto come sindaco, ma mi interessa molto di più ciò che accade fuori dai partiti", tendendo così la mano verso il Pd di Bersani.


Nichi: "Sto con Bersani" - E se Nichi mal sopporta Renzi, dichiara amore a Bersani: "E invece sento una sensibilità comune a quella di Pierluigi Bersani nella ricerca di quella giustizia sociale che deve essere il cuore di una politica di alternativa - spiega il leader di Sel-. Considero la querelle generazionale inappropriata, una maschera che nasconde le cose. Renzi è molto più giovane di me e di Bersani ma è molto più vecchio culturalmente e politicamente di me e di Bersani. Renzi - conclude Vendola - è vecchio quanto e' vecchia la rivoluzione liberista nel mondo". Inutile dire che il sindaco di Firenze è di tutt'altra idea: "Bersani ha un'idea ottocentesca del partito".

Anche De Magistris...- Non solo Nichi, anche De Magistris fa il filo a Bersani: "Renzi non mi appassiona, lo guardo con rispetto come sindaco, ma mi interessa molto di più ciò che accade fuori dai partiti". Il sindaco di Napoli che ha voluto salutare il segretario del Pd giunto nel capoluogo campano per la due giorni di Scuola di formazione politica del partito, commenta così l'iniziativa lanciata in contemporanea dal sindaco di Firenze. "Sono più affascinato da quello che nasce fuori dai partiti, non perchè ritengo che vadano delegittimati, ma perchè ritengo che queste iniziative possano essere una pressione positiva per farli rinascere". De Magistris chiarisce poi che "il Pd resta a prescindere un interlocutore fondamentale, essendo il più importante partito dell'opposizione". Precisa poi che, al momento della sua elezione, "i rapporti con il Pd sono migliorati".

E Civati fa l'agguato - Ma l'attacco di Nichi non è l'unica sorpresa del secondo giorno di Big Bang. Colpo di scena: Pippo Civati - colui che l'anno scorso sedeva a fianco di Renzi nella "conduzione" della Leopolda 1 e che quest'anno è stato escluso dalla kermesse - si presenta a sorpresa alla Leopolda: "Ho voluto fare una sorpresa a Matteo perchè credo che sia importante il confronto. Mi sento bene a varcare la soglia della Leopolda perchè si respira davvero una nuova politica. La mia presenza vuole essere un segnale distensivo perchè non voglio replicare con Matteo una nuova contrapposizione Veltroni-D'Alema modello Gormiti. Mi sono registrato come tutti gli altri e ho contribuito con venti euro. Ho sempre pensato di venire solo che non l'avevo detto neanche alla mia fidanzata".  E su Bersani ha poi commentato: "Ieri il segretario del Pd ha aperto la competizione dicendo che per le primarie 'non ha paura di nessuno'. Bene, nemmeno noi". Poi la proposta: "Facciamo primarie alla francese. Noi ci saremo, ovviamente vedremo poi come" . Per il consigliere regionale lombardo del Pd, Renzi dovrebbe candidarsi. Anzi, "candiamoci tutti".

Alessandro Baricco - Una sinistra troppo conservatrice per lo scrittore torinese, Alessandro Baricco, che dal palco dei rottamatori scanzona il partito di Bersani&co. "Ci siamo sempre mossi per secondi - rimprovera - abbiamo sempre e solo risposto perchè fondamentalmente abbiamo paura di perdere". E ancora: "Abbiamo tenuto fede ai nostri ideali ma con gli strumenti sbagliati. Meritocrazia... classe dirigente... parole che non siamo mai riusciti a dire perchè non abbiamo trovato termini alternativi. E' sbagliato".

La protesta -
E non mancano anche le proteste. Oltre 200 persone hanno inscenato una manifestazione contro il sindaco di Firenze. Ad organizzare la protesta sono stati i sindacati dell'azienda di trasporti pubblici Ataf, del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, dipendenti comunali e vari comitati, tra cui quelli contrari alla Tav. I manifestanti hanno gridato slogan contro il sindaco, accusato di voler tagliare posti di lavoro all'Ataf e al Maggio. Ma Renzi replica: ''Ho chiesto agli autisti dell'Ataf solo 10 minuti in più al giorno di lavoro''.

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Commenti all'articolo

  • morenoservizi

    30 Ottobre 2011 - 06:06

    Sarebbe un vero onore avere Matteo Renzi schierato nelle fila del PDL perchè non è uno che è solo capace ad attaccare, ma sa proporre e ha idee, esattamente l'opposto della cultura di sinistra. Matteoooo! Ma cosa ci fai dall'altra parte? Vieni nella tua casa naturale, il PDL.

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  • mariogi

    29 Ottobre 2011 - 21:09

    Finalmente qualcuno nel pd ha il coraggio di dire la verità su come è conciato questo pd pieno mummie abbrancicate alle poltrone e che sa solo urlare: "Dimettiti Berlusconi", arriviamo noi !!! e pur non avendo uno straccio di idea, ne di unità nel partito proverebbero a sgovernare l'Italia, con fine amara alla Prodi. Ora questi signori avvolti nelle ragnatele di botteghe oscure, hanno una paura matta di Renzi perchè incarna il rinnovamento per una nuova primavera in un partito ammuffito dalla casta e tenuto in piedi dal'odio berlusconiano. Vai avanti Sindaco, tu hai dimostrato ampiamente come si amministra una grande città come Firenze, dai a costoro una lezione come si fa la politica "quella vera" e non quella degli affaristi alla Bersani, alla Penati, alla Vendola che ti vedono come il fumo negli occhi per paura che tu li possa scalzare da potenti nel partito...

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  • guido.blarzino

    29 Ottobre 2011 - 20:08

    I paleolitici democratici di sinistra non accettano il nuovo mondo che avanza anche all'interno del loro partito. Le ideologie non pagano.

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  • nerbustrella

    29 Ottobre 2011 - 20:08

    a me piace peccato che appartiene alla parrocchia sbagliata, ma non si sa mai.

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