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Silvio pensa ancora alle elezioni. E rincorre il Senatur

Il Cav si oppone a Monti e propone Alfano o Dini ma sullo sfondo resta aperta l'ipotesi urne se la trattativa sul nome dovesse fallire

Silvio pensa ancora alle elezioni. E rincorre il Senatur
Il Cavaliere furioso spariglia le carte e gioca la carta Alfano o, in alternativa, quella di Fini. «L’Udc diceva che il problema ero io, che Angelino poteva essere un ottimo premier. Ecco, vediamo se facevano sul serio. Sfidiamo Casini», Na uk  il rischio di «bruciare» il segretario del Pdl spinge Berlusconi a cercare anche un’alternativa: «A Napolitano potremmo fare il nome di Lamberto Dini. È bravo, ha più esperienza di Monti ed è apprezzato all’estero». «Indichiamo un nome comune, che può essere quello di Alfano o di Dini», è la proposta che fa Berlusconi a Bossi, «i voti per rimettere insieme la maggioranza li troviamo in Parlamento: te lo garantisco io». Umberto prende tempi.
 
E mentre si discute sul nome e sull'azione giudicata troppo "invasiva" del Collo, rimane sempre aperta l'opzione voto anticipato. Se la trattativa sul nome di Monti dovesse fallire, resta una via praticabile. Il punto sono i mercati finanziari e la speculazione sui nostri titoli: davanti a un altro luendì nero il Colle potrebbe mettere spalle al muro la politica.

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Commenti all'articolo

  • boss1

    boss1

    12 Novembre 2011 - 12:12

    non facciamoci usurpare le banche dai tedeschi le compagnie energetiche dai francesi non facciamoci ridure in spezzatino. sveglia la strada l'hanno loro tracciata draghi e tremonti nel 92 a bordo del britannia in un summit misterioso e con loschi figuri.ad oggi ci stanno riuscendo.

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  • wilegio

    wilegio

    12 Novembre 2011 - 09:09

    Non possiamo mollare adesso e farci sottomettere dai tedeschi e dai francesi. Non possiamo darla vinta ai banchieri, agli speculatori internazionali e alle sinistre, capitanate come al solito dal compagno napolitano, comunista da sempre e per sempre (speriamo poco...). E' ora di svegliarsi, di opporsi a questo stato di cose. Il ricatto dei mercati è inaccettabile e il Paese si può salvare solo affrontando la cosa a muso duro, non cedendo ai ricatti. Vogliamo che governino quelli per cui abbiamo votato, o, in alternativa, vogliamo nuove elezioni SUBITO.

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  • frank-rm

    12 Novembre 2011 - 09:09

    . Prima sì a Monti, ora no.Vuole rimanere ricattato dalla Lega? Si sganci

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