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La rete dei conflitti di interessi del nuovo governo tecnico

Per anni la sinistra ha attaccato il Cav ma molti ministri del nuovo esecutivo hanno ruoli di vertice negli istituti di credito

La rete dei conflitti di interessi del nuovo governo tecnico
Il leitmotiv della politica degli ultimi vent'anni è stato il conflitto di interesse di Silvio Berlusconi. Un tema spinosissimo che per anni ha ostacolato l'attività del premier, una bandiera che la sinistra sventolava periodicamente. Il punto è che il nuovo governo tecnico presenta non uno, ma svariati confitti di interessi. Corrado Passera ha prontamente annunciato che si dimetterà da Intesa Sanpaolo. Ma il suo non è l'unico caso. Fino a ieri Elsa Fornero, neministro del Lavoro, era vicepresidente del consiglio di sorveglianza di Intesa San Paolo, e consigliere del gruppo del cemento Buzzi Unicem. Il tesponsabile del Turismo Piero Gnudi era consigliere di Unicredit ed era nel consiglio dell'impresa di costruzioni Astaldi e di altre società tra cui l'editrice del Sole 24 ore. Il neomninistro all'Istruzione Francesco Profumo è stato consigliere di Unicredit private bank. Piero Giarda, ministro dei Rapporti con il Parlamento, è consigliere della Scala di Milano e dell'Istituto europeo di oncologia ma anche presidente della Cassa del Trentino e consigliere di sorveglianza del Banco Popolare.  Insomma una rete di conflitti d'interessi che suscita non poche perplessità.

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Commenti all'articolo

  • Liberovero

    17 Novembre 2011 - 18:06

    ma non capisco come mai e perchè LIBERO non ha mai sollecitato il governo Berlusconi sponsorizzato in tutti quetsi anni affinche facesse una bella legge sul conflitto di interessi. Qualcuno mi dirà che la legge è stata fatta. Allora se è stata fatta e se è una buona legge perchè preoccuparsi del conflitto di interessi dei nuovi ministri?

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  • roby64

    17 Novembre 2011 - 18:06

    Un governo è tecnico per definizione in quanto i suoi ministri provengono dai vari settori della produzione,industriale,commerciale o bancario che sia.Certo che se visto sotto quest'ottica diventa pieno di conflitti d'interesse,ma un governo puramente tecnico non puo' certo prevedere venditori di mangimi per cani o baristi(con tutto il massimo rispetto) o un geometra alla sanita' o ai trasporti senza averne la benche' minima cognizione. Vorrei chiedere all'edicolante che ha redatto l'articolo di illustrarci come intenderebbe lui formare un governo tecnico esente da personaggi di spicco e competenti del mondo economico?

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  • sanmenaio

    17 Novembre 2011 - 16:04

    Ma vergognatevi!!! Ma nemmeno ora un sussulto di dignità?

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  • stefano80it

    17 Novembre 2011 - 12:12

    Scusate, è bene cercare le "ombre" di tutti i politici e non ,infine questo paese è fondato sui confilitti d'interesse. Però mi domando perchè lo facciate solo con i governi o gli schieramenti che non vi piacciono come se gli altri fossero lindi e puliti. L'informazione deve essere corretta e non deve favorire nessuno. Non mi pare corretto ecco tutto.

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