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Ora qui tira aria di patrimoniale... Lo conferma pure Cicchitto

Verso la stangata su case e risparmi. Monti chiede aiuto a Bankitalia: nuove tasse sugli immobili. Il capogruppo Pdl apre

Ora qui tira aria di patrimoniale... Lo conferma pure Cicchitto
Su Libero lo diciamo da giorni: governo tecnico significa (anche) la patrimoniale. Tanto che nel suo intervento in aula, durante le dichiarazioni di voto alla Camera che hanno preceduto la definitiva approvazione del ddl stabilità, un apertura è arrivata anche dal capogruppo Pdl, Fabrizio Cicchitto, che ha ventilato - come riferisce il vicedirettore di Libero, Franco Bechis, la "tassazione dei grandi patrimoni". "E' la linea maginot concordata fra Berlusconi e Monti - prosegue Bechis -. Il governo c'è...". Successivamente lo stesso Bechis ha commentato: "Adesso so ad esempio che Monti non era un tifoso della patrimoniale, ma la farà". Secondo alcune indiscrezioni romane, la tassa sulla ricchezza potrebbe essere sul patrimonio della società, e non sui conti correnti. Ma su questo si farà chiarezza soltanto nei prossimi giorni.  Segue l'articolo di Francesco De Dominicis.

Tira aria di patrimoniale. E si registrano già prime crepe di grande coalizione. Mentre il senatore a vita Mario Monti si avvicina a grandi passi all’incarico per formare il Governo anticrisi, il centro-sinistra si sfila dall’agenda Europa. Quella che in teoria dovrebbe essere rapidamente attuata per portare l’Italia fuori dalla tempesta perfetta. L’opposizione ha già messo le mani avanti.

L’Idv di Antonio Di Pietro, ieri, ha votato contro sulla finanziaria. Mentre Partito democratico, Udc e Terzo polo  al Senato non hanno partecipato allo scrutinio: regolamento di palazzo Madama alla mano, il gesto andrebbe interpretato come un sostanziale «sì» al provvedimento. Tuttavia, il voto  era atteso anche per dare un segnale forte di appoggio al prossimo Esecutivo chiamato a mantenere gli impegni con Bruxelles. Nella legge di stabilità licenziata dal Senato - che già oggi sarà definitivamente approvata dalla Camera - era stato inserito il maxiemendamento di palazzo Chigi con le prime misure promesse all’Unione europea dal premier Silvio Berlusconi su  privatizzazioni, liberalizzazioni, pensioni, debito degli enti locali.  Un pacchetto sul quale dovrà proseguire Monti e al quale, però, è mancato il sostegno formale dei partiti che si dicono pronti ad appoggiare il nuovo Governo sostenuto dal Quirinale.
 Evidentemente Pd, Terzo polo e Udc hanno in testa ben altro. E l’idea ha un nome preciso: la patrimoniale. L’ipotesi prende corpo tant’è che ieri è tornata a circolare con grande insistenza negli ambienti politici e pure ai piani alti delle grandi banche italiane. Del resto, sarebbero i conti correnti bancari il primo bersaglio di una botta secca, sulla falsa riga del blitz targato Giuliano Amato del 1992.

Gli addetti ai lavori si aspettano un altro provvedimento lampo, proprio come nel ’92. E il decreto  con la manovra lacrime e sangue, secondo indiscrezioni,  potrebbe arrivare addirittura domani. Tutto questo se il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, continuasse a bruciare le tappe. Il piano prevede nell’ordine: incarico a Monti oggi o domani mattina, giuramento del nuovo Esecutivo al Colle e domani pomeriggio primo Consiglio dei ministri.

Tempi contingentati anche per rispondere alle nuove richieste dell’Europa che ieri ha chiesto all’Italia nuove misure entro il fine settimana, forse per arrivare all’apertura dei mercati  lunedì  mattina  con una risposta concreta per tenere a bada la speculazione.I conti pubblici italiani vanno sistemati. Così l’ipotesi  patrimoniale è tornata a girare come una trottola. E tra i primi sostenitori si è fatto avanti subito Nichi Vendola: «Sì e in tempi brevi» ha detto  il leader di Sinistra e libertà. Mentre il ministro  Altero Matteoli  ha fatto notare che la patrimoniale «non era nella lettera della Bce», quella sul programma anticrac per l’Italia, spedita a Roma il 6 agosto.

