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Il programma del prof Monti: cosa c'è di destra e di sinistra

Il nuovo governo propone diverse misure simili a quelle avanzate dal Pdl nel 2008, ma Ici e patrimoniale sono difficili da digerire

Il programma del prof Monti: cosa c'è di destra e di sinistra
Quanta destra e quanta sinistra c'è nel programma di Mario Monti? Il presidente del Consiglio ha parlato per quarantacinque minuti in aula, e nell'esposizione del suo programma è andato oltre i principi e le belle parole che tutti si aspettavano. Il professore di Varese è andato nei dettagli, snocciolando i punti e togliendo il velo a una parte del suo programma.

Fiducia possibile - Come spiega il vicedirettore di Libero, Franco Bechis, in un videocommento su LiberoTV "c'è qualche premessa perché il Pdl voti quel programma in modo più convinto di quel che sembrava inizialmente". Già, perché nel programma di Monti ci sono diversi punti che ricordano quello che presentò il Pdl nella camapagna elettorale del 2008. Il nuovo governo promette provvedimenti che metteranno in difficoltà la sinistra, soprattutto quella che sta fuori dal parlamento, quella di Nichi Vendola. Monti, per il mondo del lavoro e della previdenza, ha paventato ricette simili a quelle del centrodestra, semmai corrette dalla cosiddetta soluzione Ichino sulla flessibilità in uscita nel mondo del lavoro.

Previdenza - Per quel che riguarda le pensioni, oltre all'allineamento dell'età agli standard europei, Monti ipotizza misure per abbattere i privilegi di alcune categorie, come onorevoli e professionisti, che hanno aliquote bassissime. C'è poi un altro punto del governo del professore che al Pdl farà piacere: Monti vuola abbattere subito i costi della politica, e ha spiegato che abolirà le Province per via costituzionale, ma accompagnando il provvedimento con una legge ordinaria che comincerà a tagliare subito.

I nodi - Nella lista d'intenti del professore ci sono però due provvedimenti su tutti che alla destra non piacciono affatto. Il primo è la patrimoniale, tassa 'di sinistra' se ce n'è una. A Berlusconi e al Pdl non può piacere la supertassa, anche se negli ultimi mesi di dibattito politico in molti e da tutti gli schieramenti hanno aperto alla patrimoniale giustificandola con lo stato di necessità del Paese. La versione che Monti proporrebbe dell'odiato balzello sarebbe light, leggera: staremo a vedere. Poi il secondo provvedimento che il Pdl proprio non può digerire: la reintroduzione dell'Ici, la tassa sulla prima casa che di cui il Cavaliere promise l'abolizione nella precedente campagna elettorale.

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Commenti all'articolo

  • vgrossi

    18 Novembre 2011 - 16:04

    quando hanno messo il capital gain le sinistre, che vedono che tratta in borsa come il padrone con cilindro, ghette bianche e pantaloni a righe, pensavano di fare una immensa incetta di denaro sugli "speculatori". Ma non hanno capito che in borsa molto spesso se uno fa profitto, un altro realizza una perdita. Uno ti paga, l' altro va a credito. Il gioco è a somma zero. E nei periodi di calo (ora, a dire il vero, siamo al CROLLO degli indici, -40 % in un paio di mesi), chi perde supera amplissimamente chi guadagna, e quindi, diciamocelo, il capital gain è UN COSTO per lo stato. Fare una politica economica prevede che chi agisce sappia cosa stia facendo, gli slogan sono solo scemenze. Ci sono perfino in giro dei geni, anche qui, che sostengono che la patrimoniale RIDUCA l' evasione fiscale, e dei folli che pensano che colpisca i GRANDI patrimoni. Insomma, se non si conosce la materia, meglio astenersi

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  • giggino1977

    18 Novembre 2011 - 13:01

    Se mettono mezza un quarto di tassa sulla prima casa mi vado a fare il corso di kamikaze dai talebani.

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  • mat972

    18 Novembre 2011 - 11:11

    Nel programma di Monti non vedo purtroppo alcuna misura per un attacco diretto alla speculazione internazionale che d' altra parte era troppo attendersi da un rappresentante del sistema bancario internazionale. Perchè ad esempio non si mette una tassa pesante sulla speculazione finanziaria tassando ad es. al 40% tutti i guadagni ottenuti in borsa nei brevi periodi? I ricavi per lo stato sarebbero enormi e si favorirebbero gli investimenti finanziari a lungo termine. Inoltre invece di tassare i consumi, con l' IVA ad es., si rialzino le aliquote IRPEF per chi guadagna molto e contemporaneamente si faccia una seria lotta all'evasione.

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  • gigigi

    18 Novembre 2011 - 10:10

    Non facciamo scherzi! Mi sono adattato a modificare i valori catastali, come era stato richiesto e per tutta risposta, mi sono visto arrivare le varianti a quanto avevo pagato prima del 2008, comprensive di mora ed interessi legali per gli ultimi tre anni! Naturalmente, ho pagato, con tanta acredine nei confronti di chi aveva promosso quella legge. Amici comuni e parenti, proprietari di prima casa, che si erano guardati bene dall'andare agli Uffici del Catasto per modificare gli estimi, NON hanno ricevuto alcunche' da pagare! Adesso, questi nuovi, ci vengono a dire che ripristineranno l'ICI. Ma, allora, bisogna proprio vendere l'appartamento ed andare in affitto,sotto i ponti, al dormitorio, alla caritas?! Certo che se dovesse veramente accadere che Monti ripristini l'ICI, l'Italia dovrebbe ribellarsi e basta..........Quindi, reclamiamo tutti e facciamo in modo che anche quelli di sinistra (interessa pure loro) facciano lo stesso, anche perche' loro, lo farebbero sicuramente meglio!!!!

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