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Tutte le condizioni di Alfano per la fiducia a Monti

"Ok a un esecutivo di soli tecnici, ma senza personalità anti-Cav. Tempi breve e il programma rispecchi la lettera della Bce"

Tutte le condizioni di Alfano per la fiducia a Monti
E' durato cinquanta minuti l'incontro della delegazione Pdl con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Al termine della consultazione il segretario del Pdl Angelino Alfano ha confermato quanto aveva anticipato nel pomeriggio durante la trasmissione In Mezz'Ora di Lucia Annunziata. Il partito è favorevole ad accordare l'appoggio al governo tecnico di Mario Monti, ma a condizioni ben precise. Il partito infatti vuole prima conoscere il programma e i nomi dei ministri. Le misure che il nuovo esecutivo dovrà varare, inoltre, dovranno rispecchiare quelle richieste da Bruxelles nella lettera spedita in agosto al governo. Alfano inoltre chiede che il governo di Monti non preveda né la presenza di politici né di tecnici che in passato si erano schierati contro Silvio Berlusconi. I nomi della nuova squdra "devono aver dato in passato prova di equilibrio". Il segretario ha chiesto poi garanzie sui tempi: il lavoro del nuovo esecutivo deve essere breve e contingentato. Uscendo dallo studio alla Vetrata del Quirinale, Alfano ha auspicato "in pochi giorni" la nascita di un esecutivo che rispecchi le condizioni imposte dal Pdl.

Tempi contingentati - "La durata del governo non può che essere collocata rispetto ai tempi necessari per l'attuazione del programma - ha proseguito Alfano -. Noi ribadiamo che gli impegli assunti dall'Europa, e validati in sede europea una volta che il presidente Berlusconi andò a Bruxelles, rimangono il contenuto essenziale del programma di governo, perché sono i punti che consentono all'Italia di fare la propria parte per uscre dalla crisi". Quindi Alfano ha sottolineato: "Abbiamo fatto presente al Capo dello Stato che un governo aperto alla partecipazione, benchè esterna, e al sostegno parlamentare delle principali forze politiche, non si opera con un modo davvero disdicevole, per il quale siamo indignati, che è stato l'attacco avvenuto contro il presidente Berlusconi" sabato sera.

"Vedere programma e ministri" - In precedenza Alfano aveva anticipato le richieste del Pdl nel corso della trasmissione In mezzo'ora di Lucia Annunziata. Prima una battuta su Silvio Berlusconi: "Che deve fare, andare ai giardinetti? No, farà il leader del Pdl". Poi il segretario ha aggiunto: "Vorrei far presente che il senso delle dimissioni di Berlusconi è così legato alla responsabilità sua, personale e istituzionale, per il bene del Paese". Quindi aveva anticipato: "Noi non siamo contro il conferimento dell'incarico a Monti, ma pesa il limite che non è un governo votato dalla gente. Il Pdl
dirà sì al governo Monti solo dopo aver valutato il programma e la composizione della squadra" . Quindi Alfano ha spiegato: "E' indispensabile ribadire che oggi abbiamo ancora la maggioranza al Senato mentre alla Camera non siamo mai stati battuti, abbiamo solo perso un pò di voti. Allora, bisogna sottolineare che non c'è una maggiorana alternativa e se ci fosse, sarebbe un ribaltone". Quindi Alfano aveva espresso un giudizio sulle contestazioni di sabato sera contro Berlusconi: "Dopo le scene scalmanate di ieri, se dovessimo decidere oggi, diremmo sicuramente di no", al governo guidato da Monti".

Sul Pd e la Lega Nord - Nel corso della trasmissione Alfano ha poi suonato la carica: "Il Pdl non è morto. Anzi, lavorerà alla realizzazione del grande partito dei moderati". Poi la stoccata al Partito Democratico: "Quanto alla sinistra non ha niente da cantar vittoria perché non ha certo vinto le nostre elezioni". Quindi il segretario ha ribadito: "Non siamo al nostro funerale, anzi ci sarà un rilancio. Io credo che Berlusconi farà il leader del Pdl e si candidi ad organizzare la più grande area moderata del Paese. Chiameremo a raccolta oltre un milione di iscritti e poi faremo una grande manifestazione per ribadire la nostra forza e il nostro orgoglio". E infine sulla Lega Nord, l'alleato malpancista che - lo ha spiegato il leader Umberto Bossi - potrebbe riconsiderare la storica alleanza con Berlusconi e il Pdl: "Non può essere tacciata di incoerenza, ha sempre detto di no a governi tecnici e speriamo di continuare il nostro rapporto, faremo di tutto per non perdere il filo di questo rapporto", ha garantito Alfano. Poi la confessione: "Non ho mai creduto alla possibilità che io fossi incaricato" per la gudia di un governo tecnico, così come "non ho mai creduto all'Udc e non ci credo, è sempre stato un bluff ed erano pronti a mandare via Berlusconi e a non farlo rialzare più. Io alle offerte precedenti dell'Udc non ci ho mai creduto".

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Commenti all'articolo

  • iltrota

    14 Novembre 2011 - 09:09

    Sapete leggere?? Lunedi 14/1 h. 9.30 => Piazza Affari apre a +1,7%, bene anche le altre Borse europee. Tokyo chiude a +1,05%, Shanghai a +1,92%

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  • iltrota

    14 Novembre 2011 - 09:09

    Fatemi capire, berluscones: siete stati cacciati dal Governo del Paese in fretta e furia, il vostro agire ci ha resi lo zimbleoo dell' Europa e del Mondo...ed ora avete il coraggio di porre !condizioni" per la fiducia al nuovo governo Monti? State scherzando col fuoco!! Alla prima sfiducia e al successivo tonfo dei nostri titoli e la crescere dello spread, veniamo a prendere Silvio e lo appendiamo a testa in giù... e voi con lui. Smettetela di scherzare!

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  • curcal

    14 Novembre 2011 - 00:12

    bravissimo. Le puntualizzazioni giuste e perentorie. E bene che si mettano i puntini sulle I. Non credo che il nuovo esecutivo balneare si possa permettere di governare con decreti legge. Lo tengano presente chi l'hanno voluto.

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  • Cosean

    13 Novembre 2011 - 21:09

    Mi sa che se continui a definire Rossi chiunque dissenta da Berlusconi... forse sei costretto a cambiare punto di riferimento o colorante!

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