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La Borsa chiude in rialzo: +2,3% G20, ultimatum alla Grecia

Piazza Affari in segno positivo dopo una giornata in altalena. Occhi puntati sul vertice Merkel, Sarkozy e Papandreou

La Borsa chiude in rialzo: +2,3% G20, ultimatum alla Grecia
Dopo il martedì nero delle borse c'era grande apprensione per conoscere la reazione dei mercati nel Vecchio Continente. La risposta di Piazza Affari è discreta, con la chiusura in segno positivo a +2,31 per cento. Una giornata comunque nervosa, con il tentativo di rimbalzo in apertura, l'indice d’area che guadagna quasi un punto percentuale, il calo successivo (fino a +0,39%) e la risalita finale. Ma l’attenzione è tutta rivolta al G20 di Cannes di domani e al pre-vertice di oggi con Sarkozy e la Merkel, che vedranno il premier greco Papandreou e il presidente della Bce, Mario Draghi.

Borse in altalena -
Archiviato il martedì nero - peggior seduta per Piazza Affari dal giorno del crac di Lehman Brothers nel 2008 - gli occhi restano puntati sui listini del Vecchio Continente, al G20 che si riunirà giovedì a Cannes e al pre-vertice di oggi, mercoledì, a cui prenderanno parte Sarkozy, Merkel, il neo-presidente Bce Mario Draghi e il premier greco Papandreou. La tensione sui mercati resta alle stelle. In apertura Milano tentatva il rimbalzo, arrivando a guadagnare anche 1,5 punti percentuali. Poi il calo, il passaggio in territorio negativo con una perdita per l'indice Ftse Mib dell'1,17 per cento. Quindi una nuova inversione di tendenza a dimostrare che il nervosismo domina le contrattazioni: intorno a mezzogiorno l'indice Ftse Mib guadagnava lo 0,39%, mentre il complessivo All Share lo 0,18 per cento. A fine giornata però Milan archivia un buon segno più: l'indice Ftse Mib ha recuperato il 2,31 per cento.

Spread e Piazze straniere - A Milano continua la pressione sui titoli bancari, soggetti a fortissime oscillazioni. Continuano anche gli scambi frenetici - sia vendite, sia acquisti - sui titoli della galassia Fiat. Contrastate anche le altre piazze europee. Londra perdeva lo 0,3%; Francoforte saliva di mezzo punto percentuale, proprio come Parigi. A fine giornata chiudono in territorio positivo anche gli altri listini continenteali: Londra sale dell'1,15%, Francoforte del 2,25% e Parigi dell'1,38 per cento. Tra le big fallisce il rimbalzo solo Madrid, che ha chiuso quasi in parità, lasciando lo 0,06 per cento.

Ultimatum ad Atene - Ma i fari dei mercati continentali sono puntati, come detto, su Cannes. Dopo aver annunciato l'intenzione di indire un  referendum sul piano di salvataggio negoziato con l'Europa, Atene rischia seriamente il default entro Natale. Secondo quanto riportato da la Stampa "per come stanno le cose non ci sono le condizioni per pagare la sesta tranche del piano di salvataggio del 2010". Sarebbe questo, secondo fonti europee, il messaggio che questa sera alle 20.30 l'Europa metterà sul tavolo del premier ellenico George Papandreou, nell'incontro convocato ai margini del G20 dal presidente francese Nicolas Sarkozy al quale parteciperanno anche la cancelliera Angela Merkel, il presidente dell'Ue Herman Van Rompuy, e quello della Commissione, Josè Manuel Barroso. La convinzione di Bruxelles è che Papandreou "debba fare il referendum subito oppure non farlo".

