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Dietro i sorrisi la tentazione: sfiduciare Giulio Tremonti

Berlusconi al G20 scherza col ministro: "A cazzotti dovrei prenderti". Ma è guerra: "Se la scampo, faccio un rimpasto e lo caccio"

Dietro i sorrisi la tentazione: sfiduciare Giulio Tremonti
"Se fossi premier come vorrei io, tu non saresti il mio ministro". Roba vecchia di mercoledì, sempre attuale. Perché anche ieri Silvio Berlusconi è andato giù duro con Giulio Tremonti. Con i suoi, perché almeno in pubblico ha provato a scherzare. C'è il G20, entrambi rappresentano l'Italia e non giova a nessuno fare i separati in casa. E così, ieri mattina, sul volo per Cannes, il Cavaliere scherzava: "Secondo i giornali ti dovrei prendere a cazzotti!", ha detto il premier al ministro dell'Economia, mostrandogli i pugni a mo' di boxeur. Poi, secondo la versione ufficiale, amore e accordo: il premier e il ministro hanno studiato i dossier per il G20. Secondo altri, Silvio avrebbe semplicemente ignorato Giulio, approfittando del volo per recuperare il sonno perso nell’ultima durissima settimana di lavoro. La realtà è che il Cavaliere ce l'ha con Giulio, eccome: "Ha giocato sporco, è andato da Napolitano a raccontargli i contenuti del decreto". Decreto che, in una prima stesura, conteneva anche il processo breve. Logico che il Colle abbia bloccato tutto. Ma il Cavaliere tira dritto: se ottiene la fiducia ed esce indenne da questa storia, "faccio un rimpasto di governo e lo mando via". Il lo, naturalmente, non è rivolto a Napolitano, per cui pure Berlusconi prova un misto di rispetto e diffidenza. E' tutto dedicato a Tremonti.


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Commenti all'articolo

  • mau340

    05 Novembre 2011 - 14:02

    Non c'è piu tempo da perdere, berlusconi ci sta costando miliardi di euro. Con tutti i soldi in piu che dovremo pagare di tasse potremmo comprarci 100 volte una societa del valore di mediaset.

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  • gattocucu

    05 Novembre 2011 - 14:02

    Dott. Belpietro, il disegno o vignetta riportata non è per niente giusta e mi spiego: non in croce doveva comparire tremari (come Gesù), ma ai piedi della croce con la lancia che trafigge il costato di Cristo perchè questa è l'immagine che si ha di lui nel tourbillon della politica italiana, l'AGUZZINO NON IL MARTIRE.

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  • Tirreno

    05 Novembre 2011 - 12:12

    Avrebbe dovuto sfiduciarlo da mesi, perché non lo ha fatto? Tremonti a rovinato il paese ma non si preoccupi il professorino: gli italiani non dimentivcano! Il rimpasto e la cacciata di Tremonti è l’ULTIMA carta che ha Berlusconi: speriamo se la giochi bene.

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  • libero

    05 Novembre 2011 - 12:12

    di buone intenzioni e' lastricato l'inferno;il tempo non e' mancato ma la volonta' o la capacita'certamente si .La collaborazione con i radicali gia' dal 94,sarebbe stata la mossa vincente per il paese e per il governo,perche' sarebbero andate in porto quelle riforme impellenti per la nazione dalla riforma elettorale.la giustizia,fisco ,liberalizzazioni, sotto la spinta dei risultati referendari per la qual cosa il governo pianga se stesso:noi piangeremo di piu' perche' la restaurazione e' alle porte e assieme alle promesse gettate al vento se ne vanno definitivamente anche quelle speranze residue di poter vivere in un paese almeno normale.

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