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Silvio mette la fiducia sulle misure anti-crisi. "L'Italia rispetta sempre impegni"

Berlusconi da Cannes spiega: "Il governo chiederà la fiducia sulla legge di stabilità e sul maxiemendamento. Percorso definito in 10-15 giorni"

Silvio mette la fiducia sulle misure anti-crisi. "L'Italia rispetta sempre impegni"
Silvio Berlusconi, impegnato al G20 di Cannes, fissa il giorno del giudizio. Il governo chiederà la fiducia sulla legge di stabilità e sul maxiemendamento (leggi i punti che verranno sottoposti al voto dell'aula), e il percorso al Senato verrà definito entro dieci o quindici giorni. Questa la road map indicata dal premier, una strada che nasconde l'ultima sfida decisiva per l'esecutivo, fiaccato da richieste di un passo indietro del Cavaliere, da lettere di frondisti e dissidenti e, infine, dalla tempesta dei mercati. "In questo modo - ha spiegato Berlusconi ai partner dell'Unione europea - l'Italia rispetta i suoi impegni e contribuisce al comune progetto di gestione della crisi finanziaria in atto". Resta da vedere se il governo riuscirà a raccogliere ancora una volta i numeri per approvare il pacchetto di misure anti-crisi: se anche questo ostacolo venisse superato l'obiettivo più volte ribadito da Berlusconi di arrivare fino al 2013 non sarebbe una chimera.

"Subito trattativa con i sindacati" - "L'atto normativo" approvato mercoledì sera dal Consiglio dei ministri, ha continuato il presidente del Consiglio, "arriverà all'inizio della prossima settimana, al massimo entro mercoledì, sotto forma di emendamento al Senato", in modo da ottenere l'approvazione definitiva a palazzo Madama entro dieci-quindici giorni. Il premier ha poi illustrato i contenuti del maxiemendamento, ribadendo ai Paesi dell'area euro "la determinazione dell'Italia ad ottenere il pareggio del bilancio nel 2013". E per raggiungere questo risultato il Cav ha illustrato anche il piano della vendita degli immobili pubblici, destinato ad abbattere il debito. Berlusconi ha poi anticipato a Cannes che il governo è determinato ad aprire una trattativa in tempi rapidi con i sindacati sulla riforma del mercato del lavoro.

"Il problema è il debito" - In serata il premier ha rassicurato i leader del G20 sostenendo che il problema dell'Italia non sono i fondamentali dell'economia ma il debito. E l'Italia ha sempre onorato il proprio debito e ha sempre rispettato gli impegni europei e internazionali. Il capo del governo italiano ha anche spiegato che la "ricchezza patrimoniale delle famiglie italiane è un multiplo dello stock di debito" e che nonostante il cambio sfavorevole l'export è aumentato dall'inizio dell'anno. Berlusconi ha poi ricordato che mercoledì l'Italia ha approvato un emendamento che rispetta gli impegni presi con la lettera inviata all'Unione europea il mese scorso.



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Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    05 Novembre 2011 - 17:05

    Certamente ,se fanno cadere Berlusconi,elezioni all'istante.

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  • ciannosecco

    05 Novembre 2011 - 17:05

    Elezioni 2008 ,stravinte,tanto da definirle bulgare.Cento parlamentari in più per la maggioranza.Fini scioglie An e si fonda con Forza Italia e diventa il Popolo della Libertà.Sei mesi intensi ,tanto da far apprezzare il Governo persino a parte della sinistra.In contemporanea Fini si fa liquidare in anticipo dalle banche ( pagando penali mostruose )i contributi elettorali.Feltri rende pubblica la storia,e da quel momento la maggioranza è sempre andata in difficoltà e costretta a chiedere la fiducia un numero innumerevole di volte.Se questo non è complotto,che cos'è?

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  • DubitoErgoSum

    05 Novembre 2011 - 14:02

    ... molto vicine ad una teoria del complotto stile X-Files, ma accetto la sua buona fede. Tuttavia, se veramente questi poteri forti avessero voluto eliminare Berlusconi dalla scena politica, secondo me avrebbero avuto a disposizione mezzi non solo più efficaci ma anche decisamente più RAPIDI. Ad ogni modo, leggo che lei cita le indicazioni delle urne e di conseguenza la volontà popolare. Concorda lei che in questo momento la maggioranza in Parlamento non rispecchia appieno la maggioranza nel Paese? E se è così, non sarebbe più democratico tornare alle urne e lasciare che sia il Paese stesso ad esprimersi in un senso o nell'altro? E la prego, non mi risponda che una consultazione elettorale in questo momento sarebbe economicamente suicida. Tutti vediamo la "slippery slope" su cui l'Italia sta rotolando a velocità vertiginosa, anche senza elezioni.

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  • ciannosecco

    04 Novembre 2011 - 21:09

    Il fatto che Berlusconi,subito dopo le trionfali elezioni politiche del 2008 , sia stato tradito da Fini , abbia avuto il record delle imboscate in Parlamento , abbia avuto l'opposizione più disfattista di tutti i tempi,mi fa pensare che non è Silvio ad avere sbagliato, ma che si siano coalizzate forze politiche che fanno riferimento a grossi interessi finanziari,per cercare di far fuori un personaggio, altrimenti impossibile da sconfiggere con mezzi democratici.Infatti la coalizione che ha battuto Berlusconi ( Prodi) e durata assai pochino.Quindi se questi poteri rendono vane le indicazioni delle urne,chi mi garantisce il rinnovamento,specialmente se non concorda con i loro interessi?Inoltre ,prima di dare del finito a Berlusconi ,aspetterei.Molte volte è stata venduta la pelliccia dell'orso ,prima del tempo.

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