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I traditori si rifugiano dal Fli: parte la caccia alla poltrona

In pellegrinaggio da Fini per accaparrarsi il posto. Chi ha mollato il Pdl cerca il riposizionamento anche con Casini

I traditori si rifugiano dal Fli: parte la caccia alla poltrona
Chissà perché i frondisti sono andati “in visita” prima da Casini e Cesa, big dell’Udc, poi da Gianfranco Fini, capo di Fli. Riposizionamenti, si dice, del resto in politica è tutto un do ut des: il Terzo Polo fa campagna acquisti con gli scontenti e loro cercano di capire che futuro li attende. Dove saranno ricandidati. Dal Pdl sono partiti con un biglietto di sola andata e ora si schierano per il governo tecnico. L’Udc li celebra come «i veri salvatori della patria». 

Roberto Antonione, Giustina Destro e Fabio Gava, tutti ex azzurri, dopo lettere anti-premier e riunioni all’hotel Hassler solo ieri hanno fatto il passo ufficiale dell’iscrizione al Gruppo Misto della Camera e dà lì si stanno muovendo per dare vita alla nascente formazione che dovrebbe avere come capogruppo lo stesso Antonione, un tempo fedelissimo di Silvio Berlusconi. In pole position c’è l’ex Responsabile Luciano Sardelli, che rivendica la paternità dell’idea di mollare la maggioranza (ha traslocato nel Misto molto prima del patatrac del voto sul Rendiconto, in rotta con gli ex compagni). È Sardelli che fa pressing su altri deputati per fare il salto della quaglia e approdare, magari, all’Udc. Da giorni va dicendo che sono in undici, anzi dodici e insomma che è quasi fatta, ma ieri sera Antonione ha ammesso: siamo in otto, aspettiamo fino a sabato per l’ufficialità.

Speravano di essere di più, tentavano di scippare altri delusi in fuga dalle truppe berlusconiane e invece per ora sono al palo. Stessa cosa al Senato. Sardelli ha convinto Antonino Milo, firmatario con l’ex sottosegretario agli Esteri Scotti di un’altra missiva in cui si invocava l’allargamento della maggioranza a centristi e finiani. Poi c’è il calabrese Giancarlo Pittelli, l’onnipresente Calogero Mannino, c’è stato un pressing su quattro dell’Mpa, che i frondisti davano per certi.  Della partita dovrebbe essere anche il transfuga finiano Antonio Buonfiglio. Corteggiati Santo Versace, Franco Stradella e altri del Misto. La nascente formazione dovrebbe chiamarsi “Costituente dei moderati e dei liberali”.

Non hanno intenzione di aderire, invece, i tre di Noi Sud (Arturo Iannaccone, Elio Belcastro e Americo Porfidia). Ieri sono stati ricevuti da Berlusconi a cui sono fedeli. L’idea era di allearsi con la potente corrente di Micciché (che «voterà un governo Monti se darà garanzie per il Sud»), ma l’ipotesi per ora è tramontata. Miccicché e i suoi sono ambìti anche dai frondisti. Idem gli scajoliani, che sul voto anticipato hanno detto no da subito. Iannaccone sui «traditori» non ha dubbi: sperano in Casini, ma sono promesse...

Il leader Udc ha fatto sapere che sosterrà Monti ma senza entrare nell’esecutivo. Insiste sulla necessità di cambiare la legge elettorale e auspica che il nuovo governo duri fino a fine legislatura. Un governo che sarà comunque politico, dichiara Fini, e non tecnico.

di Brunella Bolloli

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Commenti all'articolo

  • fabiotorino

    15 Dicembre 2011 - 11:11

    propria coscienza , se ne ha una, e comunque non e' un traditore anche se, seguendo la ropria coscienza, cambia partito. In questo caso direi che l'unico traditore e' stato proprio berlusconi che ha tradito il patto con gli italiani

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  • oscossi

    12 Novembre 2011 - 11:11

    Sono schifato dal comportamento di questi politici italiani.Oltre a non avere le capacità di fare del nostro paese un grande paese, non si rendono conto che noi siamo arrivati da molto tempo. Siamo senza soldi, senza sogni e pieni di debiti, lunica cosa che vogliamo sentirci dire non la dicono. devono + che dimezzare i costi della politica e i loro stipendi sono un offesa nei nostri confronti. Quando gli italiani avranno il coraggio di andare con i forconi e buttarli giù da quelle sedie così comode? Cosa ancora+ schifosa che non ha freno, è vedere un politico che ha preso i miei voti e quelli della mia famiglia passare da una parte a l'altra dimenticando che si trova li perchè noi abbiamo voluto quel partito, quel programma. che schifo!!!!!!! Poi vorrei dire ancora che nel sputtanare il cav e cercare con ogni mezzo di mandarlo alla forca, hanno contribuito a ricoprire di merda il nome dell'italia. Mia mamma dice che i panni sporchi si lavano in casa.

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  • laterza.sergio

    12 Novembre 2011 - 10:10

    ce ne mancavano di testoni ad arrotondare i propri stipendi.-si diceva e si sperava sulla diminuzioni di poltrone e relativi appannaggi ed ecco che compare il presidente a fare il contrario di quanto predica lui stesso.-bene a questo punto,votata la famosa legge,berlusconi ritratti le dimissioni e faccia un pernacchio al nuovo senatore amico di prodi.-salud

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  • darkstar

    11 Novembre 2011 - 23:11

    Scilipoti é entrato per dare stabilitá al governo, la Carlucci e gli altri vermi danno solo instabilitá, quindi sono stati pagati per SOVVERTIRE (parola cara a voi komunisti) il governo e la stabilitá del paese. Per voi, chiaramente non cé differenza: non eravate stati pagati dai russi fino a pochi anni fa ? per voi tradire é normale !

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