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Napolitano vuole il voto sul Cav

Dal Quirinale no al decreto: il Colle vuole il voto delle opposizioni sulle misure. Napolitano vuole avere una maggioranza alternativa pronta

Napolitano vuole il voto sul Cav
Giorgio Napolitano sarebbe contrario allo strumento del decreto legge per far diventare esecutivo quanto stabilirà il governo questa sera in tema di crisi economica. Sarebbe un nuovo, ultimo ostacolo sulla strada di Berlusconi, cui il presidente della Repubblica avrebbe detto di prefererire la strada del maxiemendamento alla legge di stabilità. Il decreto legge deve essere convertito in legge entro 60 giorni, mentre il maxiemendamento andrebbe approvato entro il 15 novembre al Senato insieme alla legge di stabilità con voto secco in parlamento. Tempi ristretti come chiede l'urgenza della situazione, ma che restringono al governo le possibilità di mediazione e soprattutto pongono di fatto la testa del premier sul vassoio di una fiducia rischiosissima. "Non mi risulta che il capo dello Stato abbia espresso una sua contrarietà", ha provato a raffreddare le tensioni il ministro della Difesa Ignazio La Russa, lasciando Palazzo Grazioli dopo l'Ufficio di presidenza del Pdl. "Comunque lo strumento non è importante - aggiunge La Russa -, quello che conta è che la lettera a l'Ue che recava in calce solo la firma di Berlusconi sarà trasformata immediatamente in una legge vigente e cogente da parte del Cdm e poi approvata dal Parlamento. Strumento può essere un dl o un emendamento".

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Commenti all'articolo

  • perfido

    03 Novembre 2011 - 22:10

    Si è sempre detto che, chi nasce tondo, non può morire quadro. Cioè: voglio dire all'imprenditore BERLUSCONI che, non può competere con il politico NAPOLITANO. Per chi invece, non vuole comprende il significato della parola "lavoro" ciò, che pretendono gli imprenditori e le persone oneste, allora c'è da dire che: si stava meglio quando si stava peggio. Senza andare molto lontano, gli anni '80. Saluti.

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  • kana_22

    03 Novembre 2011 - 19:07

    Cosa vuole il grande vecchio? Vuole anche comandare? Pensi a firmare quando avrà di fronte il risultato delle camere. Quì si stanno montando la testa questa sinistra.

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  • romsea

    03 Novembre 2011 - 18:06

    secondo me,il presidente non aveva titolo per decidere se' il governo avesse fatto un decreto o altro non era nelle sue spettaze,ha fatto un colpo di mano. adesso mi chiedo la carta costituzionale che io ho letto non ho terovato traccia il presidente ha fatto un atto contro la costituzione, berlusconi dovtebbe fare l'ipicem (sotto accusa) per interferenza parlamentare,i comunisti non cambiono mai..........grazie

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  • blu521

    03 Novembre 2011 - 16:04

    Come dargli torto? Non è più sopportabile che si vada avanti a voti di fiducia. Ma il nano a Cannes ha già detto che porrà la questione di fiducia. E' pure sordo.

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