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L'alluvione fa troppi danni... Alzano ancora la benzina

Per trovare il 65 milioni di euro necessari agli aiuti, sale il prezzo della carburante: accise di 0,79 centesimi. Politici intoccabili

L'alluvione fa troppi danni... Alzano ancora la benzina
La notizia è semplice: lo Stato italiano non ha 65 milioni in cassa. Cioè la cifra destinata a coprire la prima emergenza in Liguria e Toscana, colpite dall’alluvione. E così per mantenere la promessa, uscita dal Consiglio dei ministri di venerdì scorso, il governo ha pensato bene di aumentare l’accisa sui carburanti di 0,79 centesimi, a cui va aggiunta l’Iva. Il rincaro dunque è più o meno di un cent. Poco, viene subito da pensare. Tanto, se si considerano le ormai decine di accise che gravano sul prezzo di benzina e gasolio. L’obiettivo dell’aggravio sul pieno è nobile, ci mancherebbe. Però è scandaloso che gli automobilisti debbano pagare (sempre loro) perché la Casta non ha ancora tagliato di un euro le sue spese folli. La Camera dei Deputati costa un miliardo circa all’anno: ma è mai possibile che non si riesca a risparmiare 65 milioni tra commessi, rimborsi, uffici, auto blu per dare una mano alle decine di migliaia di alluvionati liguri e toscani? Il ministero della Difesa potrebbe, tanto per cominciare, cedere quelle 19 Maserati comprate chissà perché, e devolvere il ricavo alle famiglie che hanno perso casa e lavoro?

Tanti dubbi
- E poi perché - ci chiediamo - la notizia è stata diffusa dall’Agenzia delle Dogane solo ieri? Forse perché qualcuno al governo voleva fregare in silenzio i milioni di italiani che sono partiti per il ponte di Ognissanti, facendo pagare la verde quasi un centesimo in più? Quanto fanno incazzare i politici quando ci trattano per scemi...  L’Istat ieri ha certificato che a ottobre la benzina è aumentata del 17,8% (dal +16,3% di settembre) su base annua, mentre è salita dello 0,8% su base mensile, il prezzo del diesel per i mezzi di trasporto è invece salito del 21,2% (dal +19,2% di settembre) ed è aumentata dell’1,7% sul piano congiunturale. Eppure il petrolio non è a 150 dollari al barile. Il problema è che su ogni litro di carburante gravano circa 75 centesimi di accise, ai quali va sommata l’Iva aumentata al 21% con la super manovra di fine estate. Risultato: in questo periodo, nel 2010, la verde costava  1,35 euro al litro, oggi addirittura 1,64. Avete capito bene,  avrebbe detto il Berlusconi dei bei tempi:  ventinove centesimi in soli 365 giorni.

Una tantum a parole - La somma è presto fatta: oltre alle solite accise per finanziare la  guerra in Abissinia del 1935, il disastro del Vajont del 1963, il terremoto del Belice del 1968  o la missione in Bosnia del 1996, ricordiamo gli 0,02 euro a litro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004 (quelli dello sciopero selvaggio, complimenti), gli 0,0073 euro in attuazione del decreto  per il finanziamento della manutenzione e la conservazione dei beni culturali, di enti ed istituzioni culturali e, dulcis in fundo, i 4 centesimi per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011. Ci mancava, adesso, la tassa sugli alluvionati della Liguria... L’aggravio è  in vigore da oggi e dovrebbe terminare il 31 dicembre 2011. Ma lo sappiamo bene come sono finite le una tantum in Italia. «Esprimiamo massima solidarietà per le popolazioni delle aree colpite dalle alluvioni. Siamo però costretti a notare che per l’ennesima volta il governo sembra non aver altro modo per reperire risorse straordinarie che aumentando le accise sui carburanti», accusa Martino Landi, presidente di Faib-Confesercenti, una delle associazioni che rappresentano i benzinai: «Non siamo il bancomat dello Stato: per liberare le risorse necessarie, sarebbe meglio piuttosto tagliare alcuni dei tanti sprechi. Questa decisione comprimerà ulteriormente i già deboli consumi e concorrerà ad accrescere ancora di più l'inflazione».

Il danno e la beffa - Le disgrazie però non vengono mai da sole. E così oltre al danno ci sarà la beffa per liguri e toscani: venerdì la giunta regionale di Firenze (centrosinistra)  ha deliberato l’aumento di 5 centesimi al litro dell’accisa regionale sulla benzina dal 1° gennaio 2012. Infatti, sulla base del Milleproroghe,  per far fronte a eventi eccezionali le Regioni devono aumentare fino a 5 centesimi al litro le accise sulla benzina per potere accedere al Fondo nazionale di Protezione civile. Ora anche la Regione Liguria (sempre centrosinistra), quella che aveva deliberato la possibilità di costruire a 3 metri dai fiumi, vuole aggravare le tasche dei suoi automobilisti. «La Protezione Civile e il ministero dell’Economia - spiega l’assessore regionale al Bilancio, Pippo Rossetti - chiedono una compartecipazione regionale per il finanziamento di 65 milioni di euro definito per i danni del maltempo in Liguria e in Toscana. Vista l’impossibilità di reperire risorse nel nostro esiguo bilancio - prosegue - stiamo valutando anche noi, come la Toscana, di prevedere una imposta regionale sulla benzina, così da escludere qualsiasi intervento su Irpef e Irap». E così gli alluvionati pagheranno più di tutti.

di Giuliano Zulin

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Commenti all'articolo

  • Il_Presidente

    02 Novembre 2011 - 02:02

    almeno non paghiamo l'accisa per mantenerli in albergo o la usiamo per liberarci dei suddetti scrocconi. Per aiutare gli italiani veramente in difficoltà ci può anche stare...ma non si esageri,le tasche dei cittadini sono vuote.

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  • MATRIX2011

    01 Novembre 2011 - 21:09

    Andarsene dall'Italia le Industrie con gli industriali seri e capaci lo stanno già facendo, pogo le tasse per non avere nulla in cambio specialmente qui in Calabria, spero di poter partire presto per la Svizzera e di restarci per sempre. Goodbye Malinconia

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  • mammagigi1

    01 Novembre 2011 - 21:09

    che, come tutti i governi degli ultimi decenni, aumentano anche le sigarette?

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  • dubhe2003

    01 Novembre 2011 - 19:07

    provocatore...forse pagato,che solo qui trova spazio,ma noto che inciampa spesso in topiche madornali.Chi inventò per primi,la...Tobyn-tax, per fare cassa,dicendo che veniva devoluta per l'ambiente? Destrorsi e/o Sinistrorsi? Chissà chi lo sa?Eppure,non vi erano grossi problemi finanziari,quelli di oggi,che necessitano una rapida soluzione! Detto questo,la Casta in primis dovrebbe partecipare, e generosamente all'uopo! Non ce n'è uno che sia uno di politico...tutti solidali nel non elargire manco uno pfenig!Si aumenta l'accise;ebbene,lo dissi ancora nel passato,gli italiani,tanto ecologisti...isti-isti a parole,ma non limitare loro,l'uso dell' auto,forse aumentando la benzina di qualche euro/litro,impareranno ad essere un po' più coerenti.

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