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Traditori Galan contro il nemico Tremonti "Non è uno di noi, nel baratro per colpa sua"

L'ex ministro dei Beni culturali contro il collega dell'Economia: "Arrogante, non lo perdono". Accuse "ai banchieri e ai poteri forti"

Traditori Galan contro il nemico Tremonti "Non è uno di noi, nel baratro per colpa sua"
Nel Pdl volano i sassolini, che sembrano piuttosto macigni. L'obiettivo, manco a dirlo, è l'ex mammasantissima dell'Economia caduto in disgrazia negli ultimi mesi, Giulio Tremonti. Un "separato in casa" che ora si attira gli strali di qualche collega, che parla a briglia sciolta. Intervistato dalla Stampa, il ministro uscente dei Beni Culturali Giancarlo Galan va giù piatto: "Tremonti non lo perdonerò mai. Ho visto da parte sua un'arroganza, una protervia. Ci ha trascinati nel baratro. Non è dei nostri, non ha mai fatto parte della nostra squadra". Una posizione forte, ribadita dalle parole di lealtà dell'ex governatore del Veneto nei confronti di Silvio Berlusconi, di Tremonti il grande avversario: "Sono con lui da 27 anni, gli devo tutto e, per quante sciocchezze abbia fatto, è ancora il migliore di tutti". Galan si dice sicuro di poter andare a testa alta, a differenza di qualche altro compagno di partito: "L'altro giorno - racconta - al Consiglio dei ministri avrei voluto dirgli qualcosa, ma mi veniva da piangere, e siccome mi vergognavo, sono stato zitto. Ma vedevo intorno a me tanti ministri che già pensavano al loro futuro". Tutto finito? No, perché ora comincia la guerra: "Radunerò i trenta amici più cari per per portare un po' di liberalismo in questo Paese. Non ci resta che ripartire da Berlusconi, poi si vedrà".

Il complotto dei banchieri - E il futuro in Parlamento?
"Sono indignato con quelli che nella vita non hanno mai fatto niente di buono e ci trattano peggio dei delinquenti. Urlano, sputano, tirano monetine. E dovrei fare un governo con quelli?", chiede Galan a proposito dell'opposizione. E sul governo Monti che verrà, Galan la pensa in modo chiaro: "Lui diventa premier, il giorno dopo Mario Draghi compra 30 miliardi - dico una cifra a caso - del debito, lo spread si dimezza e tutti a gridare: miracolo!". "Colpa nostra - fa autocritica -, i poteri forti dovevamo spazzarli via. I grandi banchieri. La finanza internazionale. Le multinazionali".

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Commenti all'articolo

  • frank-rm

    14 Novembre 2011 - 18:06

    Lo splendido ministro dell'Economia, per quello che ci è stato raccontato per anni, sostenuto dagli "alleati" della Lega e che ci ha messo praticamente in mutande, che fine ha fatto? Datecene notizia

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  • spasso

    14 Novembre 2011 - 15:03

    Tremonti bisognerebbe metterlo....... ci ha portati alla rovina... se solo avesse avvallato alcune scelte di Silvio oggi non saremmo nella situazione in cui ci troviamo ( peggio di prima con un tecnocrate di M....da che comunque ci toglierà i soldi) tanto valeva avvallare le scelte di Silvio es: i condoni..

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  • libero

    14 Novembre 2011 - 13:01

    Monti come Draghi & c.,provengono dalla Goldman sachs e percio' basta questo perclassificare quali poteri essi rappresentino.Se ti puo'essere utile vai sul sito del MOvimentolibertario e leggiti almeno questi due articoli: la patrimomiale fa bene ai poteri forti e Monti Tremonti e Caligola- saluti

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  • lobadini

    14 Novembre 2011 - 13:01

    Spazziamoli via adesso!! Sappiamo chi sono e dove stanno! Assaltiamo i loro fortini e facciamola finita una volta per tutte! Monti è uno di loro altro che persona indipendende! Questo è un servo dei banchieri!!

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