Pre-vertice - L'alternativa, si ipotizza, è la formazione di un governo di unità nazionale che garantisca il buon esito della consultazione. Ora come ora, si ammette, "il problema dei greci è il continuo rinvio. Non possiamo aspettare gennaio per sapere se l'Eurozona può contare o no sugli sforzi di Atene". E, comunque, "la sesta tranche non potrà certo essere resa disponibile prima si sappia cosa intendono fare".  Il che, in parole molto povere, vorrebbe dire bancarotta non controllata con effetti imprevedibili in termini di contagio per i paesi più a rischio come Italia e Spagna. E proprio Italia e Spagna sono state convocate domani a un prevertice a quattro con Francia e Germania prima dell'inizio dei lavori del summit del G20: si vedranno il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il premier spagnolo Luis Zapatero, la Merkel e Sarkozy.

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Commenti all'articolo

  • vgrossi

    02 Novembre 2011 - 18:06

    Non ammetto che si prendano caratteristiche fisiche per dileggaire una persona, è una cosa che mi irrita pesantemente. Non conosco, nè mi importa la statura fisica nè di B. nè sua o di chiunque , salvo che non lo veda di persona, ed in quel caso è un semplice fatto, come il colore della cravatta o degli occhi. Un fatto, non altro. In ogni caso conosco ampiamente la Sua statura umana, signor mio, ed è sottozero. Detto questo, ripeto e ribadisco quello che ho scritto, ossia "Che io sappia, in borsa è difficile perdere se si si ragiona con la PROPRIA (sootointeso, testa)" Naturalmente bisogna averla, quindi Lei in borsa, come nel resto è "carne da cannone", ossia perdente nato. Quanto al fatto che io, come alcune centinaia di miglia di cittadini italiani, potrei fare il ministro della economia nè meglio nè peggio di altri è solo una constatazione statistica. Io, e le centinaia di migliaia di mei consimili, abbiamo scelto di fare altro nella vita, quindi Lei dice solo scemenze, more solito

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  • mazimo

    02 Novembre 2011 - 18:06

    Forza Cavaliere, siamo nelle sue mani! Vada avanti per la sua strada e non dia retta ai disfattisti della sinistra, tutti quanti auspichiamo che nel corso del CdM di questa sera vengano finalmente varate le riforme indipensabili ad uscire dalla crisi: processo breve, processo lungo e legge sulle intercettazioni. Mettiamo le basi per rivincere anche nelle elezioni del 2013

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  • blu521

    02 Novembre 2011 - 16:04

    Uno che ha le idee chiare. Potrebbe fare il ministro dell'economia. E' proprio occupato stasera? Due passi a Palazzo Chigi per suggerire la cura, o la propria candidatura? Questa è l'occasione della sua vita. Un frottolone presidente dello sconsiglio non capita tutti i secoli. E' sufficiente la parola magica: se si usa il cervello in borsa non si perde. Lei però deve insistere,perchè il nano, per tradizione trasmessagli dal padre è convito che la borsa è un orologio rotto. Sia convincente come il suo post, e se l'avrà vinta io prenderò la via della Svizzera. I bananas hanno delle risorse insospettabili!

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  • vgrossi

    02 Novembre 2011 - 12:12

    ... ieri le banche erano chiuse, quindi l' effetto del movimento via home banking, insomma via internet, è ingigantito; d' altro canto all' estero era una giornata di normale operatività. Il "bagno di sangue" della borsa italiana potrebbe essere fisiologico, ossia ragionato, se fosse stato pilotato dall' estero, o masochista al massimo se fosse stato pilotato, come temo e sospetto, dal panico dei piccoli azionisti che hanno venduto all' impazzata. Sta di fatto che vendere in queste condizioni, se non si ha una impellente necessità di liquido, è quantomeno arrischiato. Pensate forse che l' Enel non venderà più energia elettrica se l' Italia facesse default ? O la gente passerebbe in eterno dal Campari all' acqua ? Una azione NON è una obbligazione, e non possono fallire il 100 % delle aziende ! Prima di (s)vendere è bene ragionare, con la propria testa, non quella dei media (nè tantomeno quella dei politici). Che io sappia, in borsa è difficile perdere se si si ragiona con la PROPRIA

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