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Banchieri, giudici, cattolici Indiscrezioni sui nomi

I tempi si allungano: la prova che questo è il governo del Colle. Ornaghi certo, la notizia su Twitter. Severino, Passera, Catricalà, Cancellieri tra i favoriti

Banchieri, giudici, cattolici  Indiscrezioni sui nomi
Tra poco Mario Monti renderà nota la lista dei ministri del suo governo.  Manca pochissimo, ma continuano a rimbalzare indiscrezioni sui nomi. Certo Lorenzo Ornaghi: uno studente ha diffuso su Twitter l'addio del prof durante una lezione. Ha detto: "Mi spiace chiudere in anticipo le lezioni per ragioni a voi note. Non è un addio, confido sia un temporaneo commiato".  Forse andrà ai Beni Culturali. Sempre più vicino al ministero dello Sviluppo Corrado Passera amministratore delegato di Banca Intesa San Paolo.  La formazione del governo era prevista per le undici e la Borsa in apertura gli aveva accordato fiducia con uno +0,8 ma i tempi si sono allungati e nel frattempo Piazza Affari ha cominciato a cedere.  Un'ora e mezza di ritardo nella lettura della lista: è  la prova che  questo è il governo di Napolitano. Evidentemente è voluto intervenire o almeno discutere sui nomi proposti da Mario Monti.  Secondo le ulttime indiscrezioni Francesco Profumo andrebbe all'Istruzione, Paola Severino alla Giustizia, Elsa Fornero al Welfare e Anna Maria Cancellieri al Viminale.



Di seguito la lista del totoministri
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Economia: Guido Tabellini - Rettore della Bocconi, Tabellini è uno degli economisti italiani più conosciuti a livello internazionale. È autore di una decina di monografie e di una vasta serie di articoli pubblicati in riviste scientifiche. I suoi contributi più importanti sono nel campo della politica economica, soprattutto nell'analisi del rapporto fra istituzioni politiche e crescita economica. Insegna economia alla Bocconi dal 1994. E’ Rettore dell’Università dal novembre 2008. Prima di rientrare in Europa, ha insegnato a Stanford e alla UCLA.

Esteri: Giovanni Castellaneta o Ferdinando Salleo - Ex ambasciatore in Iran, Australia e Stati Uniti, Castellaneta è presidente di amministrazione di Sace Spa e rappresenta il governo italiano nel consiglio di amministrazione di Finmeccani. È stato inoltre consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio dei Ministri e suo rappresentante personale per i Vertici del G8 tra il 2001-2005. Salleo è stato ambasciatore italiano negli Stati Uniti dal 1995 al 2003. Nella sua lunga carriera politica è stato anche Capo del dipartimento NATO del Ministero degli Esteri dal 1974 al 1977. In seguito è stato responsabile dell’Ambasciata italiana a Bonn. Nel 1988 è tornato al Ministero degli Esteri come Direttore Generale degli Affari Economici e nel 1989 è stato nominato Ambasciatore italiano in Unione Sovietica. Tornato in Italia nel 1993, ha ricevuto l’incarico di Direttore Generale degli Affari Politici ed è diventato Segretario Generale del Ministero degli Esteri nel 1994.

Interni: Anna Maria Cancellieri - Romana, 66 anni, esperta nel "problem solving" e donna dalle spiccate capacità di mediazione. Il suo Curriculum vitae riferisce di numerose esperienze come Prefetto che l'hanno condotta ai quattro angoli della Penisola: da Vicenza a Bergamo, da Brescia a Catania, passando per Genova e Parma dove è attualmente commissario prefettizio dopo l’abbandono di Pietro Vignali. . In pensione dal 2009, è stata commissario anche a Bologna per 15 mesi, traghettando il Comune dallo scandalo che travolse Delbono fino alle elezioni del maggio scorso vinte da Virginio Merola.

Giustizia: Cesare Mirabelli,  Piero Capotosti o Paola Severino -Ex presidente della Consulta, Mirabelli è dal 2006 è membro del consiglio superiore della Banca d'Italia. Professore ordinario di diritto ecclesiastico presso l'Università di Roma Tor Vergata e presso l'Università Europea di Roma, e di diritto costituzionale nella Pontificia Università Lateranense di Roma, è stato nominato consigliere generale presso lo Stato della Città del Vaticano, il ruolo più elevato che un laico possa ricoprire in Vaticano. Riveste inoltre la qualifica, in seno alla FIGC, di componente della commissione di garanzia della giustizia sportiva. L’ex presidente della Consulta Capotosti è professore ordinario di Giustizia costituzionale presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ma ieri sera è spuntato anche il nome di Paola Severino, vicepresidente in pectore del Csm per alcune settimane poi ha rinunciato prendendo atto del disaccordo dell'Udc sul suo nome. Avvocato penalista, vicedirettore dell'Università Luiss "Guido Carli" della Confindustria.

Welfare: Carlo dell'Aringa - Economista del lavoro presso l’università Cattolica di Milano e presidente dell’Aran (l’agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni), nonché uno dei maggiori esperti delle problematiche inerenti al settore. Cattolico vicino ai sindacati, è stato uno degli estensori del Libro Bianco sul mercato del lavoro in Italia coordinato da Marco Biagi. Laureatosi nel 1963 in Scienza politiche alla Cattolica, ha successivamente conseguito il dottorato in Economics, al Linacre College di Oxford nel 1970. Dal 1982 è Ordinario di Economia Politica presso la Facoltà di Economia e Commercio Cattolica. Presso la Cattolica ricopre anche l’incarico di direttore del Centro di Ricerche Economiche sui problemi del Lavoro e dell'Industria (C.R.E.L.I.).

