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Silvio: mezza fiducia a Monti

Berlusconi pensa a ricompattare il partito: coccola gli scontenti del Pdl ma anche i filo-Monti: "Voteremo la fiducia"

Silvio: mezza fiducia a Monti
Berlusconi di lotta e di governo. Di lotta: «C’è stato un assalto alla democrazia, Monti si è insediato senza essere stato eletto. Scenderemo in piazza». Di governo: «Voteremo compatti la fiducia al nuovo esecutivo». Ancora di lotta: «Monti non è Maradona, che arriva lui e risolve tutto». Poi di nuovo di governo: «Se il premier agirà bene, non bisogna commettere l’errore di consegnarlo nelle mani del Pd». Funambolo in equilibrio, il Cavaliere è costretto a fare così per tenere unito il suo  partito. Il Pdl ancora fibrilla, tra chi non voleva le elezioni subito e chi invece il governo di unità nazionale. Silvio restaura la sua monarchia-anarchia: «Dobbiamo restare uniti, ma rispetto al governo Monti ognuno è libero di fare quello che vuole».  Fiducia a parte. Quella sì - chiarisce Berlusconi parlando a deputati e senatori - va votata. Ma niente patrimoniale: «In Francia, dove c’è questa tassa terribile, i castelli non valgono più nulla. Si comprano a meno di un milione!». Né Ici, né tasse, né manovre depressive.  

L’ex premier chiede invece l’approvazione delle sue leggi: «Andiamo avanti con la riforma della giustizia e delle intercettazioni», rivelando: «Non ho più il cellulare. Nell’ultimo periodo ho subìto altre sette intrusioni». Quindi arriva il momento dell’orgoglio: «Non dipendevano da me l’euro debole e lo spread alto». Il passo indietro? «La nascita del nuovo governo è stata imposta dal Quirinale, che ha voluto tempi rapidissimi». E non è la sola critica a Napolitano: «Il Colle esaminava le nostre leggi come una maestrina, segnando tutto con la penna rossa». Ma ce l’ha anche con Draghi: «Gli ho chiesto cosa stesse facendo la Bce per l’Italia: mi ha parlato di un piano assolutamente ininfluente, che sposta di dieci punti lo spread. Ridicolo». 

  Palazzo Chigi è il passato. Nel presente di Berlusconi c’è il partito («Non mi ritirerò a scrivere le mie memorie»). E anche nel futuro: «Raddoppieremo gli iscritti, ho già pronta una lettera da mandare a tutti loro per coinvolgere altre persone. Faremo una campagna mai vista. Vinceremo le prossime elezioni, ne sono convinto». Quando? «Monti durerà fino a quando lo vorrò io», manda a dire Silvio. Che poi rivela:  «Gli avevo chiesto di fare il premier e il ministro dell’Economia nel nostro governo, ma mi ha detto di no». Nel frattempo,  «in primavera terremo il congresso nazionale» e «torneremo nelle piazze a spiegare che tocca a noi governare». Poi elogia Alfano: «È bravo e giovane, tutti i leader dell’opposizione lo temono e hanno paura di lui».

Ma l’ex Guardasigilli deve guardarsi anche dai colonnelli del partito. Specie gli ex ministri (ex An ed ex Forza Italia) che, lasciato il governo, adesso ambiscono a un incarico di responsabilità a via dell’Umiltà. E che avrebbero intenzione di chiedere a Berlusconi un nuovo assetto per il Pdl. Corale e non affidato a una sola persona, Angelino. Specie se Silvio, come ha detto, torna a fare il leader a tempo pieno. In serata Franco Frattini chiede «le primarie per il candidato premier». E «ci saranno tutti quelli che si sentono pronti a correre». Insomma, casini in arrivo.  
 
E non è Pier. Anche se Silvio desidererebbe: «Al momento giusto faremo ragionare il ragazzo, con le buone o con le cattive...». Fini? Solo se si cosparge il capo di cenere: «Io sono cattolico e la Chiesa ammette il pentimento». Ma  il problema è Bossi: «Il rapporto con la Lega è essenziale, lo vedrò tutti i lunedì». La divisione non paga: «Senza di noi il Carroccio perde voti. L’1 per cento».

di Salvatore Dama

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Commenti all'articolo

  • angelo.Mandara

    18 Novembre 2011 - 12:12

    L'etat c'est moi (di Luigi XIV)...oggi tradotto dal sig. Berlusconi, corrisponde alla "sospensione della democrazia"...se poi la democrazia è sospesa perchè l'Italia è arrivata al commissariamento da parte della BCE, si potrebbe obiettare : ma grazie a chi ? Ad agosto era stata "minimizzata" una raccomandazione U.E. Per non farsi dimenticare...continua a "esternare" (classico "fiato sul collo") sulla testa di M. Monti...la sua minaccia ricattatoria : con lo stacco della spina IN QUALSIASI MOMENTO, mettendo in gioco l'applicazione di quella Patrimoniale che lo vedrebbe seriamente coinvolto. La piazza davanti a Quirinale e palazzo Grazioli non lo hanno arreso..come se le sue dimissioni ci fossero arrivate come una puntata di "scherzi a parte" ? Come se il nostro ex..facesse governare Monti per interposta persona ? Rappresentazione triste di chi non ha capito il "vento del nord Africa"..l'alibi spread è un altra cosa e ci si aspetterebbe, almeno, un assestamento. Angelo Mandara

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  • vgrossi

    18 Novembre 2011 - 11:11

    ... a leggere i post dei nostri affezionati "soliti noti" si vede una sola cosa : hanno un tale grado di fossilizzazione (non fossilizzazione cerebrale, manca completamente il materiale biologico per quella) che continuano automaticamente a scrivere le stesse cose da 4 anni, tetragoni al cambiamento delle stagioni, delle situazioni, del mondo. Si sono, o meglio gli hanno creato, una specie di mondo caldo e accogliente (la solita superiorità antropol-moral-cerebrale) ci si sono rintanati e non ne escono più, nemmeno se il loro piccolo mondo è ormai sparito. Mi sembrano primati che fanno i soliti gesti della ' arrampicata anche se la pianta è ormai stata trasformata in pelletts e loro sono in realtà sdraiati al suolo nudo. Capisco che l' intelligenza è innanzittutto adattamento alle condizioni dell' ambiente, ma esser così fossili è veramente incredibile. Uno sta ancora a menarla con minigonne e sadomaso ... roba da Ruby primordiale, o meglio ancora Daddario o come si chiami.SVEGLIA !!!!

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  • eddvedd

    18 Novembre 2011 - 10:10

    Perchè parlate ancora del nano?? Ormai non conta più nulla, non ha più alcuna voce in capitolo per parlare (per fortuna). I suoi "ex" elettori non lo appoggiano, anzi! Perchè non argomentate temi più seri e costruttivi?

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  • bastacorruzione

    18 Novembre 2011 - 10:10

    Berlusconi: Ma niente patrimoniale: «In Francia, dove c’è questa tassa terribile, i castelli non valgono più nulla. Si comprano a meno di un milione!». Né Ici, né tasse, né manovre depressive. L’ex premier chiede invece l’approvazione delle sue leggi: «Andiamo avanti con la riforma della giustizia e delle intercettazioni». Ma questo qui c'e' o ci fa? Visto che la maggioranza del popolo Italiano possiede un castello niente patrimoniale. Quale Soluzione per ridurre il debito? Riforma delle intercettazioni. Io penso che oprmai sia veramente arrivato al capolinea e non ci dia piu' di testa. Quindi C'e'.

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