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Casini: fa campagna acquisti Altri due dal Pdl all'Udc...

Caos nel partito tra la lettera dei frondisti e il caso-Paniz. Pierferdi corteggia i malpancisti, Silvio perde pezzi: via Bonciani e D'Ippolito

Casini: fa campagna acquisti Altri due dal Pdl all'Udc...
Pier Ferdinando Casini lo aveva detto: "In tanti sono pronti a passare dal Pdl all'Udc". E il leader centrista non si smentisce: non perde tempo e prosegue la sua compagna acqusiti. Per il governo e per Silvio Berlusconi, che ha annunciato che chiederà la fiducia sul maxiemendamento anti-crisi, arriva un'altra pesante tegola: sono altri due i deputati che lasciano il Pdl. Si tratta di Alessio Bonciani e Ida D'Ippolito Vitale, che si trasferiscono armi e bagagli all'Udc. La notizia l'ha data su Twitter il parlamentare Roberto Rao, braccio destro di Casini. La D'Ippolito, secondo le croanche di questi giorni, da tempo non partecipava alle sedute della Camera, in aperta polemica con Berlusconi. Il coordinatore dell'Udc calabrese ha annunciato trionfante: "Salutiamo con grande entusiasmo l'arrivo nell'Udc della deputata Ida D'Ippolito. Siamo sicuri che saprà rappresentare un valore aggiunto e una risorsa importante per il nostro partito, sia nel lavoro in Parlamento che per il consolidamento del nostro progetto politico-amministrativo che ci vede protagonisti in Calabria a fianco del presidente Scopelliti".

Tra Paniz e i frondisti - L'annuncio è arrivato dopo la lettera inviata dai cosiddetti frondisti al premier mercoledì sera, e dopo le critiche che anche un fedelissimo come l'avvocato Mario Paniz ha mosso al Cavaliere, chiedendogli un passo indietro. Altri segnali di insofferenza arrivano nel frattempo da Popolo e Territorio, ovvero gli ex Responsabili, che minacciano di non votare le misure anticirsi se non comprendessero sufficienti misure a favore del Mezzogiorno. Così, dopo l'addio al Pdl anche del deputato Roberto Antonione, Casini prosegue la campagna acquisti: obiettivo, arrivare in un modo o nell'altro a Palazzo Chigi.

Responsabili al gruppo misto
- Acque agitate anche tra gli ex responsabili. Tre deputati di Popolo e territorio potrebbero uscire dal gruppo per iscriversi al Misto. Arturo Iannaccone, Elio Belcastro e Americo Porfidia, che restano comunque in maggioranza e costituiscono la componente 'Noi per il Sud-Lega Sud Ausonia', riferiscono fonti parlamentari, sarebbero pronto a dire addio a 'Pt'. Conferma Iannaccone: "Ci iscriviamo al misto, ma restiamo nella maggioranza come componente 'Noi per il Sud-Lega Ausonia', di cui sono il capogruppo. Se avessimo potuto esporre al Capo dello Stato la posizione del nostro movimento - dichiara Iannaccone in una nota - gli avremmo rappresentato la preoccupazione per l'eventualità che un governo tecnico, senza alcuna legittimazione popolare e senza alcuna possibilità di assumere decisioni importanti, possa arrecare danni seri al Mezzogiorno. Il governo attualmente in carica - prosegue il segretario di Costituente Noi Sud - ha varato, per la prima volta, un piano che può garantire il rilancio dell'economia meridionale e il definitivo riscatto del popolo del Sud. No, quindi, a esecutivi incapaci di portare a termine quanto avviato dal Presidente Berlusconi e dai suoi ministri nell'interesse del Mezzogiorno. Per quanto ci riguarda - conclude - i nostri deputati non sosterranno mai governi tecnici, nè esecutivi che non vedano Berlusconi alla guida".

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Commenti all'articolo

  • max_atwork

    04 Novembre 2011 - 20:08

    ecco il nuovo mercante del tempio STRANO, NESSUNO PARLA DI CONFLITTO DI INTERESSI dopo tutto basta che lui guardi a sinistra e nessuno gli rimprovererà nulla

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  • Bachis Figus

    04 Novembre 2011 - 19:07

    Si, mi ritorna alla mente il passo del Vangelo ( spero che Casini da buon cattolico, come dice di essere, me lo permetta ) i mercanti nel Tempio. Ma in quella occasione però il Cristo ha scacciato a frustate e pedate quelli che del Tempio avevano fatto un mercato. Gli stracci vecchi, i parassiti si lasciano comprare e, tradendo il mandato ricevuto dai loro elettori, come le prostitute si lasciano abindolare; ma chissà quali promesse può fare il Casini. Esseri abominevoli, scarto della Società, farfalle di poca vita.

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  • ginevra17

    04 Novembre 2011 - 12:12

    corre voce... che i compagni... vogliano attaccare l’azienda fininvest... unica funzionante con migliaia di dipendenti... ma che meraviglia... e poi dicono di volere il bene dell’italia... presuntuosi arroganti...sfascia aziende da sempre con la complicità dei sindacati obsoleti... anche questa è italia... rompere le aziende che funzionano...meglio finire come la grecia... ma liberi da questi figuri...

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  • guidoboc

    04 Novembre 2011 - 10:10

    Vorresti i voti del P.D.L., povero stronzo.

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