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I malpancisti tramano con Casini

I ribelli del Pdl muovono i loro passi verso la creazione di un gruppo autonomo, quelli più indecisi pensano ad un appoggio esterno

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I malpancisti tramano con Casini
Le consultazioni per tentare di avviare un nuovo governo tecnico a guida Mario Monti si avvicinano. L'opposizione è in totale fibrillazione: da tempo Pd e compagni non vedono potere e poltrone e l'idea di poterne agguantare una parte li fa muovere in queste ore in maniera spasmodica. Ma non solo la sinistra, anche frange interne al Pdl sono in agitazione.

Malpancisti alla Camera -
Il gruppo dei cosidetti malpancisti è in azione. Da una parte ci sono i ribelli, quelli sicuri: Roberto Antonione, Fabio Gava, Giustina Destro, Luciano Sardelli, Giancarlo Pittelli, Antonio Milo, Antonio Buonfiglio e Calogero Mannino. Secondo quanto si apprende alcuni di questi si sarebbero incontrati nella giornata di ieri, giovedì 10 novembre, per stabilire modi e tempi del varo di un nuovo gruppo autonomo a Montecitorio. Per ora sarebbero una decina ma non si esclude che nelle prossime ore altri parlamentari, come gli ex Fli o deputati che da settimane hanno abbandonato la maggioranza, possano decidere di aderire al progetto, permettendo la nascita di un vero e proprio gruppo pronto per le consultazioni. Tra i tentati ma ancora indecisi ci sarebbero Roberto Commercio, Carmelo Lo Monte, Sandro Olivieri, Santo Versace, Franco Stradella, Francesco Stagno D'Alcontres.

Malpancisti al Senato - Per il Senato, invece, il discorso è a parte. Più che di un gruppo autonomo ci sarebbe l'idea, lanciata da alcuni senatori Pdl (tra cui Gaetano Quagliarello), di sostenere con l'appoggio esterno un eventuale governo Monti. Gli ex An invece, tra cui Domenico Nania, spingerebbero per il voto anticipato.

L'incontro con Casini - Un dato significativo sarebbe stato l'incontro di ieri in un palazzo nei pressi di Campo Marzio tra alcuni malpancisti e il presente Pier Ferdinando Casini.  Proprio il leader dell'Udc lavora da settimane ad aggregare l'area del malcontento, in vista del nuovo quadro che va delineandosi. Nel Pdl diversi dirigenti temono che eventuali resistenze di una parte del partito alla 'carta Monti' possano produrre un'ulteriore fuga da via dell'Umiltà, diretta proprio dalle parti del nascente gruppo ispirato al popolarismo.

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Commenti all'articolo

  • guidoboc

    11 Novembre 2011 - 18:06

    Chiedo una grande cortesia , non vorrei piu' vedere le facce di questi omuncoli.

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  • ciannosecco

    11 Novembre 2011 - 18:06

    Dopo l'entrata dell'euro,rincari dal cinquanta per cento al duecento per cento.Forse per questo che non hai più avuto più i soldi per comprarti il telescopio. Peccato ne avevi bisogno.

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  • boss1

    boss1

    11 Novembre 2011 - 16:04

    ho la sensazione che stiamo per cadere dalla padella sulla brace,spero di sbagliarmi ma la vedo triste.

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