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E Letta scrive il programma: "Rispetteremo gli impegni"

Il sottosegretario : Se cambia il governo manterremo i patti. Poi Rotondi: Tra noi e le elezioni nessun altro governo

E Letta scrive il programma: "Rispetteremo gli impegni"
Mentre tutti parlano di una staffetta con l'amico di sempre Silvio Berlusconi, Gianni Letta pensa ai contenuti e al governo. Che c'è e che ci sarà. "Nel passaggio, non è che lo stia auspicando, da un governo all'altro, gli impegni assunti non è che si rinnovano o cambiano, continuano. Si chiama principio della continuità amministrativa", ricorda il sottosegretrio alla Presidenza del Consiglio, in una giornata ad altissima tensione cominciata con le voci di dimissioni del premier (poi smentite su Libero dal Cav) e proseguite con le ipotesi, guarda un po', proprio di un governo Letta.

Rotondi
- L'ipotesi più accreditata, al momento, in caso di caduta di Berlusconi è il ritorno alle urne. La conferma arriva anche dal ministro per l'Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi che, uscendo da Villa San Martino ad Arcore dove ha incontrato Silvio Berlusconi, ha detto che "Tra noi e le elezioni non vedrete altri governi". Rotondi ha poi aggiunto: "Il lavoro  continua, siamo al servizio del Paese. Continuiamo a lavorare e siamo sereni. Sono ottimista e credo che conserveremo la maggioranza. Con la crisi doveva scattare la coesione nazionale, invece Casini e Bersani vanno a cercare i nostri   parlamentari".

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  • piffi

    14 Novembre 2011 - 18:06

    Caro sig. Letta quali impegni vuole far rispettare...!!! ancora adesso , lei non ha capito neanche il problema!!!di cosa stiamo parlando???? il vero problema coro sig,siete stati voi!!! dignitosamente (parola ardua) ABDIGATE!! ci fate più bella figura!!!!

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  • GALADROP

    08 Novembre 2011 - 08:08

    Tutti i media invitano a riforme e eliminazioni delle pensioni di anzianità. Solo per citare un'area di risparmi molto più grossa rispetto alle pensioni di anzianità e cioè la struttura politico-amministrativa dello stato, non vedo la stessa ossessiva iniziativa per convincere a ridurla. Senato Camera dei deputati costano circa 1,5 miliardi di euro all'anno, il totale dei costi di parlamentari, consiglieri regionali, provinciali, comunali, sindaci, assessori . è di circa 18 miliardi di euro all'anno e che, come UIL sottolinea in uno studio, un taglio di questi costi del 20% darebbe un gettito annuo doppio rispetto al più duro dei possibili interventi sulle pensioni. Ricordo poi che l'accorpamento di comuni e province è per ora lettera morta. Su questi punti non mi pare di vedere quotidiani tambureggianti, articoli finalizzati a orientare opinione pubblica e decisioni politiche e mi domando il perché. Forse che sia giusto finanziare i costi della politica con i tagli alle pensioni ?

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  • sumeete

    08 Novembre 2011 - 07:07

    è proprio vero, hanno la faccia come il c..o, non gli piace Rotondi e tutto il resto. I loro vendolini e compagnia bella sono presentabili? Poi loro si danno tutti un numero, come i carcerati i sinistrati.

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  • corto lirazza

    08 Novembre 2011 - 00:12

    ..una gran bella coppia. Ma come fa il cavaliere ad essersi fidato per anni del viscido zio di tanto nipote? Non gli è mai venuto un sospettuccio?

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