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Obiettivo: il Cav via lunedì

Quirinale e opposizioni sfruttano la tempesta sui mercati per fare pressione. Tempi forzati sul maxiemendamento, poi cambierà tutto

Obiettivo:  il Cav via lunedì
I mercati precipitano, le dimissioni annunciate da Silvio Berlusconi si sono dimostrate una pillola inutile per la speculazione: i problemi sono altri. E il governo accelera nelle sue ultime settimane di vita per cercare di risolverli. Bruxelles ci chiede tempi rapidissimi nell'approvazione delle misure richieste per porre un argini alla crisi dei mercati, e così il maxiemendamento che raccoglie le misure, che era atteso in Senato già nella mattinata di mercoledì, approderà in Commissione Bilancio di Palazzo Madama nel pomeriggio. Secondo il presidente Renato Schifani il Ddl sulla legge di stabilità verrà "approvato entro pochi giorni". A testimoniare l'urgenza della situazione anche la decisione di convocare un Consiglio dei ministri per la serata di mercoledì. L'obiettivo è approvare il ddl entro domenica e "costringere" Berlusconi a rassegnare le dimissioni già lunedì mattina.


Opposizione in pressing - In questo contesto anche l'opposizione dovrà fare la sua parte, però piuttosto che offrire il suo appoggio preferisce pungolare l'esecutivo. Le opposizioni mercoledì mattina hanno scritto una lettera al presidente del Senato Schifani, affinché "si faccia garante di una più rapida approvazione del ddl stabilità". Nel testo - firmato da Anna FInocchiaro, Giampiero D'Alia, Felice Belisario e Giovanni Pistorio - si legge: "La situazione economica e finanziaria dell'Italia e le ultime vicende politiche e parlamentare evidenziano la  necessità di approvare nel più breve tempo possibile la legge di stabilità". La sinistra non dice "ci siamo anche noi per tagliare i tempi" ma usa toni minacciosi per ricordare che di tempo ce n'è pochissimo. La verità? La verità è che Silvio Berlusconi fa paura - non ce ne voglia e tra mille virgolette - anche da 'morto'. Meglio dare il colpo di grazia al Cavaliere il prima possibile, prima che possa serrare la fila, riguadagnare consensi e rimettersi in carreggiata.

Le contraddizioni del Quirinale - E così anche Napolitano sembra smentirsi da solo. Soltanto lunedì, dopo che Berlusconi aveva formalizzato il suo progetto di dimettersi, il Capo dello Stato aveva concesso al Cavaliere un mese di tempo per approvare il paccehtto anti-crisi. Una manciata di ore dopo il presidente della Repubblica ha però rettificato tornando a invocare "soluzioni rapide", come se una time-line in verità non fosse stata già stabilita. Il fatto è che la nuova tempesta che si sta abbattendo sui mercati - che non hanno di certo festeggiato il passo indietro del Cavaliere - viene cavalcata dal tandem opposizioni-Quirinale, che vorrebbero a questo punto mettere definitivamente alle corde Berlusconi e imporgli un uscita di scena addirittura entro il termine della settimana. Con buona pace del maxiemendamento in discussione al Senato e della tanto invocata coesione nazionale.

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Commenti all'articolo

  • gyxo

    10 Novembre 2011 - 18:06

    Caro Berlusconi mi auguro che tu ritorni indietro dalla decisione di lasciare via libera a Monti .guarda che Napolitano pur essendo una brava persona è un comunista superdatato e come tale forse ti sta tirando il bidone, senz'altro in modo molto più elegante del becero scalfaro.ma sempre di un bidone si tratta.Chiedi le elezioni immediate ,cosi' se vinciamo ti liberiamo di tutti gli odiosi voltagabbana.Le elezioni sono l'unico modo democratico per dar valore alla voce degli italiani.Gaarda che più del 50% aborre la soluzione del governo maledettamente tecnico.Bonjour tristesse.

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  • dubhe2003

    09 Novembre 2011 - 22:10

    ...affliggersi,nè il caso di felicitarsi.Dei politici bisogna sempre diffidare un po',per non rimanere fregati anche nei sentimenti.Per due anni ho criticato anche aspramente il Cav,da quando aveva cominciato a ripetere(ogni 2 mesi), che avrebbe fatto le sospirate riforme,intuendo già,che si andavano a restringere i tempi,per cui scrivevo contro di lui con irritazione.Purtroppo si è reso concreto quanto previsto.Parlando dal punto di vista personale,almeno con questo governo ho potuto avere l'esenzione dell'Ici sulla prima e sospirata casa,nonchè il rimborso dell'Irpef di due anni arretrati,causa il deleterio governo precedente(l'ammucchiata perversa),che con il loro libro di 283 pagine,c'era tutto,all'infuori che benefici per i titolari di reddito fisso.Infatti,appena salito il cav,hanno da subito rivendicato benefici per tutti,mentre loro, neppure il rimborso d'imposta ti davano.Chiamali progressisti,riformisti,ma di che cosa?E i sindacati?Erano muti come i pesci.

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  • Gancherro

    09 Novembre 2011 - 22:10

    No, tu non sei "sempreceffo"....sei "SEMPRESCEMO".

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  • orlandofurioso

    09 Novembre 2011 - 21:09

    e se facessimo sabato?

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