Cerca

"I traditori? Sono da fucilare". E' Bufera su Storace

Il segretario della Destra: "Basta con i voltagabbana, sparargli alla schiena". Insorge l'opposizione: scatta la bagarre

"I traditori? Sono da fucilare". E' Bufera su Storace
Francesco Storace ha il rimedio contro i mal di pancia nella maggioranza: la baionetta. "Quei deputati che in queste ore cambiano partito mentre Berlusconi è a Cannes per l'Italia, meriterebbero di essere fucilati alla schiena", scrive il segretario nazionale de La Destra sulla sua pagina Facebook. Ed è subito bufera. Non tanto nel centrodestra, alle prese con questioni un po' più urgenti delle polemiche lessicali o di galateo, quanto nell'opposizione che dalla fuoriuscita dei frondisti dal Pdl ha solo da guadagnare. "Storace si calmi, ha detto cose gravissime, figlie della sua cultura, per fortuna liquidata dalla storia", attacca Ettore Rosato, deputato ed esponente dell'Ufficio di presidenza del gruppo del Pd. Per il capogruppo Idv alla Camera Fabio Evangelisti Storace "è un residuato storico che solo Berlusconi avrebbe potuto recuperare al governo dell'Italia. Le sue parole tradiscono quel che è: un nostalgico fascista. Ma la storia - continua il dipietrista - ha fatto il suo corso e lo farà ancora. Il capo de La Destra si vergogni".


La polemica continua - "Ma come si permettono - replica piccato l'ex missino e spin doctor di Gianfranco Fini -? I sepolcri imbiancati che stanno in Parlamento sono saltati per aria, si sono messi a rumoreggiare e hanno ordinato indignazione ipocrita alla ciurma che imperversa nelle gazzette perché non si deve dire, neppure per metafora, che chi tradisce meriterebbe di essere fucilato alla schiena". Sul suo blog Storace aggiunge: "Quelli che hanno intrapreso una vera e propria imboscata al governo, impegnato in questo tempo complicato in una vera e propria guerra finanziaria per un debito pubblico da 1.900 miliardi che pesa sul groppone dell'Italia si lamentano se si dice pane al pane e vino al vino a chi ne approfitta gettando la casacca con cui è entrato in Parlamento per indossarne un'altra al fine di rientrarci, magari con la manina di Cirino Pomicino…". Quindi va giù durissimo con "tale Bonciani", che "oggi ha la faccia tosta di scrivere una lettera al Corriere della Sera, nella quale conclude che lui va nell'Udc perchè tanto sta nel Partito popolare europeo. E' un scandalo vero e spero che si vada al voto. Punto e basta. A questo punto l'indignazione deve montare da questa parte del campo e giocarci il tutto per tutto. Se la diserzione diventa un modello per annullare il voto degli italiani, questo gioco deve finire. Chi punta a governi alternativi, deve avere il coraggio di fare i conti con gli italiani".
 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • carlozani

    05 Novembre 2011 - 11:11

    Ha ragione Storace.Certi personaggi Cercano di salire sul carro dei vincitori perchè nella vita sarebbero dei 'falliti'.,mentre anche con una sola legislatura si assicurano una buona pensione.Come si fa ad andare sotto braccio con chi in passato non solo ti insultava ma ti prendeva a botte?A Casini voglio ricordare che i DC ai quali apparteneva ,a Imola, si chiamavano 'Mais' che non era un'associazione di agricoltori ma era la sigla di:Mai a sinistra. Carlo Zani

    Report

    Rispondi

  • bruno osti

    05 Novembre 2011 - 10:10

    Requiaescat (politicamente!) in pace.

    Report

    Rispondi

  • bruno osti

    05 Novembre 2011 - 10:10

    perché, naturalmente, quando il CDX era all'opposizione, era tutto un "collaboriamo", tutta "opposizione costruttiva", "sana e democratrica collaborazione", "tutti nell'interesse del paese, vero? Ho l'impressione che ci sia, veramente, un problema di memoria?

    Report

    Rispondi

  • bruno osti

    05 Novembre 2011 - 10:10

    di quale referendum parli, visto che in Italia sono solo abrogativi e non propositivi? E che dal '97 al 2009 sono tutti risultati non validi?

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog