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E Maroni sancisce la rottura: "Lega-Pdl, finito un percorso"

L'ex ministro: "Prendiamo atto e andremo all'opposizione. Berlusconi? Si riscatterà. Alleati in futuro? Vedremo, c'è tempo"

E Maroni sancisce la rottura: "Lega-Pdl, finito un percorso"
Nei giorni della creazione del governo tecnico un altro tema caldo della politica italiana è quello del rapporto tra Pdl e Lega Nord. E al riguardo arrivano parole durissime dell'ex ministro dell'Interno, Roberto Maroni. "Non è la Lega che ha deciso di rompere con il Pdl o di passare all'opposizione, la nostra è stata una scelta coerente con le valutazioni fatte insieme a Silvio Berlusconi, visto che il governo Monti non è un governo scelto dalle urne - ha spiegato -. Si era detto che il problema dello spread era legato a Berlusconi - ha sottolineato il leghista - ma ora si vede che i problemi erano altri". Resta il fatto, ha concluso Maroni, che un governo guidato da Mario Monti con Pd e Pdl insieme "segna la rottura tra la Lega e il Pdl di cui prendiamo atto e che ci assegna all'opposizione".

"Berlusconi si riscatterà" - Parole pesanti, poi parzialmente mitigate da una considerazione su Silvio Berlusconi, che "avrà modo di riscattarsi da quella brutta immagine di piazza, dove c'era una voglia di linciaggio, rispetto a una persona che non è stata sfiduciata e che ha deciso di fare un passo indietro perché era stato messo sotto processo" per la difficile situazione dei mercati. Quindi una battuta sulla possibile squadra del governo tencico: "Se ci entrasse Gianni Letta sarebbe una buona notizia per noi. E' un uomo delle isituzioni ed è un uomo di garanzie". E ancora, Maroni, ha parlato del programma. Una riforma elettorale? "Vedremo, se ci sono le condizioni... Abbiamo le nostre idee".

"Si è interrotto un percorso" - "La Lega - ha proseguito Maroni - non farà sconti a nessuno, anche se Mario Monti è una persona che conosco e stimo, poi è varesotto come me, valuteremo di volta in volta e viste le premesse diremo più no che sì". Quindi l'ex titolare del Viminale è tornato sul rapporto con il Pdl. "Siamo stati coerenti con le valutazioni fatte con Berlusconi prima che il Pdl cambiasse atteggiamento nei confronti di Monti. Per mesi è stato sollecitato Berlusconi a dare le dimissioni sull’esempio di Zapatero per ridare fiato alle Borse, oggi - ha ribadito -mi pare che stia avvenendo il contrario a conferma che il problema non era Berlusconi". Infine Maroni non ha escluso che in futuro la frattura posas essere risanata, e questo perché, nel caso in cui il governo guidato da Monti dovesse arrivare fino al 2013, il termine naturale della Legislatura, "ci sarà un anno e mezzo di tempo per capire se l'alleanza Lega-Pdl si potrà ricostruire oppure no. Ma oggi - ha concluso Bobo - si è interrotto il percorso iniziato nel 1994".

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Commenti all'articolo

  • mpi025

    16 Novembre 2011 - 16:04

    meno male che c'è la lega a ricordarci che viviamo in una democrazia.questo governo di saputelli si arricchirà a nostre spese come fecero i sui predecessori Amato e Dini sulle spalle dei lavoratori.Facile fare le riforme sulla pelle degli altri senza venire toccati e anzi garantendosi una ricca pensione.I politici che appoggiano questo governo dovrebbero andare a casa perchè hanno così dichiarato che non sanno fare il proprio lavoro

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  • Dream

    16 Novembre 2011 - 14:02

    quella gente barcaiola..stanne certo! con questo Governo (imposto) non arrivera' piu'..damme retta! Ma l'hai vista l'Europa in quei frangenti? e la Francia? tutto calcolato dai! Comunque, a coloro che tirano le fila, chapeau! conoscono bene la psicologia umana: tamburi,e tamburi,e tamburi,sulla stama, e spiate,e balle dette ridette...a livello nazionale, internazionale..la gente deve essere convinta.....

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  • IoSperiamoCheMeLaCavo

    16 Novembre 2011 - 13:01

    Nel momento in cui ci saranno le elezioni torneranno insieme perché hanno bisogno l'uno dell'altro. Entrambi allo stato attuale non hanno alleati in quanto la Destra, la DC di Rotondi e gli altri partitini inventati per puro calcolo elettorale non si possono considerare alleati forti del PDL, mentre la Lega é sola. Quindi in queste condizioni andrebbero allo sfascio se si presentassero separati anche se il PDL ha qualche possibilità in piu' in quanto UDC é disposta ad un'alleanza con il PDL in caso Berlusconni andasse definitivamente in pensione. Quindi adesso la Lega sta giocando per cercare di riconquistare quei leghisti che l'hanno abbandonata per non essersi staccati da Berlusconi prima. Staranno un po' all'opposizione, un po' di pernacchie e diti medi, seccessione il parlamento padano con un po' di folklore e al momento opportuno si alleano ancore con il PDL. LA cosa positiva della Lega é che anche loro si stanno liberando di Bossi (Finalmente) con Maroni, che é molto meglio.

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  • geisser

    16 Novembre 2011 - 12:12

    La Lega mi sembra il marito cornuto che i taglia i coglioni . Fino ad ora ha fatto una politica che più con paraocchi non si può . Vedi posizione della Lega sulle pensioni. Eppure B. si è sempre tenuto caro questo alleato , non solo , ma è sempre stato ricattato da questi , per cui in regioni come il Piemonte , regione pochissimo sensibile a aprole tipo secessione , insulti a bandiera ed inno nazionale e dove per conseguenza il PDL è il doppio della Lega ,ci troviamo ugulamente un presidente regionale della Lega .Stesso compromesso per il Veneto . Galan che aveva vinto le elezioni , mandato a fare il ministro per lasciare un posto ad un leghista. Ma oa basta !!!se ne vadano a casa , sono solo penosi.E' un netto guadagno per il PDL.

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