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Bossi di lotta chiama la rivolta: "Monti? La gente lo caccerà"

Il Senatùr durissimo contro Mario: "Il suo discoro? Non l'ho ascoltato. Ora la Lega fa opposizione, valuteremo caso per caso"

Bossi di lotta chiama la rivolta: "Monti? La gente lo caccerà"
Umberto Bossi con Mario Monti utilizza bastone e badile. Ringalluzzito dalla repentina virata verso i banchi dell'opposizione, parte politica nella quale storicamente il Carroccio ha sempre sguazzato, il Senatùr mette in pratica la sua intransigente contrarietà al governo tecnico guidato da Mario Monti. Prima comunica di non voler assistere al discorso del premier alla Camera in occasione del voto di fiducia, poi rincara la dose conversando con i cronisti. "Prima o poi la gente si incazzerà - profetizza il leader della Lega - e Monti sarà cacciato. La Lega? All'opposizione, e valuteremo di volta in volta i provvedimenti. Ma non scenderemo in piazza", il Senatùr zittisce così le voci di una manifestazione del popolo padano. Quindi l'uomo di Gemonio si spende anche in una valutazione sull'operato di Silvio Berlusconi: "Avrebbe dovuto dimettersi prima, e invece ha ascoltato tutti, ma si è fidato solo di chi è entrato nel partito solo all'ultimo...".

"Non ascolto il suo discorso" - La Lega Nord tiene fede alle sue promesse, e dopo aver negato - unica forza politica - la fiducia a Monti in Senato fa altrettanto alla Camera. A Palazzo Madama gli unici 25 voti d'opposizione al nuovo governo erano quelli verdi, targati Seantùr. Ed è stato nella mattinata del giorno successivo, quello del voto a Montecitorio, che si è radicalizzata la linea dura di Umberto Bossi, che prima di aver paventato scenari rivoluzionari contro Super Mario aveva parlato senza mezzi termini di "ammucchiata" rivendicando la propria estraneità al nuovo esecutivo. "Siamo fuori, siamo vigili". Successivamente, interpellato da Tgcom24 a margine della discussione in aula, aveva rincarato la dose: "Il discorso di Monti? Non l'ho nemmeno sentito".

La tattica - Bossi è astuto. Solo all'opposizione, con Camera e Senato contro di lui, sarà la prima voce di dissenso al governo Monti: avrà molto ascolto e molto spazio. LA Lega, inoltre, conta ancora diversi scranni in Parlamento, nonché diverse poltrone: guida quattro commissioni permanenti alla Camera e una commissione permanente e una speciale al Senato. Dunque, se da una parte il Carroccio rischia di veder bloccati tutti i suoi programmi proprio in virtù di quel 95% del Parlamento che gli è contro, dall'altra può imporre tempi e relatori nelle commissioni più importanti (Esteri Bilancio, Attività Produttive e Lavori Pubblici), ostacolando concretamente l'azione del nuovo governo.


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Commenti all'articolo

  • carlozani

    19 Novembre 2011 - 09:09

    Bossi è una delle poche persone serie in PArlamente,anche se ho sempre votato PDL,perchè aumentando le tasse e reintroducendo l'ICI non si creano nuovi posti di lavoro e la gente faranno ancora più fatica ad arrivare a fine mese,ma questo servirà ad arricchire le casse dello stato e delle regioni così avranno più soldi da sputtanarsi. Carlo Zani ' ici

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  • marcopcnn

    19 Novembre 2011 - 07:07

    Sono ormai molti anni che Bossi non ne azzecca una. Nessuna delle sue "Previsioni" si è mai verificata corretta. La fine mente politica di cui parlava Miglio è ormai sparita da molti anni. Anche il restare all'opposizione è l'ennesima scelta sbagliata. Non consentirà alla Lega di difendere quel poco che è stato fatto del Federalismo. Certo stando all'opposizione si può speculare sul malcontento, ma è una scelta miope e che può portare solo a succhiare un poco di stipendi in più da parlamentare nel corso della prossima Legislatura. Alle prossime Elezioni infatti la Lega farà molta fatica a trovare un alleato ed a tornare al Governo. La Stella di Berlusconi si è spenta per sempre e l'aggancio al potere della Lega era lui. Il PDL nel prossimo anno e mezzo cambierà, si spezzettrà, ma la parte più consistente si muoverà, che piaccia o no verso il centro e verso Casini. Cioè lontano da Bossi. Chi sbaglia Paga. Se il 14 Dicembre 2010 la Lega avesse fatto altre scelta......

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  • cioccolataio

    18 Novembre 2011 - 22:10

    Tanto non conti piu' un piffero lo stesso!

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  • Al-dente

    18 Novembre 2011 - 21:09

    Bossi e la Lega sono gli unici che non hanno tradito l'Italia e gli italiani, contrariamente a tanti che si dichiarano da sempre ipocritamente italiani e democratici. Hanno avuto ragione a non votare un governo non eletto da nessuno ma con la complicità e il tradimento del mandato parlamentare di coloro che erano stati eletti a rappresentarci, bella rappresentazione! Non votando la fiducia e approvando solo quello che è approvabile la Lega ha ripreso quota nelle evenutali elezioni. Non solo si riprenderà i voti persi per le sue leggerezze nel lasciare fare troppo a Berlusconi ma ne acquisterà da chi sente il tradimento contro la democrazia attuato da un governo non voluto da nessuno e da chi si è reso complice nell'approvarlo.

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