Cerca

Consultazioni con 21 gruppi: ma non c'era il bipolarismo?

Monti incontra i rappresentanti di tutti gli schieramenti della Camera e del Senato. Domani tocca a Pd, Pdl e parti sociali

Consultazioni con 21 gruppi: ma non c'era il bipolarismo?
Una consultazione non si nega a nessuno. Neanche quando il tempo stringe, la borsa non tiene e lo spred continua a documentare l’aumento del divario tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi. Il neo presidente del Consiglio Mario Monti oggi e domani sarà impegnato in una innumerevole serie di colloqui con i rappresentanti dei gruppi parlamentari. Non importa che siano espressione di uno, due, tre persone o che si siano costituiti a legislatura già iniziata: li vuole ascoltare. Minimo quindici minuti ciascuno.

Le consultazioni sono iniziate questa mattina alle 10.20 con la rappresentanza Sud Tiroler Volkspartei; alle 10.40 ha parlato con gli esponenti della Union Valdotaine; alle 11 con quelli di di  Fareitalia per la Costituente, alle 11.15 con i Liberal Democratici-MAIE, alle 11.30 Rappresentanza parlamentare Repubblicani-Azionisti; alle 11.45 Noi per il Partito del Sud Lega Sud Ausonia (Grande Sud); alle 12 è stata la volta della rappresentanza parlamentare Socialista nell'ambito del Gruppo UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI (Gruppo al Senato); alla 12.15 la rappresentanza di Forza del Sud; alle 12.30 ha parlato con gli esponenti del gruppo parlamentare Popolo e Territorio (Noi Sud-Libertà ed Autonomia, Popolari d'Italia Domani- Pid, Movimento di Responsabilità Nazionale - Mrn, Azione Popolare, Alleanza di Centro - Adc, La Discussione), alla 12.45 si è consultato con il gruppo parlamentare Coesione Nazionale - Io Sud-Forza del Sud (Gruppo al Senato); e alle 13 ha incontrato i Liberali per l'Italia - PLI.

Un paio di ore per pranzare e Monti si è dato da fare per rispettare gli altri appuntamenti della sua agenda. Alle 16.30 era fissato l’incontro con l’Italia dei Valori. Quarantacinque minuti dopo avrebbe dovuto affrontare la Lega Nord, ma i suoi rappresentati non si sono presentati. Ecco allora che in anticipo rispetto alla tabella di marcia ha ascoltato le istanze Terzo Polo comprese le  rappresentanze dell’Unione di Centro, SVP e Autonomie (Union Vald’taine, MAIE, VersoNord, Movimento Repubblicani Europei, Partito Liberale Italiano, Partito Socialista Italiano) (Gruppo al Senato), la rappresentanza del Gruppo parlamentare Unione di Centro per il Terzo Polo (Gruppo alla Camera), la rappresentanza del Gruppo parlamentare Per il Terzo Polo (Api-Fli) (Gruppo al Senato), la rappresentanza del Gruppo parlamentare Futuro e Libertà per il Terzo Polo (Gruppo alla Camera), la rappresentanza parlamentare Alleanza per l'Italia (Gruppo Misto della Camera), la rappresentanza parlamentare MPA-Movimento per le Autonomie-Alleati per il Sud. Ma il grosso delle consultazioni è atteso domani. Alle 9.30 in punto è attesa a Palazzo Giustiniani la rappresentanza del gruppo parlamentare Partito Democratico, alle 11.00 quella del Popolo della Libertà. Nel pomeriggio di domani Mario Monti ascolterà invece le parti sociali.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • guidoboc

    14 Novembre 2011 - 22:10

    Vengo anch'io? no tu no.

    Report

    Rispondi

  • ottina

    14 Novembre 2011 - 19:07

    Una volta quando cadeva un governo il pdr faceva tutte le sue consultazioni che duravano parecchio tempo, secondo me anche troppo, infatti a cosa serve parlare con scalfaro e ciampi? boh. Ora invece il pdr si è consultato in un giorno e per fare in fretta era pure domenica. Si vede che si sono invertiti gli ruoli, infatti sono incominciate le consultazioni di monti che pare dureranno giorni, altro che domenica sera avremo già pronto l'esecutico, calma calma, tra un po' vedrete che abdicherà e.... allora vedremo se continueranno a fare festa i kompaneros!

    Report

    Rispondi

  • kingapache

    14 Novembre 2011 - 19:07

    certo che il bipolarismo c'è ma tutti quei piccoli partiti per non perdere di rappresentare qualcuno in parlamento si nascondono dentro le coalizioni e dunque bisognerebbe tornare a Veltroni che nel 2008 proponeva a Berlusconi di andare al voto da soli PDL da un lato e PD dall'altro . il terzo polo resterebbe da solo anche lui e così si eliminerbbero dal parlamento tutti questi partitucoli che ricattano i grandi partiti.

    Report

    Rispondi

  • aifide

    14 Novembre 2011 - 16:04

    Conti pure il neo incaricato i voti a favore: si accorgerà che al Senato NON avrà mai la maggioranza, a meno che non rispetti i desiderata del PDL e della Lega, che comunque voterà contro. Sono curioso di sentire il programma e di sbellicarmi dalle risate quando i deputati del PD saranno costretti a votare un programma della ultradestra finanziaria.

    Report

    Rispondi

blog