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Verso un governo a tempo di tecnici

Berlusconi apre a Mario Monti ma chiede equilibrio nella distribuzione dei ministeri e garanzie sulla giustizia

Verso un governo a tempo di tecnici
La tensione tra Silvio Berlusconi e il presidente della Repubblica, che con un mini-golpe è riuscito sostanzialemente a imporre il nome di Mario Monti, nelle ultime ore del governo è stata altissima. Ma tra un bicchiere di vino e un piatto di pasta - il pranzo a Palazzo Chigi è durato più di due ore - si è consumato l'incontro tra il professor Monti e il Cavaliere, che dopo essere stato ai margini della trattativa sul governo tecnico ci è entrato con prepotenza. Prima con lo strappo di giovedì sera, quando ha fatto i nomi di Angelino Alfano e quello di Gianni Letta. Poi, nel corso del pranzo, ammorbidendosi sul nome di Monti, trattando sul nome dei ministri e sul programma del possibile governo tecnico. L'accordo prevederebbe una matrice prevalentemente tecnica - si va insomma verso un governo di soli tecnici - seppur a tempo. In serata Berlusconi ha spiegato che l'appoggio al professor Monti sarà subordinato unicamente all'approvazione delle misure previste dalla lettera dell'Unione europea, e il Cav ha poi ribadito che la spina a questo esecutivo può essere staccata in ogni momento.

I ministeri - Per quanto riguarda la partita relativa ai dicasteri le strade percorribili paiono essere due. Una, la più probabile, che prevede tecnici a tutti i dicasteri, ipotesi sgradita a tutte le forze politiche in campo e soprattutto a Berlusconi, che vedrebbe completamente svuotata la legittimazione elettorale ottenuta alle urne nel 2008. La seconda strada prevede una spartizione dei dicasteri tra uomini della maggioranza uscente e pedine messe in campo dall'opposizione, in una logica di pesi e contrappesi che pare difficile da gestire. Resta però cruciale il nodo del ministero della Giustizia: Berlusconi chiede garanzie sul prevedibile assalto giudiziario che, con il suo passo indietro, crescerebbe di intensità e con un immediato scatto. Vi sarebbe poi una via di compromesso, che prevede di portare nel nuovo esecutivo sia Gianni Letta (per il quale si è speso Berlusconi) sia Enrico, del Partito Democratico. Ma sul nome del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ha svelato Berlusconi, la sinistra ha posto un veto.

Il programma - L'altro lato della trattativa che prosegue anche dopo le dimissioni di Berlusconi è quello relativo al programma. L'ormai celeberrima lettera della Banca centrale europea, pur fissando punti e qualche scadenza, si configura come un modello d'insieme, che non equivale certo a un'agenda governativa. Insomma: quali i tempi? Quali le priorità? L'arcobaleno parlamentare, Pdl escluso, sembra inoltre coeso sulla necessità di introdurre la famigerata patrimoniale, la tassa sulla ricchezza. Questo uno dei nodi principali del colloquio tra Berlusconi e Monti, con il primo che avrebbe chiesto garanzie circa il fatto che il balzello, per altro non chiesto dalla Bce, non venga introdotto nel programma di un governo a cui ancora il Cavaliere non ha deciso se accordare il proprio appoggio. Successivamente la posizione di Berlusconi sulla patrimoniale si sarebbe alleggerita: in aula, come riferisce il vicedirettore di Libero Franco Bechis nella sua diretta sms, il capogruppo Fabrizio Cicchitto ha aperto alla "tassazione delle grandi ricchezze", bisogna capire in che termini (per ora si ipotizza una tassa unicamente sui patrimoni delle società). Per quel che riguarda il resto del programma di Monti, prevederebbe liberalizzazione delle professioni, un piano di dismissioni e, tra i vari punti, la reintroduzione dell'Ici.

La squadra di Monti - Prima del pranzo l'agenzia di stampa Agi aveva diffuso l'identikit del governo che vorrebbe Mario Monti. Guido Tabellini, professore della Bocconi, al ministero dell'Economia; Carlo Secchi allo Sviluppo; Lorenzo Ornaghi, rettore dell'Università Cattolica di Milano, all'Istruzione; Lanfranco Senn alle Infrastrutture; Cesare Mirabelli alla Giustizia; Giuliano Amato agli Esteri; Enzo Moavero come sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Monti spinge così per un governo di soli tecnici, senza nessun politico.

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Commenti all'articolo

  • assuntamichela

    13 Novembre 2011 - 12:12

    Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello! La storia ci dirà se la designazione di Monti è interdipendente all ' 'azione di destabilizzazione del Mediterraneo ,area sempre più strategica nel nuovo scenario economico-politico mondiale . Al momento non possiamo non considerare la situazione di grave emergenza democratica nella quale i cittadini sono esautorati del diritto di voto e privati di rappresentanza politica ;il popolo italiano dovrà sottomettersi a tempo indeterminato alle decisioni di poteri extranazionali , portatori dei propri interessi economici , spesso in conflitto con quelli del popolo italiano. Nessun gaudio per il governo Monti ,espressione di interessi sovranazionali che indeboliranno ulteriormente la nostra economia e impoveriranno famiglie e le piccole e medie imprese , marginalizzando il peso politico italiano in ambito internazionale

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  • luigi.marchi38

    13 Novembre 2011 - 10:10

    sono veramente deluso dal comportamento dal Capo dello Stato. Noi non abbiamo una Repubblica Presidenziale. Tutto quanto è stato un minigolpe. Mi dispiace tantissimo x Berlusconi dal tradimento perpetrato ale sue spalle dai suoi deputati. Coraggio Silvio

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  • honhil

    13 Novembre 2011 - 10:10

    Con l’economista Carlo Azeglio Ciampi, già governatore di Banca d’Italia, Presidente del consiglio dei ministri, lo Stato si arrende alla mafia. Con l’economista Mario Monti, fresco senatore a vita e prossimo Presidente del consiglio dei ministri, l’Italia si mette al servizio della Goldman Sachs. Ora come allora, a volere i due economisti a Palazzo Chigi, sono stati e sono i figli del fu Pci.

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  • sdavids

    13 Novembre 2011 - 09:09

    Ma di tagli ai costi delle caste e della politica non si fa cenno, in pratica di quello che interessa veramente cittadini viene annullato.

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