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Il vero responsabile è il Cav "Monti, siamo in buone mani"

Nei giorni dei veti incrociati e degli scontri politici, il vero uomo della solidarietà nazionale è Silvio Berlusconi

Il vero responsabile è il Cav "Monti, siamo in buone mani"
E’ positivo il giudizio che Silvio Berlusconi dà della squadra di governo guidata da Mario Monti. Secondo quanto si apprende da fonti Pdl, Berlusconi all’ufficio di presidenza riunito a Palazzo Grazioli, avrebbe espresso giudizi di apprezzamento nei confronti del nuovo premier e dell’esecutivo. Siamo in buone mani, avrebbe spiegato Berlusconi, al nuovo governo offriamo la nostra collaborazione per portare fuori l'Italia da questo momento difficile. Dal Pdl, avrebbe aggiunto l'ex premier, arriverà un atteggiamento collaborativo ma anche attento sui provvedimenti che l’esecutivo intende adottare. Come abbiamo già dimostrato in questi ultimi giorni, il Pdl continuerà ad essere responsabile, ad assumersi le sue responsabilità di fronte al Paese in questo momento di crisi. Queste le parole che avrebbe pronunciato il Cavaliere nel corso dell'ufficio di presidenza, per poi ribadire che, comunque, valuterà l'operato del governo Monti basandosi sui fatti e sui primi provvedimenti che saranno messi in campo.

"Il Pdl non deve mollare" - Il Cavaliere si è poi speso in qualche considerazione politica, partendo dal rapporto con la Lega e invitando i suoi a mantenere "buoni rapporti di alleanza e di vicinato con il Carroccio". Inoltre ha invitato tutti i presenti all'ufficio di presidenza a "non mollare" perché "ci sono i margini per recuperare e questo tempo dobbiamo utilizzarlo per riorganizzare il partito e rinsaldare il rapporto con gli elettori". Berlusconi avrebbe citato dei sondaggi che danno il Pdl oltre il 27%, mentre la fiducia nei suoi confronti sarebbe oltre il 35 per cento. Dunque, avrebbe ragionato il Cavaliere, ci sono le condizioni per rimontare, "partendo dal presupposto che non siamo mai stati mai stati sfiduciati, ma abbiamo assunto decisioni per senso di responsabilità e questo gli italiani ce lo riconosceranno".

L'avvicinamento - Ma il dato, oltre alle considerazioni politiche, è che Silvio Berlusconi si avvicina, insomma, a Mario Monti. Nel suo videomesasggio dopo l'abbandono della presidenza del Consiglio lo aveva già detto senza incertezze: "E' il momento di aiutare il nostro Paese". E così, senza porre i veti che sono arrivati dal Partito Democratico e mostrando reale collaborazione in una situazione difficile per il Belpaese, Berlusconi ha spiegato ai suoi che il Professore di Varese è la persona giusta e che, soprattutto, vede per lui un futuro da presidente della Repubblica, esattamente com'è successo per Ciampi.

Veti incrociati - Nel risiko dei veti posti e tolti (nella serata di martedì il Pdl aveva fatto sapere con una nota di non avere nulla contro Livia Pomodoro, presidente del Tribunale di Milano, alla Giustizia, ipotesi poi smentita dalla nomine) è entrato anche il Terzo Polo. Alla Camera Fini e Casini hanno incontrato Letta e Alfano. Era pomeriggio. Fli e Udc sostenevano l’ingresso dei garanti ed erano pronti a spingere per un proprio nome (l’ex senatore  D’Onofrio), ma il veto del Pd era irremovibile: nessun politico. La sinistra della solidarietà nazionale ha voluto tenersi le mani slegate. In Transatlantico si è vociferato anche di un incontro segreto tra Alfano e Bersani. Se c’è stato, non ha sortito risultati. Niente da fare: "Vuol dire che saranno tutti tecnici", aveva tagliato corto, azzeccandoci, un conciliante Berlusconi.

Cresce la popolarità - Monti voleva "copertura politica", e copertura politica, almeno nei nomi, pare non averne avuta. E in questo contesto è proprio Berlusconi che aveva provato sin dal principio a rassicurare il neo-premier e imponendo la linea ai suoi. "Mi raccomando, assumete un atteggiamento costruttivo, state attenti a non creare alcuna condizione che possa portare alla rottura", aveva detto già martedì al partito, catechizzandone i vertici riuniti a Palazzo Giustiniani. E così, anche chi più o meno esplicitamente negli ultimi mesi ha sovente criticato berlusconi, si è speso in parole di elogio nei suoi confronti. Il Cavaliere ha avuto contatti con i leader internazionali: Merkel, Sarkozy, Cameron, Erdogan, Netanyahu, Putin e, infine, Obama. E infine - balsamo per l'ego del Cavaliere ancora ferito dalle manifestazioni di violenta gioia dopo le sue dimissioni - Alfano ha citato un sondaggio: "La fiducia in Berlusconi è cresciuta di 6 punti, mentre il Pdl sale di un punto e mezzo". Sicuri che la parabola politica di Berlusconi sia finita?


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Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    22 Novembre 2011 - 10:10

    e cosa diresti al tuo co-sinistro Di Pietro laureato?

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  • S.Winston

    17 Novembre 2011 - 09:09

    Sicurissimi, diciamo che solo voi ed Alfano non volete accorgervene.........qualcuno crede ancora ai sondaggi portati da questo o quello? Sarebbe come chiedere all'oste se il proprio vino è buono e aspettarsi una risposta obiettiva..........

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  • bruno osti

    17 Novembre 2011 - 09:09

    e cosa diresti al tuo co-destro ciannosecco laureato?: "...una decina di giorni fà..." "Screanzati,ma vi pare il modo di rivolgervi ad un professore di liceo?Colui ..." "Ne approfittate perchè..." "... genere và a toccare" " Spagna,altrimenti se era ancora quì in Italia...Gaspare,torna a casa,a ... "..le ragazze nei scantinati" ..iniziata.Quà se non si... ,un paese quì vicino , si è mangiato la casa al mare ,per scommettere... Quì in Francia..." Petite Barre " nonchè...goal.Invece ...sinistra ( quindi deficiente ) pensa...Spero solo che hai passato delle...quindici giorni,quà sono..

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  • bruno osti

    17 Novembre 2011 - 09:09

    Eh, come no! "Milano, 15 nov 2011 - Niente taglio delle auto blu per la Giunta regionale della Lombardia. E' quanto chiedeva l'Idv in una mozione, bocciata con 39 no, 26 ....al rimborso per il loro mancato utilizzo" Ai tempi della Moratti: "A Palazzo Marino è bastato che Letizia Moratti annunciasse l'autoriduzione dello stipendio del 35 per cento per far scatenare la rivolta dei suoi. Assessori e partiti della Cdl hanno detto mai e poi mai."

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