Cerca

Non ci sono né Amato nè Letta: Saranno lacrime e sangue

La politica lascia il posto alle tecnocrazie: i politici fuori dalla squadra. I partiti fanno un passo indietro per il veto del Pd

Non ci sono né Amato nè Letta: Saranno lacrime e sangue
Letta e Amato fuori dal governo. La politica che lascia il posto alle tecnocrazie e, soprattutto alle banche. I partiti come veicolo della volontà popolare fanno un passo indietro. A questo risultato si è arrivati a causa del veto del Pd. Tutti gli altr,i a cominciare dal Pdl e proseguendo con Fli e Udc erano d’accordo sulla nomina dei due garanti. Bersani, invece si è opposto segnando la prima una rottura con Giorgio Napolitano e quindi con l’esponente più autorevole del suo partito in Italia. Tanto più che, secondo le dietrologie il problema per la sinistra non era Letta quanto Amato. L’assenza segna anche la prima sconfitta di Monti che arriverà in Parlamento senza nessuna copertura politica. Al governo solo un gruppo di professori che a stento conoscono l’indirizzo di Montecitorio e Palazzo Madama. Ma anche la conferma che, nonostante le promesse, ci sarà una politica di lacrime e di sangue e non soltanto sacrifici. Quindi patrimoniale, Ici e nuove tasse. Non resta che sperare in un pentimento successivo. Magari di fronte alle difficoltà della navigazione parlamentare il neo presidente del consiglio chiederà aiuto ai due capitani di lungo corso.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • marcolelli3000

    17 Novembre 2011 - 05:05

    Monti si deve concentrare sul debito pubblico, altro che queste sciocchezze politiche. La crescita e la restituzione del debito : serve una stangata sui dipendenti pubblici . Serve rimettere in grado di produrre le nostre piccole e medie imprese e artigianali , i lavoratori autonomi e tutto il settore privato: i cassintegrati devono essere spediti a fare tirocinio presso le imprese private, e riceveranno i soldi solo dopo che il responsabile dell'impresa privata dara' parere positivo. Gli statali devono subito restituire meta' stipendio (senza se e senza ma) e mandati in mobilita' ad aiutare le imprese private: fare le pulizie, cose utili: anche loro avranno meta' stipendio solo dopo parere favorevole del''imprenditore assegnato. L'impresa privata fara' rinascere questo nostro bel Paese. Tassare tutti gli statali, patrimoniale secca su tutti i beni dei mantenuti parassiti pubblici. Loro hanno mangiato tutti i soldi dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese: ora devono restituirli

    Report

    Rispondi

  • vgrossi

    16 Novembre 2011 - 17:05

    che ora verrà distrutta, devastata anche la povera gente e potrai godere della equità. Vuoi un esempio, caldo caldo ? le abitazioni di lusso, A4 in su prime case o meno, l' ICI l' hanno SEMPRE pagata, non c' era esenzione. Ora la pagheranno tutti: bel colpo vero ? si chiama, appunto equità. Invece di riempirti la bocca di parole al vento, ragionaci sopra. L' equità ha due tagli, come ogni buona lama, con buona pace di Lama, Luciano, dimenticato sindacalista con la pipa.

    Report

    Rispondi

  • bepper

    16 Novembre 2011 - 17:05

    Stavolta sono d'accordo. Comunque anche chi afferma cose diverse può sapere cosa dice, ma sono sicuro che chi offende non lo sappia tutte le volte. Ma spesso trovo divertente leggere le intemperanze.

    Report

    Rispondi

  • vgrossi

    16 Novembre 2011 - 17:05

    ... ma sarebbe bello che anche qui avessimo gente che parla di quel che sa. Anche se questo forum diventasse molto silenzioso

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog