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Monti alla prova dei numeri: quanti voti avrà in aula?

Giovedì la fiducia al Senato, venerdì alla Camera: le previsioni sui voti che potrebbe raccogliere. La Lega chiude la porta

Monti alla prova dei numeri: quanti voti avrà in aula?
La prima prova per Mario Monti sarà quella con i numeri del voto di fiducia. Secondo quanto hanno affermato i partiti, l'unico movimento che si opporrà al nuovo governo tecnico sarà la Lega Nord. L'annullamento del ministero per il Federalismo e la creazione di un dicastero per la Coesione Territoriale ha radicalizzato la contrapposizione tra Monti e il Carroccio. Calderoli ha spiegato che voterà la sfiducia "con piacere". L'Italia dei Valori, dopo gli iniziali tentennamenti, ha deciso di accordare la fiducia al governo Monti. "Abbiamo chiesto discontinuità e discontinuità c'è stata, professionalità ce n'è", ha spiegato il leader Antonio Di Pietro. "Daremo il nostro contributo con un voto di fiducia", anche se resta il fatto che poi "valuteremo provvedimento per provvedimento, e non faremo parte di maggioranze politiche".

La posizione del Pdl - Poi il Pdl: "Noi voteremo la fiducia al governo Monti, come ha deciso l'ufficio di presidenza del Pdl. E' un governo tecnico, di emergenza, a fronte di una grave aggressione dei mercati e della speculazione internazionale all'Europa e in particolare all'Italia", ha spiegato Ignazio La Russa. Ma l'ex ministro ha poi specificato: "Occorrerà che questo governo operi subito con l'obiettivo specifico, unico, di contrastare la crisi economica. Un momento dopo che la fase acuta di questa crisi sarà stata contrastata - ha concluso La Russa - spero che tutti saremo c'accordo che ritornino le regole democratiche e si vada immediatamente al voto".

Le previsioni - Sulla base di questi presupposti si possono anche azzardare due conti. Va tenuto conto che alcuni onorevoli, sia tra le fila del Pdl sia tra quelle di altri gruppi, hanno annunciato che non accorderanno la fiducia a Monti. Il primo voto sarà giovedì a Palazzo Madama. I senatori sono 321, dove in base alla distribuzione dei gruppi parlamentari è ragionevole pensare che ci si avvicini o si superi la quota di 250 voti di fiducia (il gruppo della Lega è composto di 25 unità, qualcuno del Pdl la negherà al pari di qualche altro senatore dei gruppi minori). Il secondo voto sarà quello di Montecitorio. Su un totale di 630 deputati, secondo le previsioni una cifra intorno ai 470 onorevoli potrebbe accordare la fiducia al governo Monti (al netto della Lega e da chi in autonomia deciderà di schierarsi contro la linea del partito).

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