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Federalismo se ne va in Barca Nasce il ministero anti-Lega

Sorge dicastero per la Coesione nazionale e scompare quello per il Federalismo: L'ira di Calderoli: "Qui è notte fonda"

Federalismo se ne va in Barca Nasce il ministero anti-Lega
Mario Monti dopo un lungo travaglio ha presentato la sua squadra e i 'suoi' dicasteri. Il professore, tra le righe, lo aveva anticipato ai giornalisti: "Cerco la coesione tra Nord e Sud". Dalle parole Monti è già passato ai fatti. Fabrizio Barca è stato nominato ministro per la Coesione territoriale, francamente un dicastero piuttosto oscuro di cui si desidera comprendere compiti e finalità al più presto. Di certo c'è che l'istituzione di questo ministero si pone come un elemento di assoluta discontinuità rispetto al Governo Berlusconi IV, che di dicasteri 'de-centralisti' ne aveva istituiti due: il primo, quello dei Rapporti con le Regioni (guidato da Raffaele Fitto), e il secondo - molto caro alla Lega Nord - quello delle Riforme per il federalismo. Un duro colpo per la Lega: il dicastero che era guidato dal leader Umberto Bossi è stato spazzato via e rimpiazzato con uno che nel nome pare portare un concetto diametralmente opposto, alla faccia del federalismo. Una prima forte reazione è arrivata da un altro membro di spicco del Carroccio, Roberto Calderoli: "Se il buongiorno si vede dal mattino, allora è notte fonda e sarò felice di votare contro la fiducia al prossimo esecutivo", ha commentato tagliente alla creazione del ministero della Coesione territoriale. "Nella da eccepire sulla qualità e sul livello delle singole persone nominate, ma il riscontrare la nascita di un ministero per la Coesione territoriale significa aver creato il ministero del centralismo - ha aggiunto Calderoli -, ovvero ancora una volta il Nord verrà spremuto per garantire a qualcuno di continuare a mangiare a sbafo. E' questo il riformismo di un governo che non ha neanche un dicastero ad hoc per le Riforme? Il Nord non potrà accettare questo ennesimo schiaffo". Poi il commento di Matteo Salvini, che ha citato Giorgio Gaber: "Io non mi sento italiano. Non ci rimangono che Giorgio Gaber e la speranza in un futuro diverso. E libero", ha chiosato in un messaggio postato su Twitter.

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Commenti all'articolo

  • biri

    17 Novembre 2011 - 07:07

    Sono del nord e non ho mai votato, non voto e mai voterò il partito degli elmocornuti, proprio perchè non mi è mai piaciuto, non mi piace e mai mi piacerà mantenere dei parassiti, incompetenti in tutto, approfittatori e collocatori di parenti e amanti su comode e ben retribuite poltrone. Semplice, no?

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  • amedeox

    17 Novembre 2011 - 07:07

    Per federalismo intendete il passaggio da rimborso di una spesa storica a una spesa basata sul consumo medio, penso che possiate trovare tutti d'accordo, se con il federalismo si cercavano di ntrodurre altri criteri o di far passare messaggi razzisti o altro è un altro paio di maniche. La Germania per la riunificazione ha speso quasi 80 miliardi di euro all'anno per circa una decina di anni che corrispondono alla metà del nostro deficit totale, il piano sud, era basato su circa 8 miliardi di euro ubna tantum da affiancare ai fondi fas gran parte spesi per la cassa integrazione al nord...non dico altro...

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  • geofono

    17 Novembre 2011 - 07:07

    nella Lega non ve ne sono!

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  • albertodalecco

    16 Novembre 2011 - 21:09

    Anche se la Lega sparisse, siamo in tanti a non amare il Sud e quindi ad odiare un governo che parte con la chiara intenzione di continuare a spremerci per mantenere falsi invalidi, forestali calabresi ecc. Se non arriva nienet di più radicale siamo sempre costretti a votare Lega, che è l'unica forza che si schiera contro questo schifo. Domanda a chi è del Nord e non vota Lega: ma avoi sta bene mantenere questi parassiti?

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