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Tutti gli altarini di Mario&Mario

Monti parla da premier: "Italia ha un lavoro enorme da fare". Stia tranquillo: è benedetto da stampa, banche, Merkel. E Draghi

Tutti gli altarini di Mario&Mario
Mario Monti parla già da premier. Ieri a Berlino per un convegno ha detto che "L'Italia ha un lavoro enorme da fare". Sarà lui a svolgerlo, "eliminando i privilegi". Comincerà subito, la moglie ha spifferato: "Va diretto a Roma, le valigie gliele porterò io". Sarà dura, ma Monti ha almeno una consolazione: ha le spalle sufficientemente larghe per sopportare la crisi. Lo pensano in tanti in Italia, dal presidente Napolitano ai centristi, dal Pd a Confindustria. Economista di rango, ex rettore della Bocconi, ex commissario europeo nominato nel 1994 da Berlusconi e "rinnovato" nel 1999 da D'Alema, uomo super partes capace di far condannare per antitrust Bill Gates e Microsoft. Ma più che spalle larghe, Monti avrà bisogno di spalle coperte. Ed in effetti il suo curriculum rassicura tutti anche a questo proposito. Innanzitutto, la stampa. Non passa giorno che Corriere e Repubblica lo incensino con titoli come "Il bocconiano europeista che punta sulla crescita" o paragonandolo a Spadolini. E pure il Fatto Quotidiano ne approfitta: tutto pur di cacciare Berlusconi.

Tanto credito - E che dire dei banchieri? Impossibile che vogliano male a Monti, anche perché se centrerà il suo obiettivo, ridurre lo spread, tireranno un sospiro di sollievo in primis gli istituti di credito, sempre più in crisi di liquidità per l'aumento dei tassi dei Btp. Una crisi (e una colpa strategica) che come al solito pagano le famiglie e le imprese, per cui mutui e prestiti diventano una chimera. E siccome Monti non guarda solo all'Italia, ma anche e soprattutto fuori (oltralpe e oltreoceano), significativo diventa il toto-ministri. Volano i nomi di Amato e Saccomanni, Bini Smaghi, addirittura Gnudi ed Emma Bonino. I salotti buoni sono già in sollucchero. Senza contare che secondo i più velenosi quello in cantiere è un governo Monti-Draghi, con il governatore della Bce che preme proprio per Saccomanni e Bini Smaghi, i più odiati da Tremonti e da rimborsare per la mancata nomina a Bankitalia. E se per Monti si muove l'Eurotower...

Europa euforica - Ma la più gaia di tutti è senza dubbio Angela Merkel, quella che dirige il traffico in Europa più di ogni burocrate dell'Unione. La cancelliera tedesca ha già avvertito: l'Italia sta recuperando la credibilità e la fiducia dei mercati solo per il fatto di aver scelto l'ex commissario Ue. L'unico problema è che più che un'investitura pare un protettorato, con Germania (e Francia) a imbastire la politica e le direttive finanziarie di un Paese sì alleato nell'Ue, ma fino a prova contraria autonomo ed indipendente.


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Commenti all'articolo

  • Cosean

    11 Novembre 2011 - 08:08

    Il Premier precedente ha lavorato in Mediaset! Rabbrividisci lo stesso? Aldilà delle affermazioni retoriche, forse una persona come Monti in questo momento ci può salvare! Non sei d'accordo?

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  • patrenius

    11 Novembre 2011 - 07:07

    Il canditato perfetto, per accontentare Francia ,Germania,Inghilterra,Brussel e pure Sartori,Fini e Casini. Secondo voi a spese di chi? Direi quasi che è "l'uomo della Provvidenza" per gattopardare l'Italia tutta. Italiani, non vi è bastato Prodi che veniva da Brussel? La sapete qusta? tre disperati si ritrovano dopo 10 anni tutti richhi sfondati. Il primo dice: avevo un'auto scassata da venderr, mi sono ingrandito. Oggi non è la FIAT ma è un bel business. Il secondo dice: avevo un carretto di mele marce l'ho portato al mercato. Mi sono ingrandito e adesso ho una catena di supermercati. E il terzo: avevo la morosa, l 'ho portata a Caracalla, mi sono ingrandito e adesso non è l'UE ma ho un bel casino...

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  • franziscus

    11 Novembre 2011 - 00:12

    prepariamoci, ragazzi, che ormai ce l' abbiamo già nel c**o. Ci porteranno via anche i denti d'oro.

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  • gilucas

    10 Novembre 2011 - 21:09

    Le leggi contro, i politici non se le fanno (mica son fessi!). Ieri Monti in Germania ha detto che come prima cosa toglierà i privilegi alla casta, e mi sta già meno antipatico: prima le meritate bastonate ai grassi maiali, poi si può tornare alla democrazia. Un anno per mettere in riga i magna-magna: ma vuole davvero, la celeste provvidenza, che in tutto questo disastro ci sia anche un minimo di soddisfazione per chi lo ha sempre pigliato in cu*o come me (a vedere quel che fanno mi nasce l'odio nell'anima anche se sono un uomo buono) e tanti altri?

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