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Il governo contro Tremonti Anche la Lega è furiosa

L'accusa a Giulio: trama con Napolitano per un governo tecnico con Letta premier. Sacconi, Brunetta e Calderoli contro il ministro

Il governo contro Tremonti Anche la Lega è furiosa
Mezzo governo contro Giulio Tremonti. La notizia è che ora ad essere furiosa è anche la Lega, il partito che più di tutti in questi mesi ha sostenuto il ministro dell'Economia. Per una volta, a far discutere non è il rigore e il puntiglio sui conti di Tremonti, ma la sua strategia politica Alla riunione dell'ufficio di presidenza del Pdl prima, e alla riunione, tesissima, del consiglio dei ministri poi, è stato scontro vero, tremendo. L'accusa a Tremonti è pesante, quasi "di tradimento".  Tramare con il presidente della Repubblica Napolitano, i frondisti del Pdl e pezzi di opposizione per un governo tecnico con a guida Gianni Letta. Il ministro dell'Economia continua infatti a sostenere la necessità di un passo indietro del governo indipendentemente dal decreto o maxiemendamento con il quale il premier Berlusconi si presenterà domani al prevertice europeo con Spagna, Francia e Germania e subito dopo al G20. Non la pensano così i colonnelli del PdL che reputano invece il decreto, che recepisce fino alle virgole le direttive della Bce, come la linea più ambiziosa e spendibile, al summit dei  paesi più industrializzati. Per questo si sarebbe scatenato il confronto aspro tra i ministri Maurizio Sacconi (Lavoro) e Renato Brunetta (Pubblica amministrazione) da una parte e Tremonti dall'altra. Ma lo scontro più duro sarebbe stato proprio quello con il ministro delle Riforme Roberto Calderoli, leghista e bossiano di ferro, che avrebbe rinfacciato a Giulio le trame sotterranee per sgambettare Berlusconi. Una specie di autogol, dopo che per tutta l'estate è stato proprio il Carroccio a difendere la poltrona del ministro dalle ire del premier.

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Commenti all'articolo

  • franz k

    03 Novembre 2011 - 07:07

    Gli unici ad avere cervello sono Temonti e Bossi.Gli altri fanno ridere a cominciare da Brunetta,che e' il piu' scarso, poi vengono Sacconi,Romani,Galan,Calderoli,Maroni,Frattini e via cosi.Delle ministre poi,meglio non parlarne sono addirittura impresentabili a cominciare da quella Brambilla.PS Berlusconi non si lamenti. ormai il suo tempo e' scaduto e per colpa sua.

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