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Berlusconi ammonisce i ribelli: "Chi lascia tradisce il Paese"

Premier al G20: "Governo non al capolinea, maggioranza solida". Sul Fmi: "No agli aiuti, sì al monitoraggio. Solo una certificazione"

Berlusconi ammonisce i ribelli: "Chi lascia tradisce il Paese"
Il governo non è al capolinea. Lo ribadisce Silvio Berlusconi durante la conferenza al termine del G20 a Cannes. Un confronto con i giornalisti, quello del premier, che si divide equamente temi interni ed esteri, peraltro intimamente collegati. "Siamo al governo, abbiamo una maggioranza che continuo a ritenere solida, continueremo a governare e non inseguo le notizie date con clamore dai giornali che vedono la nostra maggioranza in pericolo". Nessun rischio di tradimenti, dunque, nemmeno da parte dei frondisti e dei delusi del Pdl: "Sono sicuro che quando verranno in contatto con me torneranno sulle proprie posizioni", assicura Berlusconi, secondo cui "abbandonare il partito è tradire il Paese". E comunque "non vedo chi possa sostituirmi".


Giallo con l'Fmi - In ballo, e tra le cause collaterali della crisi interna, c'è la questione dei conti e del maxiemendamento sottoposto all'esame dei grandi a Cannes. Di carne al fuoco ce n'è parecchia e si è aggiunto un altro punto: la proposta del Fondo monetario internazionale di aprire una linea di credito di 44 miliardi di euro per l'Italia, in cambio di un "monitoraggio". In un primo momento, il governo italiano ha smentito ma è lo stesso Berlusconi a confermare: "Dovendo ottenere dall'opinione pubblica dei mercati finanziari la fiducia sulle riforme approvate in sede governativa - spiga il premier - abbiamo ritenuto che come fa una società quando vuole presentare nel modo migliore i suoi titoli sul mercato chiede la certificazione del proprio bilancio alla società specializzata. In questo caso l'Fmi". Una certificazione, ribadisce Berlusconi, non un vero e proprio monitoraggio né tantomento una valutazione vincolante sul merito delle riforme proposte dal governo. Riforme che , accelera il Cav, saranno approvate "dal Senato già il 15 di novembre, poi passeranno alla Camera, in modo che siano approvate in via definitiva a fine novembre".

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Commenti all'articolo

  • bruno osti

    05 Novembre 2011 - 12:12

    presumo tu ti riferisca alla risposta data a Jack1: era appunto una risposta dello stesso tenore a quanto da lui scritto poco prima "...allora sono cavoli amari per te e tutti quelli come te e stai pur certo che riapriamo la caccia"

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  • nicolass

    05 Novembre 2011 - 09:09

    gli unici ristoranti pieni sono quelli della Caritas

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  • herbavoliox

    05 Novembre 2011 - 09:09

    Ho letto il tuo commento e non mi è affatto piaciuto. Le minacce non le tollero da nessuna parte provengano. Posso non condividere le tue idee ma da qui a minacciare mi sembra veramente troppo. Le minacce sono meschine e lasciano il tempo che trovano solo sulle labbra (penna) di persone che non hanno memoria. Siamo in democrazia, grazie al cielo... , gli errori ed orrori del passato ci servano perchè non vengano ripetuti.

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  • herbavoliox

    05 Novembre 2011 - 09:09

    Ho sempre pensato così. Chi lascia, manca di rispetto verso coloro che lo hanno eletto, quindi dovrebbe semplicemente andarsene, altro che cambiare fascia per non perdere stipendio e lauti privilegi. Troppo comodo così... Fini in prima fila, non pensi ci siamo scordati del suo voltafaccia e furto casa. Ce ne ricorderemo benissimo alle elezioni e voglio proprio vedere se ha la faccia tosta di ripresentarsi. Ma non sa fare altro? Non è tagliato per la politica e non onora gli elettori, è solo un traditore bla bla bla: sparisca! Ci rovina la digestione.

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