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Renzi, dalle parole ai fatti... Inizia la scissione democratica

Dopo la Leopolda il sindaco rottamatore sta pensano dall'associazione 'Big bang'. Con lui Gori, Chiamparino e Baricco

Renzi, dalle parole ai fatti... Inizia la scissione democratica
Dalle parole ai fatti. Il sindaco di Firenze, il democratico Matteo Renzi, sta pensando a un'associazione, o 'think tank' che riunisca in una struttura stabile i tanti esponenti del mondo politico, culturale e della comunicazione che hanno mostrato di credere nelle sue proposte, dopo il successo della tre giorni alla stazione Leopolda. Secondo il Corriere Fiorentino, l'associazione potrebbe nascere nel giro di qualche giorno, e chiamarsi proprio 'Big Bang', come l'appuntamento della Leopolda. Una sorta di Partito Democratico bis destinato a frantumare ulteriormente la creatura guidata da Pierluigi Bersani.

La squadra di Renzi - L'associazione servirà per mettere insieme il gruppo che ha elaborato le 100 idee, e portare avanti il lavoro del 'Wiki Pd', che sul sito www.bigbangitalia.it ha visto arrivare già 1800 interventi in tre giorni. Il sindaco, in un primo momento, aveva scartato l'idea, per timore che l'associazione potesse esser scambiata per l'ennesima fondazione di una corrente del Pd: esattamente quello che sembra essere. Nell'associazione sarebbero pronti a entrare, secondo rumors, l'ex direttore delle reti Mediaset e fondatore di Magnolia, Giorgio Gori; Antonio Campo Dall'Orto; Matteo Richetti (presidente del Consiglio regionale dell'Emilia Romagna), Davide Faraone (deputato Pd all'Ars); Sergio Chiamparino, ex sindaco di Torino; si parla anche di Luigi De Siervo, ex presidente della Corte Costituzionale, la cui figlia Lucia De Siervo è capo di gabinetto della Giunta Renzi. E poi l'uomo-macchina della Leopolda, il giovane Luca Lotti. Ma l'associazione Big Bang sarebbe anche il luogo dove dovrebbero confluire le idee dell'economista Luigi Zingales, dello scrittore Edoardo Nesi, di Alessandro Baricco. Una sorta di "squadra di governo" e al contempo una "macchina" che dovrà lavorare per il giorno in cui Renzi dovesse scendere in campo per le primarie, che sembra essere sempre più vicino.

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Commenti all'articolo

  • docprozac

    04 Novembre 2011 - 11:11

    Sono vecchio elettore di destra,ma se ti presenti alle primarie e fai un tuo partito ti darò tutto il sosstegno possibile. Sono stufo della merda alla scajola o alla bersani,Stai attento alla magistratura che come braccio armato del pd ti metterà subito sotto processo perchè sei un pericoloso rivoluzionario. Forza datti da fare,troverai un sacco si sostenitori sia a destra che a sinistra.

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  • mauricchio

    04 Novembre 2011 - 10:10

    Si, hanno paura. In considerazione del fatto che la pensa in maniera divera dalla 'nomenklatura' sono arrivati a classificarlo come 'uno di destra'. Ha osato sfidare i padroni assoluti del Partito Democratico per cui gli stanno lanciando contro i loro mastini magistrati per cercare qualcosa per sputtanarlo (hanno già cominciato). Faranno di tutto per cacciarlo fuori ma dimenticano una cosa. Nuova. La gente sta imparando a ragionare con la propria testa, non tutti in verità. Una cosa è certa sia da destra che da sinistra:ci siamo rotti!

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  • roberto19

    roberto19

    03 Novembre 2011 - 23:11

    però .. La Bindi non si sente più e Bersani è molto triste!

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  • vgrossi

    03 Novembre 2011 - 22:10

    Atto II°, scena 2: "Words,words,words !"

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