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Cosa succede nei prossimi tre giorni

Venerdì l'ok al Ddl stabilità del Senato, sabato ok alla Camera. Poi dimissioni del Cav, consultazioni e domenica Monti premier

Cosa succede nei prossimi tre giorni
Bisogna fare presto. E' l'invito dell'Europa e di Napolitano alla politica italiana. E così è lo stesso Quirinale ad accelerare, in accordo con i presidenti di Senato e Camera e buona parte del Parlamento. Quella parte che non vede l'ora di salutare le dimissioni di Silvio Berlusconi e accogliere il governo tecnico-d'emergenza nazionale di Mario Monti.

Ddl, venerdì ok al Senato - Tutto dipende dal ddl stabilita con il maxiemendamento anti-crisi, l'ultimo atto formale promesso dal Cavaliere. Il testo, preso in esame mercoledì da Commissione bilancio del Senato e, poi, da Consiglio dei ministir, è già stato depositato in Senato. Il presidente Renato Schifani ha già avvertito: l'ok arriverà in pochi giorni, doppiato dal collega della Camera Gianfranco Fini.

Sabato Ddl alla Camera - Quindi, riassumendo, il via libera di Palazzo Madama arriverà molto probabilmente domani, quindi il ddl passera all'esame di Montecitorio. Il giorno cruciale rischia di essere sabato: votazione e approvazione alla Camera e conseguenti dimissioni quasi istantanee di Silvio Berlusconi. A quel punto la palla tornerà di nuovo nelle mani del presidente della Repubblica.

Domenica l'annuncio - Napolitano avrà qualche ora di tempo per le consultazioni di rito con presidenti delle Camere e leader dei gruppi parlamentari, da ricevere al Quirinale nella giornata di domenica. Se tutto va liscio (si tratta in fondo di ratificare quanto accordato nelle ultime 48 ore), il neo-senatore a vita Mario Monti diventerà premier già domenica sera.

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Commenti all'articolo

  • aifide

    10 Novembre 2011 - 19:07

    Ma chi è costui? Nominato frettolosamente senatore a vita (per quali meriti?) per tentare di mascherare un vero e proprio golpe! Chi l'ha votato? A quale formazione politica appartiene? Giuliano Amato ministro delle finanze? Ma siete impazziti: ci ha rubato una parte dei risparmi, si gode una pensione di decine di migliaia di euro e adesso l'hanno chiamato per terminare l'opera, ovvero spolpare del tutto quei pochi risparmi che sono rimasti? Che chi sia sul Colle abbia un concetto personale della democrazia lo si è visto ai tempi dei carriarmati russi in Ungheria. In un sistema bipolare quando la maggioranza viene meno (ma dov'è il voto di sfiducia?) si va alle urne. Invece delle urne per votare si aprono le urne per riesumare mummie e cadaveri? Cosa c'è di tecnico in questa proposta di governo oltre al golpe? Chiediamo aiuto a quei Paesi che, rpivati anche recentemente del bene della democrazia (vedi Grecia) sanno cosa vuol dire finire in mano ai "tecnici", anche senza divisa

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  • fonty

    fonty

    10 Novembre 2011 - 17:05

    Il nostro PDR ha cominciato col dare due schiaffi agli Italiani: primo col nominare senatore a vita Monti, non per Monti per carità, ma perchè tutto il cocuzzaro della politica diceva che sarebbe terminata la menata delle nomine dei senatori a vita nell'ottica dei risparmi della maison, invece lui li ha sonoramente smentiti, senza che vi fosse nessuna necessità di farlo . Secondo, il voler resuscitare dalle fogn. pardon, dall'oblio e dal piacevole godimento della lauta pensioncinaa da 35000 euro mensili che chi ha lavorato per oltre quarant'anni manco si sogna in un anno, quel tal' Amato pluriscreditato che ha fatto il giro delle sette chiese e una notte rapinò agli Italiani una fetta di risparmio sui C/C, in barba al principio costituzionale della progressività del reddito, andando a prendere i soldi dove era più facile e dove erano più indifesi. Ecco come ha cominciato a gestire la crisi il nostro buon Napolitano, se continua con questo metro in barba alla sua strombazzata (dalle sinistre) fama di superpartes, stiamo proprio freschi.

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  • gasparotto

    10 Novembre 2011 - 15:03

    Mi sono convinto che in questa situazione ,con l'economia da raddrizzare,andare a nuove elezioni non serve a nulla. Si tornerebbe pari e patta e nessuno riuscirebbe a fare una maggioranza per potere governare in piena tranquillità.I soliti partitelli che diventano importanti con il loro 7-8% e condizionano la vita del governo,con i loro veti o i loro desiderata. Berlusconi non è che non ha fatto le riforme,non è stato in grado di poterle fare per il veto incrociato dei suoi alleati di governo ed ha tirato a campare. Ora si dà il caso che un buon cireneo,si metta addosso la croce per tentare un risanamento,però se ben "stampellato" da una solida maggioranza con partiti di destra (PDL),di sinistra(PD) e magari Casini con il suo CDU. Se altri non vogliono partecipare,tipo lega,IDV,etc. più che un male penso sia un bene. Ho un solo timore,che venga chiamato il grande tassatore Amato a rovistare nelle nostre tasche con artiglio grifagno.

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  • cantagallo

    10 Novembre 2011 - 14:02

    Mi dispiace che alcuni ministri che stimo(Meloni etc.) non siano d'accordo. Ma per una volta la ragion di Stato deve prevalere sulle convinzioni personali. Bisogna responsabilmente uscire dal cul de sac e poi si vedrà. Così diamo agli italiani la giusta sensazione di aver fatto il nostro dovere guadagnando ai loro occhi sicuramente apprezzamenti e facendo dimenticare i mesi trascorsi nell'inedia più totale e nel clima da pollaio costruito ad arte dall'opposizione in cui che ci siamo sguazzati bene anche noi.

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