 Quanto ai dettagli delle misure, circolano diverse opzioni. Che in parte ricalcano le simulazioni messe a punto nelle scorse settimane dai tecnici del ministero dell’Economia. Al prelievo forzoso su conti e depositi bancari potrebbe essere affiancato il ritorno dell’Ici, ma in una versione più dolorosa per le famiglie:   si parla, infatti,  di aggiornamento dei valori catastali tra il 25% e il 30%. L’altra misura in ballo è relativa all’irpef: l’imposta sui redditi delle persone verrebbe aumentata dal 43% al 48% per i redditi oltre quota 70mila euro. Un’alternativa potrebbe essere quella di una nuova tassa ad ampio spettro, suggerita anche da Confindustria: un prelievo dell’1,5 per mille sui patrimoni oltre  1,5 milioni  (tra risparmi, investimenti e  immobili).  
Pochissimi i dettagli sul gettito derivante dall’eventuale giro di vite. C’è chi ipotizza che Monti ne abbia parlato già ieri con il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. Un colloquio di un’ora e mezza, quello tra i due economisti,   che ha suscitato una certa curiosità. Quel che è certo è che Via Nazionale darà un importante supporto tecnico al nuovo Esecutivo. Che non pare intenzionato, per ora, a intervenire sui licenziamenti e sull’articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Quanto ai numeri, i ragionamenti degli esperti degli istituti prendono le mosse dall’ammontare dei depositi bancari e postali, attorno ai 1.300 miliardi di euro. Se venisse riproposto un salasso analogo a quello del ’92 (aliquota al 6 per mille), il gettito sarebbe sui 7 miliardi. Ai quali  aggiungere i 3-4 derivanti dal ritorno dell’Ici e un altro ancora dagli  estimi catastali adeguati ai valori di mercato. Totale: 10-12 miliardi. Ma c’è chi giura che è solo il punto di partenza.

Francesco De Dominicis
Twitter@DeDominicisF

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Commenti all'articolo

  • zelia

    13 Novembre 2011 - 15:03

    per quanto avrei molto da rimproverare a Berlusconi mi dispaice immensamente d aver assistito a tutta quella gentaglia che brindava la fine del premier....però ..nn so perchè ma credo che il cavaliere in questa pausa avrà di che vendicarsi x tutti i torti subiti da magistrati corrotti ecc ecc...resto in attesa... nn può calare il sipario cosi....a chiunque avrebbe lasciato la voglia di farla pagare x il malfare!

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  • em.mandas

    13 Novembre 2011 - 12:12

    Si parla del possibile governo Monti, come "il governo del presidente". Sul proposito vorrei ricordare: 1 che il presidente Napolitano, è stato eletto da una sola parte politica e per di più con una maggioranza irrisoria. 2 Il signor Monti con tutto il rispetto per la sua bravura, altre volte è stato invitato a partecipare al governo dal centrodestra e ogni volta ha risposto negativo. Dal che se ne deduce, visto la pronta risposta alla chiamata del centrosinistra, che non è politicamente neutro e per di più nessun avvallo dal popolo sovrano. Questo è un modo di fare che se ne frega altamente della sovranità del popolo. E cosi in altrettanto modo direi di fregarcene noi delle loro leggi.

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  • giaset

    13 Novembre 2011 - 11:11

    Quelli che inneggiano alla patrimoniale appartengono a due categorie: -quella di chi non si è mai alzato presto la mattina per andare a lavorare o andato a letto tardi facendo le ore piccole, chi non ha mai risparmiato, chi non si è mai privato di una vacanza per mettere da parte 5 lire; -quella di chi - e sono molti fra gli industriali - ha guadagnato quello che ha senza sacrifici, con gli incentivi statali, con i privilegi o magari con un bel stipendio pubblico. QUESTI PEZZENTI SPERANO DI RISOLVERE I PROBLEMI ITALIANI TASSANDO CHI FINORA SI E' SACRIFICATO E HA FINALIZZATO LA PROPRIA VITA AL LAVORO. DITE "PAGATE". BISOGNA VEDERE SE "PAGHEREMO"... STAREMO A VEDERE. NON CREDETE CHE CHI SI E' FATTO UN CULO COSI' PAGHERA' PERCHE' LO DICE UN PROFESSORE O PERCHE' LO HA DECISO UN ANZIANO SIGNORE CHE A LAVORARE NON C'E' MAI ANDATO, O PIUTTOSTO UN FRANCESE CORNUTO TUTTI GLI ALTRI NON PAGHERANNO...... METTETEVELO IN TESTA.

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  • extradom

    13 Novembre 2011 - 10:10

    Ma alla fine siete tutti benestanti???? Quindi confermate che silvio era il protettore dei ricchi????

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