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Fate attenzione alla Lega Nord: diventa il partito più potente

Il Carroccio fa il pieno di poltrone. Bossi vuole la guida delle commissioni riservate all'opposizione: può ostacolare il governo

Fate attenzione alla Lega Nord: diventa il partito più potente
Il precedente l’ha creato Gianfranco Fini, quando con  le unghie e con i denti ha difeso la poltrona sua e dei suoi fedelissimi pure essendo passato dalla maggioranza all’opposizione. E ora proprio il metodo Fini rischia di essere la sola iniziale pietra di inciampo del governo di Mario Monti, che sulla carta parte con la maggioranza parlamentare più larga mai avuta nella storia repubblicana. Di fatto avrà un solo gruppo parlamentare sia alla Camera che al Senato all’opposizione: la Lega Nord di Umberto Bossi.

Come accadde a Futuro e Libertà, essendo stata la Lega in maggioranza fino all’altro giorno, conta ancora in Parlamento poltrone di primissimo piano. Guida quattro commissioni permanenti alla Camera e una commissione permanente e una speciale al Senato. Ora chiede pure la guida delle commissioni di controllo e di inchiesta, che per prassi istituzionale spettano all’opposizione (anche se non per tutte questo è avvenuto: l’antimafia è guidata ad esempio dal senatore Pdl Beppe Pisanu). Ma non ha alcuna intenzione di mollare le poltrone che ha, proprio invocando il precedente di Fini. Un anno fa oltre al presidente della Camera che si è tenuto aggrappato alla poltrona come un ramo d’edera, non si dimisero pur  essendo passati all’opposizione né il presidente della commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno, né il presidente della commissione Finanze del Senato, Mario Baldassarri. E se quest’ultimo ha mantenuto l’incarico con equilibrio e non come capo dell’opposizione al comando, altrettanto non può dirsi della presidenza Bongiorno. Nella sua commissione di fatto non è più passato un comma di legge che lei non condividesse, e la maggioranza si è rassegnata ad avere le mani legate.

Il rischio della Lega di governo passata in magnifica solitudine all’opposizione ora è perfino più alto. Perché il Carroccio alla Camera guida commissioni chiave: quella Esteri con Stefano Stefani, quella Bilancio con Giancarlo Giorgetti, quella Attività produttive con Manuela dal Lago e quella Lavori pubblici e infrastrutture con Angelo Alessandri. Al Senato invece è guidata dalla Lega Nord la commissione per le politiche europee con Rossana Boldi e la commissione speciale di controllo sui prezzi con Sergio Divina. Mettendo tutte insieme le presidenze, questo significa che proprio i due ministri più rilevanti del nuovo governo, quello dell’Economia guidato dallo stesso Monti, e il superministero dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti affidato a Corrado Passera, dovranno vedersela con il Carroccio. È  vero che in tutte quelle commissioni il governo potrà contare come avviene in aula su una maggioranza granitica, e non sarà a rischio sgambetti come nel passato.

Però la presidenza della commissione contraria non è ostacolo indifferente. Perché il presidente ha due poteri fondamentali: stabilire i tempi di esame delle leggi all’interno di un calendario stabilito dall’ufficio di presidenza e soprattutto nominare il relatore di ciascun provvedimento. Nel primo caso può allungare e di parecchio il parto atteso dall’esecutivo. E l’unico modo di evitare il filibustering sarebbe quello di procedere esclusivamente con la decretazione di urgenza, per cui sarebbe l’aula a dettare comunque i tempi. Ma sulla nomina del relatore ci sarebbe ben poco da fare. Per mettere in difficoltà il governo il presidente leghista della commissione ha la possibilità di nominare se stesso, o qualche suo collega di partito che sta all’opposizione. Oppure scegliere di nominare un esponente di maggioranza non in grado per preparazione di affrontare i dettagli tecnici del provvedimento. Siccome una delle commissioni in questione è quella Bilancio, il rischio diventa altissimo, perché praticamente tutti i decreti e i disegni di legge debbono per forza passare di lì. E se Monti non trova una soluzione politica preventiva con la Lega, rischia davvero di restare imbrigliato nelle trappole che si possono disseminare in Parlamento.

di Fosca Bincher

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Commenti all'articolo

  • macciacb

    20 Novembre 2011 - 22:10

    speriamo che bossi goda di buona salute per i prossimi anni perche' se ne vedranno delle belle.questo schifosissimo inciucio messo in atto da Napolitano in combutta con i poteri forti della finanza europea ci ha messo agli stessi livelli della grecia: un governo non voluto dai cittadini.lega pensaci tu.pdl vergogna.avete calato le brache in maniera scandalosa.

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  • spalella

    18 Novembre 2011 - 17:05

    Insomma è sempre più evidente che abbiamo una architettura statale, scritta in costituzione o no non fà per me alcuna differenza, CHE FA' PROPRIO SCHIFO ! e non si cambia nulla in questo dannato paese di ignoranti perchè i disonesti della politica, praticamente l'intera area della politica, trovano il proprio comodo nell'usare le STR....TE ed i vecchiumi scritti in costituzione a seconda dell'utilità del momento. CREDO CHE UN PAESE PIU' SCHIFOSO DEL NOSTRO NON ESISTA NEMMENO IN SUDAMERICA..... checchè ne dica e pensi napolitano.

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  • vitt56

    18 Novembre 2011 - 14:02

    Non dimentico, quando in via bellerio l'allora ministro dell'interno G.Napolitano, invio' gli sgherri per soppremimerci ( anche fisicamente, vedi Maroni). RE GIORGIO, ha perso il pelo ma non il vizio, incarnando degnamente, il suo credo di una lunga vita, e sappiamo qual'è, ora s'è assurto a dignitario monarchico-replubblicano. Decide LUI , chi scegliere di governarci. Roba da non credere. Il popolo sovrano, viene dopo lo SPREAD. ma in quale mani siamo finiti? Già nel 1993 BOSSI ( l?unico degno delle maiuscole) predisse che verranno i tempi in cui Bruxell ci invierà dei fax per dirci cosa dovremo fare. Preveggenza ? no. Direi grande fiuto politico. E comunque il popolo ha ciò che si merita. BOSSI , ascoltaci sempre,traduci le ns. istanze, come sempre hai fatto .Non abbandonarci in questo fiume carsico, sei l'unica boa, poi la fine. Prechè per lorsignori siamo "soggetti economici".

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  • fonty

    fonty

    18 Novembre 2011 - 12:12

    Sicuramente il neoministero della coesione nazionale che mai era esistito prima , è una pensata del napoletano Napolitano per stoppare il federalismo che la Lega era quasi riuscita a varare. Bene, allora la Lega deve far pesare il suo ruolo nelle commissioni e trattare le due questioni sullo stesso piano. Con i furbetti del quartierino bisogna cercare di essere ancora più furbi.

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