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Supertassa sulla casa, il Pdl dice sì

Ritorna la tassa sulla prima casa, che aumenterà con la rivalutazione delle rendite catastali. Alfano apre, ma "no a patrimoniale"

Supertassa sulla casa, il Pdl dice sì
Una certezza immediata: torna l’Ici sulla prima casa. E una serie di stangate fiscali dietro l’angolo: la patrimoniale, l’aumento dell’Iva e un ritocco all’insù delle accise sulla benzina. Mario Monti lo dice chiaramente: intendiamo esaminare il prelievo sulla richhezza immobiliare che in Italia è particolarmente basso rispetto al resto d'Europa. Il Professore ha spiegato: "L'esenzione dall'Ici delle abitazioni principali è un'anomalia del nostro ordinamento. bisogna rivedere il peso del prelievo sugli immobili". Ovvero, Monti riesumerà l'Ici. E Angelino Alfano, alla Camera per la fiducia, apre: "Sì all'Ici, no alla patrimoniale".

Ma poiché reintrodurre solo la tassa sugli immobili non è sufficiente per recuperare i 10 miliardi necessari - se ne recupererebbero solo 3,5 miliardi - la misura verrà accompagnata dall'aumento delle rendite catastali, ferme al 1996, che verranno riaggiornate. Secondo i calcoli della Ragioneria di Stato, così si recupererebbero 11 miliardi soltanto per quel che riguarda le abitazioni, escludendo quindi magazzini, negozi e simili. Il concetto è: chi più possiede più paga. Monti inoltre studia l'ipotesi di un prelievo progressivo in base degli immobili posseduti, una super Ici legata al numero delle proprietà o, in alternativa, al livello di reddito.

E ancora, quel quel che riguarda il ritorno dell'Ici, lo spazio di intervento sembrerebbe essere confinato nell'ambito del federalismo municipale, una riforma di cui, ha spiegato il premier nella replica a Palazzo Madada, il governo intende seugire il processo di attuazione. Per fare un esempio pratico, a Milano, per un'abitazione di 4,75 vani dal valore imponibile pari a circa 67mila euro, la nuova Imu-Ici costerà 445 euro circa. Ma contestualmente alla tassa sulla casa, tra le munizioni di Monti c'è anche la nuova Res, la tassa unica sui servizi comunali - dall'illuminazione alle strade - che viene ripristinata e peserù su proprietari e affittuari in misura del 2 per mille.



 

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  • bosco43

    14 Dicembre 2011 - 08:08

    Così sappiamo subito chi non votare !

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  • ALFONSOVITALE

    19 Novembre 2011 - 09:09

    Come ha detto un noto giornalista non occorreva scomodare la bocconi o la sapienza per reintrodurre l'ici sulla prima casa o una patrimoniale suppletiva(e l'ici non è già una patrimoniale), bastava anche un rag. Rossi qualsiasi. L'ici sulla prima casa oltre ad essere un furto mal si concilia con gli sbandierati propositi di equità, trattandosi di imposta iniqua, che colpisce un reddito inesistente e deprime il mercato immobiliare. Meglio se il governo esordisse con l'affrontare gli alti costi della politica, dimezzando le laute indennità e sopprimendo i sontuosi privilegi nonchè l'altissimo numero di parassiti che vivono da nababbi dietro la politica. Questo sarebbe un buon esempio e gli italiani sarebbero pronti ad accettare un giusto sacrificio. Immaginate una coppia di giovani che ha acquistato una prina casa con un mutuo ancora da pagare. Monti e comunisti vari, andate a spiegare a questa gente che devono fare ancora sacrifici perchè solo sulla carta sono proprietari di una casa.

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  • carlozani

    19 Novembre 2011 - 09:09

    Ho votato per il PDL perchè avevo fiducia ma ora dopo aver dichiarato di essere contrario alla reintroduzione dell'Ici ed ora favorevole vuol dire che è un partito di buffoni e ipocriti.A questo punto Berlusconi dovrebbe ritornare nello 'stalletto' con le sue amichette a fare il bunga bunga tanto dei pagliacci in Parlamento ce ne sono già tanti pagati profumatamente. Carlo Zani

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  • vgrossi

    19 Novembre 2011 - 08:08

    riporti la citazione " "si rischia di ripetere l'errore già fatto con la tassa per l'Europa". Fosse solo quello, andrebbe ancora non bene, ma poco male. Il guaio è che allora il PIL aveva una buona dinamica di crescita, quindi l' effeto deflattivo della stupida tassa era limitato. Ora il PIL "avanza senza cedere un palmo di terreno" come recitava un famoso bollettino della Spagna Repubblicana nel '36 ("le nostre gloriose truppe oggi hanno avanzato senza perdere alcun palmo di terreno, sin rendir ni alguna palma de terreno), quindi l' effetto deflattivo sarà MOLTO pesante, il fico che ha fatto schiattare l' asino. La citazione spagnola mi è venuta in mente dal tuo nick, ovviamente, anche se i fatti si sono svolti in Castiglia ...

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