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E Bossi attacca Berlusconi: "Ci ha traditi". Fine dell'asse?

Fallisce l'ultimo tentativo di Silvio per votare il governo tecnico. Umberto: "Vedremo se staremo ancora insieme"

E Bossi attacca Berlusconi: "Ci ha traditi". Fine dell'asse?
Umberto Bossi e Silvio Berlusconi si sono lasciati. Almeno a Roma, in Padania «vedremo». Ieri c’è stato l’ultimo tentativo dell’ormai ex premier: ha provato a convincere Roberto Maroni e Roberto Calderoli  a sostenere il governo Monti in un vertice a Montecitorio. Bossi invece ha preferito disertare l’incontro ed è rimasto nell’aula della Camera. La sostanza della proposta era questa: nessun ministro politico, quindi non ci si sporca le mani, mancate solo voi. Risposta secca: «No». E poi «no». «Nulla è cambiato», hanno fatto sapere i ministri uscenti. «Come si fa a sostenere un esecutivo che farà portare via tutto, che privatizzerà le municipalizzate?», ha poi sbottato Bossi: «Staremo all’opposizione». Contrario, tra l’altro, anche all’ingresso di Gianni Letta nella squadra di Monti. Il no al governo tecnico l’aveva ribadito anche Maroni in mattinata, durante una visita in provincia di Padova: «Lunedì ci sarà un nuovo governo e la Lega non ne farà parte, nemmeno io». 

Chi ha incontrato il segretario del Carroccio ieri ha detto che «si sente tradito da Berlusconi». È questo il suo umore. Capisce che «l’amico Silvio»  non vorrebbe sciogliere il patto con l’alleato più fedele ma allo stesso tempo non vuole nemmeno spaccare il Pdl e così è costretto a determinate scelte. Il problema dunque si sposta dalla Capitale al territorio, alle giunte del Nord: Regioni, Province e Comuni. Come andrà a finire tra padani e azzurri? «Vedremo», ha spiegato il Senatur. Cosa, non si sa. 

Il partito insomma sembra monolitico sul  «no» a  Monti. I leghisti sono consapevoli che nei primi mesi ne pagheranno le conseguenze e saranno sotto l’attacco di tutti perché saranno gli unici all’opposizione. Ma se lo spread si abbasserà e l’emergenza dell’economia finirà, la gente dimenticherà in fretta. E poi Monti dovrà necessariamente fare scelte impopolari e quando si andrà a votare nel 2013 (molti sono convinti che Monti finirà la legislatura) la Lega avrà recuperato il consenso perduto negli ultimi tempi tra gli elettori. Certo è che «la montagna potrebbe partorire un topolino» - sottolineano alcuni leghisti -  perché Monti, bloccato dalle astensioni incrociate, non riuscirà a far approvare granché. Per cui l’essere rimasto all’opposizione darà una spinta al Carroccio.

Tra i leghisti, però, c’è il timore che il nuovo esecutivo tecnico, appoggiato dalle opposizioni, possa fare una nuova legge elettorale che danneggi il Carroccio.   In ogni caso, assicurano i leghisti, contro il professore della Bocconi in Parlamento sarà opposizione durissima salvo, viene spiegato, valutare nel merito i provvedimenti, volta per volta, perché - viene garantito - «la Lega ha buon senso». 

di Giuliano Zulin


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Commenti all'articolo

  • charmant2

    13 Novembre 2011 - 18:06

    Bossi,all'opposizione,non perderà un solo voto in questa tempesta. Anzi si rafforzerà. Berlusconi ha fatto bene a dimettersi. Il tutto si concluderà,a fine tempesta,con l'elezione che porterà il centrodestra al Governo. Le lacrime e sangue le avrà fatte versare Monti e quindi la colpa del pianto cui saremo sottoposti,non sarà venuta di certo dai Berlusconiani. Rivinceremo le elezioni con certezza matematica e,le leggi fatte da Monti,permarranno. Bossi,al momento,sarà il cavallo di Troia con i suoi combattenti al completo. I ricchi avranno pagato il dovuto che,il grande Silvio,NON HA POTUTO o NON HA VOLUTO,l'Italia si sarà rimessa in sesto,una fettina di ricchezza è stata elargita ai poveri,CASINI,sarà tornato nel suo alveo naturale e,la sinistra sconfitta,questa volta per sempre,andrà in Campidoglio a starnazzare con le oche di felice memoria.Così,buona parte degli Italiani doc,vivrà felice e contenta.Viva il Pdl.

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  • aquilale77

    13 Novembre 2011 - 17:05

    Piu' che tradire Bossi,chi si sente tradito secondo me sono gli elettori del PDL che sicuramente non apprezzano l'appoggio al governo Monti. Il PDL si doveva battere per ottenere le elezioni anticipate come vuole la Lega,invece dara' l'appoggio ad un' "esecutivo" che sara' appoggiato anche dai nemici di sempre.A quanto pare la coerenza,ad eccezione della Lega,nella politica Italiana non esiste,e con questo calderone che si sta per formare gli unici a pagarne le conseguenze saremo noi cittadini.

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  • osvaldo.3

    13 Novembre 2011 - 14:02

    Accidenti!! Dopo anni e anni di fraterna amicizia se ne è accorto? Non c'è che dire è un vero genio della politica!!!! Aha ha ha ah ah

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