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La vecchia intervista di Monti "Evviva il Cav, è simpatico"

Nel 2005 il premier spiegava: "Berlusconi? Un uomo di prorompente cordialità. Provo simpatia. Con lui ho facilità di dialogo"

La vecchia intervista di Monti "Evviva il Cav, è simpatico"
L'intervista risale al 30 giugno del 2005, e fu pubblicata dal settimanale L'Espresso. Chi scriveva, Stefania Rossini, spiegava che "il Monti privato somiglia così tanto al Monti pubblico che è difficile separare il funzionario rigoroso dal marito devoto, l'economista dal padre di famiglia, il presidente della Bocconi dal tifoso del Milan". Almeno il Milan, insomma, lo unisce al suo predecessore alla presidenza del Consiglio, Silvio Berlusconi. O anzi no. Già, perché un po' a sorpresa, scorrendo quella vecchia intervista, si scopre che tra il Cavaliere e Super Mario, almeno a detta del secondo, c'era sincera simpatia.

"Un uomo di prorompente cordialità" - "Incarichi a parte, com'è il suo rapporto personale con Berlusconi", chiedeva la giornalista. "Di simpatia - rispondeva Monti senza esitazioni. Non abbiamo mai avuto difficoltà di dialogo nelle non numerose occasioni in cui ci siamo incontrati. E' una persona di prorompente cordialità". Evidentemente spiazzata, la giornalista dell'Espresso calcava la mano rilanciando: "Non è facile immaginarla mentre, a tavola, ride alle barzellette del premier". E allora Monti replicava: "Ma si sbaglia. Anche se sono incapace di ricordarle e di raccontarle, le barzellette mi piacciono. E Berlusconi ha una vera arte in questo genere. Se poi la mette in mostra con altri capi di governo - chiosava Monti -, non so. Non è il mio girone".



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Commenti all'articolo

  • lulinho

    17 Novembre 2011 - 15:03

    Ma e' chiaro che e' simpatico. Quindi??? Ma che scrivete.... fatevi furbi o il c/destra se ne va a puttane definitivamente. calorosi saluti da chi aspetta le riforme strutturali da anni .

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  • bruno osti

    17 Novembre 2011 - 11:11

    “Not just any old charlatan”, non un vecchio ciarlatano qualsiasi, titola Newsweek che dedica la copertina dell’edizione europe a Silvio Berlusconi, l’ex premier italiano. E' la tesi, detta in breve. Agli italiani, dice il settimanale americano, Berlusconi mancherà, perchè rispecchia la loro essenza. “Ne sentiranno la mancanza, quando sarà andato. Perché anche se pochi italiani sono disposti ad ammetterlo, Silvio Berlusconi è uno di loro, alla quintessenza. Nel bene o nel male la sua partenza lascerà una ferita sulla psiche nazionale. Berlusconi non è rimasto al potere grazie alla sua ricchezza o alla sua influenza mediatica. La sua vera risorsa sta nel riuscire a tentare una popolazione e indurla a credere di poter vivere la sua ‘dolce vita’ (un equivalente del sogno americano) di prosperità con l’aggiunta di signorine vestite succintamente”. Ecco la fama che ha creato all'Italia

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  • Caninforato

    17 Novembre 2011 - 10:10

    Aggiungerei anche bravissimo nel raccontare barzellette. Lo trovano simpatico anche tantissimi politici e giornalisti stranieri (con l'eccezione di due Signore Primo Ministro, una tedesca e l'altra finlandese). Avete scoperto l'acqua calda con quest'articolo! Il problema è che per fare, bene, il Primo Ministro non serve la simpatia ma la competenza e soprattutto lo devono essere competenti ed onesti e senza conflitti di interessi i collaboratori e consulenti, di cui ogni politico deve necessariamente circondarsi. Se questi sono solo dei lacchè o delle ballerine i risultati prima o poi si vedono (anche tra gli elettori più distratti e per carità di patria evitiamo aggettivi peggiori)...

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