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Inamovibili Oggi Silvio Berlusconi si dimette Poi tocca a Gianfranco, "residente" alla Camera

A febbraio il presidente della Camera aveva annunciato: appena Silvio molla, lo seguo. Oggi il Cav rimette il mandato e lui?

Inamovibili Oggi Silvio Berlusconi si dimette Poi tocca a Gianfranco,  "residente" alla Camera
Nel pomeriggio la Camera approva la legge di stabilità, poi come concordato con il presidente Giorgio Napolitano, il presidente del Consiglio salirà al Quirinale per rimettere il suo mandato. Una scelta obbligata resa ancora più difficile da digerire dal Colle: Napolitano ha preso in mano la situazione e il suo protagonismo eccessivo, ha messo ulteriormente in crisi il Cav. "Siamo diventati una Repubblica presidenziale e nessuno ci ha avvisato,?" ha chiesto stizzito. In ogni caso oggi manterrà la sua parola e salirà al Colle. Fini invece...

Legg l'articolo di Francesco Borgonovo qui sotto


Gianfranco Fini, da qualche mese a questa parte, ha una consonante di troppo. Ha cessato di essere il presidente della Camera per diventare il residente della Camera, visto che dalla cadrega di Montecitorio non ha intenzione di schiodarsi nemmeno sotto tortura. Eppure le ragioni per mollare l’incarico ci sarebbero tutte, a cominciare dalle promesse che il leader di Fli ha snocciolato, salvo smentirsi ogni volta.    Tanto per cominciare, ci sarebbe la dichiarazione bambinesca del 24 febbraio scorso, durante una puntata di Annozero.


La promessa -
  Erano i giorni in cui Gianfranco era riverito da tutti i giornalisti progressisti, tanto che Santoro spediva il fido Sandro Ruotolo con tanto di baffi a inginocchiarsi al suo cospetto. In quell’occasione, Fini proferì: «Io sono pronto a dimettermi da presidente della Camera nello stesso momento in cui Berlusconi si dimette da presidente del Consiglio». Bene, a quanto pare ci siamo. Libero lo ha ricordato anche ieri in prima pagina: poiché Silvio ha passato la mano, ci aspetteremmo che Gianfry mantenesse fede ai suoi propositi e si incamminasse verso altri lidi. Forse il residente della Camera - per quanto sputasse quotidianamente fango contro il suo ex alleato - era in realtà il più convinto di tutti dell’immortalità politica del Cav. Silvio resisterà fino alle fine, avrà pensato, dunque anche io non scollo il deretano dalla sedia. Per l’ennesima volta ha sbagliato i calcoli, faccia almeno il bel gesto di salutare.


Il videomessaggio - Finora, tuttavia, pare che non gli passi neppure per l’anticamera del cervello, figuriamoci per la Camera dei deputati. Gianfranco continua il suo tour propagandistico in tutte le trasmissioni televisive, seppur declassato da intervistato di lusso a ospite qualsiasi. Giovedì si è presentato persino da Santoro nella nuova versione su reti locali: ci aspettiamo di vederlo presto anche alle feste della birra e della porchetta.
  Se a scucirgli una lettera di dimissioni non basta il proclama ad Annozero, ci sarebbero almeno altri due motivi per cui dovrebbe allontanarsi da Montecitorio.
  Il 26 settembre del 2010, Fini registrò un videomessaggio per «chiarire» la sua posizione rispetto alla vicenda dell’appartamento a Montecarlo che, donato ad Alleanza Nazionale, si trovava misteriosamente nella disponibilità di suo «cognato» Giancarlo Tulliani. Assicurò Gianfranco:  «Se dovesse emergere con certezza che Tulliani è il proprietario e che la mia buona fede è stata tradita, non esiterei a lasciare la presidenza della Camera». Bene, nelle carte della Procura di Roma uscite mesi fa è chiaramente spiegato che proprietario e utilizzatore coincidono. Tuttavia Fini è ancora al suo posto.     Altra motivazione: nel marzo scorso, il capoccia futurista ha annunciato a  Lilli Gruber in diretta tv: «Se fallisce il progetto di Futuro e Libertà lascio la politica». Ora, non per essere maligni, ma i risultati del partitino fanno un po’ pena. Il fallimento è abbastanza evidente. Quindi... Macché, Gianfranco è ancora lì, e continua a far politica ancor più di prima, infischiandosene del suo ruolo istituzionale.  Chissà, forse c’è da capirlo, Fini, se mantiene la residenza di Montecitorio. Sapete, quella di Montecarlo era già occupata...
di Francesco Borgonovo

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Commenti all'articolo

  • Vito la Civita

    13 Novembre 2011 - 13:01

    .....che il governo tecnico ci può portare è la speranza, che ci toglie dalle palle il finito presidente della camera!Non ha vergogna di farsi vedere in giro,dopo tutto il danno che ha fatto all'Italia? E' tutta colpa sua se il governo non ha portato a termine le riforme perché, ha navigato sempre contro Berlusconi! Ci si può mai fidare di uno che tradisce i suoi elettori?Questo non e degno di stare in politica!Caro casini,stai attendo che anche a te ti farà qualche tiro mancino !

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  • Giovanni Cappello

    13 Novembre 2011 - 13:01

    Io avrei un'altra idea forse anche migliore: tutti a casa. E resti a governare solo Monti col suo governo TECNICO e la supervisione di Napolitano (URRA! per lui, parola di ex AN) e le Corti dei Conti e Costituzionale. Tutta la canea parlamentare vada a casa! NON serve, è spesso incompetente su tutto. Sarebbe un notevole costo in meno. Non sarebbe da intralcio allo sviluppo del Paese. Favorirebbe il nascere (finalmente!) della Democrazia in Italia. Tanto facile...! Però Monti dovrà fare riforme drastiche: una sola camera; max 200 deputati eletti dal popolo e non nominati dai boss di partito; fine dei privilegi di casta; eliminazione, sin dall'attuale parlamento, del vitalizio; contributo di solidarietà (il 50%) per chi lo percepisce; due legislature e poi a casa con l'opzione della terza dopo due giri di pausa. In questo modo, credo la rappresentanza politica si estenderebbe a maggiori strati della popolazione e si eliminerebbe la politica come professione. E' tanto difficile?

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  • Cayman75

    13 Novembre 2011 - 12:12

    Ma ora Fini si candiderà come Premier della sinistra?

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  • annamaria60

    13 Novembre 2011 - 11:11

    Fini se ne deve andare non ne possiamo più della sua spocchia da uomo superiore.vattene dai le dimissioni ..fallo per il bene dell'Italia...........

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