Istruzione: Lorenzo Ornaghi - E' al terzo mandato come rettore dell’università Cattolica ed è Direttore dell'Alta scuola di Economia e relazioni internazionali (ASERI), destinata alla formazione post-universitaria di esperti di sistemi economici e politici globali. Nel 2005 ha ricevuto la laurea honoris causa in Giurisprudenza dalla Università Cattolica Pázmány Péter di Budapest.

Beni culturali: Andrea Riccardi - Andrea Riccardi è uno storico italiano. Ordinario di Storia contemporanea presso la Università degli Studi Roma Tre, noto studioso della Chiesa in età moderna e contemporanea e fondatore, nel 1968, della Comunità di Sant'Egidio.

Sviluppo economico: Corrado Passera  Amministratore delegato di Banca Intesa, ha 56 anni.Dovrebbe ricevere forti deleghe al ministero dello Sviluppo che assorbirebbero anche il Commercio Estero e l'Ambiente. E forse anche le Infrastrutture se questo ministero on andrà all'attuale presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà.


Funzione pubblica: Luisa Torchia - Professore ordinario di diritto amministrativo presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di RomaTre, dove dirige il Master in Diritto amministrativo e scienze dell'amministrazione ed è responsabile della sezione Diritto amministrativo della Scuola dottorale. Dal 1998 al 2003 è stata membro della Commissione di garanzia dell’informazione statistica, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel periodo 2006-2007 è stata membro della Commissione di studio per la riforma della legge sul risparmio, presso il Ministero dell’Economia. Dal settembre 2006 all'aprile 2008 è stata presidente del Comitato per il controllo strategico, presso la Presidenza del Consiglio die Ministri. Il 15 dicembre 2009 è stata nominata componente della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle pubbliche amministrazioni.

Difesa: Rolando Mosca Moschini - Generale, ex comandante generale della Guardia di Finanza e capo di stato maggiore della difesa. Il 09 aprile 2004, ha assunto l'incarico di "Presidente del Comitato Militare dell'Unione Europea" in Bruxelles.

Rapporti con il parlamento: Antonio Malaschini -  Consigliere di Stato ed ex segretario generale del Senato.

Ambiente: Corrado Clini  - E'  laureato in medicina e chirurgia. Non è un volto nuovo al Ministero dell’Ambiente, dal momento che lo dirige dal 1990. Vanta numerose collaborazioni con l’Agenzia Europea dell’Ambiente e l’ONU. Inoltre, ha collaborato alla stesura del Piano nazionale per la riduzione delle emissioni di gas serra.

Attività produttive: Antonio Catricalà - Sposato, due figlie, è Presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato dal 9 marzo 2005. Ha vinto i concorsi per procuratore dello Stato e, a ventisette anni, per avvocato dello Stato. Ha vinto il concorso per consigliere di Stato con decorrenza dal 1982. Dal 2006 è Presidente di sezione del Consiglio di Stato in posizione di fuori ruolo. Presidente e componente di collegi amministrativi, ha collaborato con l’Ufficio legislativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è stato Capo di Gabinetto e consigliere giuridico nei Ministeri. È stato segretario generale dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. È stato segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Autore di pubblicazioni anche monografiche è stato professore a contratto presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma Tor Vergata, insegnamento di diritto privato. È professore a contratto di diritto dei consumatori presso la facoltà giuridica della LUISS Guido Carli di Roma.

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Commenti all'articolo

  • Nino38

    16 Novembre 2011 - 13:01

    Ho appena ascoltato la lista dei ministri del governo presieduto dal senatore Monti ed ho avuto la piacevole sorpresa di non sentire il nome di Amato. Ringrazio il professor Mario di non averlo preso in considerazione.A noi poveri mortali avrebbe dato molto fastidio che una persona che percepisce di pensioni 31 mila euro mensili, dico mensili, potesse percepire un'ulteriore emolumento come ministro. Sarebbe stato per noi uno schiaffo indelebile. Anche perchè ci verranno chiesti ulteriori sacrifici. Annibale Antonelli

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  • Bruzio65

    16 Novembre 2011 - 13:01

    Che "bel" governo tecnico.... un prefetto Ministro dell'Interno e un ammiraglio ex capo di stato maggiore della difesa che diventa ministro della Difesa... Stica.....! Siamo messi bene...

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  • sebin6

    16 Novembre 2011 - 13:01

    Ti sei dimenticato di dire cosa dovrebbe fare chi ha votato berlusca per tutti questi anni: punire come Muzio Scevola la mano destra che ha votato PDL .

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  • mannius

    16 Novembre 2011 - 13:01

    Escluso qualche testa di cazzo che continua ad applauidire, la maggioranza degli Italiani è stanca. Senza essere interpellata, le viene imposto questo ennesimo governo di noti e opulenti personaggi. C'è rischio, non di guerra civile, ma credo di Rivoluzione.

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