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Sacconi: "Rischio terrorismo" Però la sinistra non ci crede

Il ministro del Lavoro lancia l'allarme. Ma la Camusso lo attacca: sono temi che vanno trattati con cautela

Sacconi: "Rischio terrorismo" Però la sinistra non ci crede
Il ministro de lavoro Maurizio Sacconi evoca lo spettro del terrorismo sull'apertura al licenziamento in caso di crisi economica, una reazione che potrebbe arrivare fino all'omicidio. Intervitato da Maria Latella su Sky, il ministro dichiara: Non ho paura per me, io sono protetto. Ma per le persone che potrebbero non essere protette e proprio per questo diventare bersaglio della violenza politica, che nel nostro Paese politica che non si è del tutto estinta". Oggi vedo una sequenza dalla violenza verbale, alla violenza spontanea alla, violenza organizzata che, mi augurom non arrivi ancora una volta anche all'omicidio come è accaduto l'ultima volta dieci anni fa con il povero Marco Biagi, nel contesto di una discussione per molti aspetti simile a quella di oggi".

Le reazioni
. Paroli forte che la sinistra non vuole sentire. La prima a reagire è stata la leader della Cigl Susanna Camusso: "Mi auguro che il ministro parli perché ha degli elementi e non per inquinare un clima già molto difficile. Pierluigi Bersani anche getta acqua sul fuoco: "Invito Sacconi a spegnere la miccia che ha acceso e a mettersi a ragionare seriamente". Scende in campo anche Olga D'Antona, vedova di Massimo, il giuslavorista ucciso dalle Brigate rosse il 20 maggio del 1999 e deputata Pd. La D'Antona ammetta che effettivamente il rischio attentati esiste ma "ma Sacconi farebbe bene a non evocare il terrorismo e a non creare nel mondo del lavoro le spaccature che ha già creato con questa sua fissazione sui licenziamenti. Reagisce anche l'Italia dei valori con Maurizio Zipponi, responsabile Welfare: "Sacconi ha innescato la bomba e ora grida aiuto".


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Commenti all'articolo

  • omega46

    31 Ottobre 2011 - 15:03

    si rivolga ministro degli interni o al ministro larussa,che gli fornirà un fiammante Maserati blindata,invece di seminare vento.Saluti

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  • imahfu

    31 Ottobre 2011 - 15:03

    Prima di tutto perché c'é già il fuoco che non si spegne con la benzina (troppo cara, tra l'altro). Secondo perché é il momento di rabbonire quel povero lavoratore (e i pensionati, i precari, i senza lavoro soprattutto giovani), non di dirgli che tra voi qualcuno potrebbe imbracciare il fucile. Lascia l'amaro in bocca simile caduta di stile-Ministro perché diventa quasi un invito alla violenza. Infine é propaganda elettorale di basso, anzi bassissimo livello, direi ''alla Sacconi''.

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  • spalella

    31 Ottobre 2011 - 15:03

    Il terrorismo non è mai auspicabile. Ma gli stupidi sono auspicabili ancora meno ! Prima di proporre sacrifici anche legittimi la gente vuol vedere la cancellazione degli spreci. Se servono risorse si parte dallo spreco non dal sacrificio. E così il maledetto stato enorme deve essere dimezzato PRIMA di chiedere alla gente di sopportare. E così i maldetti politici devono lasciare i privilegi che hanno RUBATO, facendosi da soli le leggi ad hoc, PRIMA di dire agli altri : SOFFRITE. E così GLI STUPIDI che chiaccherano, ma non sanno assolutamente di cosa chiaccherano, dovrebbero andare subito nel paradiso degli stupidi e lasciarci in pace..... noi che stupidi non siamo.

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  • grambu

    31 Ottobre 2011 - 13:01

    Se Di Pietro dice che potrebbe scapparci il morto è un provocatore. Lo dice questo ministro dalle dubbie capacità, Libero cambia totalmente atteggiamento. E' un classico ormai.

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