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Maroni: governo cadrà presto Ma Bossi non stacca la spina

Il ministro dell'Interno è convinto che il governo non regge più di una settimana. Calderoli: l'esecutivo tecnico sarebbe un tradimento

Maroni: governo cadrà presto Ma Bossi non stacca la spina
Governo tecnico fa rima con nuova legge elettorale. Per questo Umberto Bossi sta blindando Silvio Berlusconi. Tra i due c’è un accordo: se l’esecutivo salterà per aria - ovviamente non per mano della Lega - i lumbard avranno mani libere. E difficilmente diranno sì a un esecutivo guidato da Gianni Letta, «l’uomo dei poteri romani». Roberto Maroni ha ripetuto: «Se cade il governo ci sono solo le elezioni». Per dirla tutta, in via Bellerio sono convinti che l’esecutivo colerà a picco settimana prossima.


Il problema è che c’è Giorgio Napolitano, il quale è determinato a trovare una maggioranza alternativa. Il Senatur è davanti a un dilemma. Nelle ultime ore ha spiegato che i padani andrebbero volentieri all’opposizione. Motivo: non parteciperebbero a un esecutivo raccogliticcio, e che dovrebbe approvare scelte dolorose. Bossi avrebbe così buoni argomenti da spendere in campagna elettorale, gridando anche alla manovra di palazzo capace di imbavagliare la Lega nonostante la vittoria nel 2008.

A questo scenario, però, più di un leghista sta ponendo alcune obiezioni. Perché un governo tecnico potrebbe cambiare la legge elettorale, e i lumbard temono un sistema capace di metterli nell’angolo. Certo: non è scontato che una nuova maggioranza sarebbe capace di trovare l’accordo per pensionare il Porcellum. Soprattutto perché altri partiti (come l’Idv o il terzo polo) rischiano di avere le stesse paure della Lega. Per il Carroccio, la soluzione per uscire dall’impasse potrebbe essere anche il sostegno a un nuovo esecutivo di centrodestra, con un nome meno indigeribile di Letta. Un Angelino Alfano, per esempio.

 Ma è un’ipotesi remota, di cui al momento Bossi non vuol neanche sentir parlare. E mentre Maroni smentisce d’essere preoccupato dalla flessione di consensi per la Lega («ne vedo tanti di sondaggi ma non me ne occupo»), Roberto Calderoli spara a zero: «Chi viene votato e vince le elezioni governa, chi non è votato sta all’opposizione. Un governo tecnico è un tradimento delle ultime   elezioni». E poi: «Quando assisto alla compravendita di parlamentari, sia da una parte come dall’altra, mi viene il vomito. Le dimissioni? Poi in parlamento ci vuole qualcuno che voti quello che propone il governo tecnico». Per il ministro, «quando vedo che nel governo c’è qualcuno che lavora contro, qualche pedatina nel sedere gliela vorrei dare». Parlando a Saluzzo, Calderoli conclude: «Berlusconi qualche cretinata l’ha fatta, ma non può essere considerato il catalizzatore di tutti i mali. Ha anche portato qualche nano e qualche ballerina in Parlamento, ma adesso mi fa piacere vedere che sono i primi a vendersi, forse per pagare qualche rata del mutuo. Forse Berlusconi manca un po’ di determinazione». L’ultima stoccata è per l’Unione europea: «Credo sia il tempo di   riflettere se valga la pena restare dentro».
di Matteo Pandini

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Commenti all'articolo

  • opzionemib0

    06 Novembre 2011 - 01:01

    si muove e si comporta come un pollo di batteria. una mezza seg...a di potenziale presidente del consiglio,come trecolli.

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  • iltrota

    05 Novembre 2011 - 19:07

    La Lega andrà a fondo con Berlusconi, ogni tentativo di smarcarsi arriverà troppo tardi! Annegate con lui, dopo che per anni avete saccheggiato l' Italia!

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  • Corto Maltese

    05 Novembre 2011 - 17:05

    IN GOD'S NAME GO!!

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  • petergreci

    05 Novembre 2011 - 15:03

    Il Maroncello ride invece di piangere come corresponsabile dello sfascio dell'Italia commissariata ora anche dal FMI (dopo Merkel e Sarkozi). Il Maroni dimentica che è stato complice delle molte leggi vergogna che il parlamento di stile berlusconiano ha votato. E' stato complice del salvacondotto dei mafiosi, dei corrotti ed è stato complice del famoso scudo fiscale (soldi sporchi di sangue, spesso). Caro Maroni c'è poco da ridere, siete stati la rovina dell'Italia e le conseguenze le pagheremo noi mentre voi vi godrete quanto siete stati capaci di accumulare con la politica. Avete sprecati anni in parlamento a discutere di intercettazioni, di processo breve, di sposta processi ora là ora di quà, di prescrizioni, di aiutini per le solite aziende...Bravi, complimenti.

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