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Ecco il piano B di Berlusconi: subito alle urne con Forza Ue

Il premier spinge per approvare le misure anti-crisi. Se l'opposizione si metterà di traverso potrà sventolare la bandiera-Ue

Ecco il piano B di Berlusconi: subito alle urne con Forza Ue
Cosa farà adesso Silvio Berlusconi? Certamente vuole giocarsi la sua ultima partita in Parlamento. La prima mossa tocca a lui e molto probabilmente Silvio si giocherà il tutto per tutto usando lo strumento della fiducia. Una delle ipotesi che circolava già da lunedì parlava di un Cavaliere che, dopo aver incassato il sì alla Camera sul Rendiconto dello Stato (i numeri però hanno suggerito che la maggioranza non c'è più), avrebbe chiesto la fiducia su un provvedimento in cui fossero inserite le misure di politica economica concordate con l'Europa. Una mossa che, se le opposizioni si mettessero di traverso al pacchetto anti-crisi, permetterebbe al premier di utilizzare "la bandiera dell'Unione europea in campagna elettorale". Al termine di una convulsa giornata politica, infatti, il Cavaliere ha annunciato a Giorgio Napolitano un passo indietro dopo l'approvazione della legge di stabilità per cui spinge Bruxelles.

L''Europa dal suo canto, continua a bocciare l'ipotesi di un governo di unità nazionale: "Non abbiamo chiesto l'unità politica nazionale in Italia perché il Paese non è sotto programma. Ciò che aspettiamo è che siano atturate le misure su cui Berlusconi si è impegnato con la lettera all'Ue, con il monitoraggio della Commissione europea e dell'Fmi". Il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker, alla fine del vertice di lunedì a Bruxelles, aveva detto chiaramente che la situazione italiana e quella greca sono molto diverse tra loro, per questo Roma non ha bisogno di un governo di unità nazionale che era invece stato chiesto in precedenza anche per il Portogallo e l'Irlanda. "E' essenziale che l'Italia rispetti gli impegni di bilanci e intensifichi le riforme", ha commentato il commissario per gli Affari economici il finalandese Olli Rehn.  Inoltre, aggiunge Juncker, "il ministro Giulio Tremonti ci ha rassicurato sulla determinazione del governo ad attuare le misure". Juncker ha poi sottolineato l'apprezzamento per le misure promesse su "pensioni, liberalizzazioni e mercato del lavoro".

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Commenti all'articolo

  • franz k

    08 Novembre 2011 - 20:08

    Fuori dall'Europa e' il nome giusto.Questa sparata e' la dimostrazione che Berlusconi e' cotto.Chiunque voglia vincere deve presentarsi con un programma antieuropeo.Svegliatevi classe dirigente dei miei stivali.

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  • Cayman75

    08 Novembre 2011 - 20:08

    Si dice che non tutte le cose vengano per nuocere....Può essere che anche questa volta sia così.....! Se Berlusconi si dimette si esaudisce anche la richiesta di Bersani che lo chiede instancabilmente dal primo giorno del Governo Berlusconi. Quindi a questo punto, sentendosi appagato speriamo che se ne vada in pensione anche Lui......

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  • Utente71

    08 Novembre 2011 - 20:08

    Da elettore deluso del pdl mi rammarica ancora sentire certe cose, ossia che basta cambiare nome a un partito per risolvere le cose! ma come si fa? se volete recuperare consensi dovete cambiare il 75% di quelle facce,tutte indagate,imputate per mafia, condannate,corrotte,colluse,ecc ecc!ah dimenticavo, e ovviamente il premier...

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  • machian45

    08 Novembre 2011 - 19:07

    Sei rimasto un pochino indietro! Subito dopo il voto in Parlamento e la presa d' atto che il Governo non aveva più la maggioranza assoluta, la borsa di Milano, in chiusura, dopo un apprezzabile rialzo nel corso della giornata, è scivolata nuovamente giù attestandosi appena sopra la positività! Ti invito a leggere, peraltro, un correlato articolo su queste pagine. Alla faccia di quel che tu affermi, ormai vecchio di ieri ed il contrario di ciò che, invece è realmente avvenuto oggi!

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