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Dopo il voto, il panino. Diretta di Bechis

Montecitorio dice sì a Monti. I neoministri alla prova buvette

Dopo il voto, il panino. Diretta di Bechis
Dopo la maxi-fiducia incassata al Senato, il premier Mario Monti replica alla Camera: in favore del governo si sono espressi 556 onorevoli, contro hanno votato in 61. Il vicedirettore di Libero, Franco Bechis, ha seguito il dibattito a Montecitorio: la diretta sms.

15.43 - Bene, palazzo chiude e ho lasciato la mia Smart in sosta vietatissima in via del Corso..

15.38 - Poi però B. Stava per rivelare qualcosa su Il Giornale. Ha chiesto: "Se rimane fra noi". Cicchitto l'ha stoppato: "Non rimane fra noi.."

15.36 - Qui invece raccontano la riunione di gruppo del Pdl. Deputati contro linea de Il Giornale. Silvio ha dato loro ragione..

15.28 - Plebiscito per Monti, scontato. Neoministri alla prova dei panini in buvette.

15.30 - Neo ministro Piero Gnudi si fa una specie di yoghurt. mi ha detto che ieri sera e' stato davanti alla tv a vedere Piazza Pulita.

15.32 - Neoministro Enzo Moavero grandi feste con Pierluigi Castagnetti. Ricordano i bei tempi trascorsi all'Europarlamento...

15.34 - Dicono che Monti non mancasse mai alle cene di gruppo del Ppe.

14.20 - Il terzo a votare è Berlusconi. Prima ha votato Monti lui e subito dopo Bersani. Entrambi hanno fretta di andarsene.

14.13
- Parla un gigante della politica. Scilipoti che porta il lutto al braccio per la sua popolarità defunta..

14.12 -
... e Monti farà tutta la pars destruens entro Natale...

14.10 - Alfano dice sì alla reintroduzione dell'Ici. Dice no a una patrimonialona che Monti non ha mai disegnato

14.06 - Però mette su Monti cappello del Ppe. Cosa per altro vera. Monti fu commissario due volte in quota Ppe.

14.03 - Alfano discetta dell'eurozona. Sembra che il discorso glielo abbia scritto Oscar Giannino.

14.02 - Silvio è di fianco a lui. E' mesto e commosso.

14.00 - Parla Alfano. complimenti alla squadra di Monti. Poi canta l'ultimo "Meno male che Silvio c'era".

13.59 - Bersani finisce cantando un suo inno di Mameli. "Solo che siamo italiani!"

Ore 13.58 - Colpo basso di Bersani a Casini: chiede di colpire non i grandi patrimoni in sé ma quelli immobiliari. Tradotto: Caltagirone.

Ore 13.55 - Povero Bersani. Non riesce a divorziare dal Crozza che è in lui. "Noi conosciamo la colla dei manifesti..."

Ore 13.53 - Ma con quel primo bottone della giacca che lo soffoca Bersani sembra avere la camicia di forza. E un po' ce l'ha...

Ore 13.51 - Bersani parla. si è attaccato il bottone della giacca sbagliata, per darsi un tono british.

Ore 13.37 -
Però la chiave del giorno sarà Monti: "Io non sto con i poteri forti. sto col popolo. Mi chiamavano Saddam Hussein!". Bella immagine, no?

Ore 13.30 - 
Rao, ascolta il tuo Casini! smetti di smanettare su Twitter! sei inquadrato dalle tv! :)

Ore 13.27 -
In aula parla Bocchino. Non gli bastano le tasse di Monti. Ne chiede di più! Piccole tasse, tassine. Ma di più!

Ore 13. 25 - C'è anche il capannello deputati Pdl. Con loro Crosetto. Io mi tengo prudenzialmente a debita distanza...

Ore 13.21 - In cortile gran via vai di deputatini Pd a informarsi su squadra sottosegretari...

Ore 13.13 - Corradino Mineo mi dice che è perplesso da polemica su poteri forti. Sostiene di avere letto Feltri e non avere capito nulla.

Ore 13.11 -
Pino Pisicchio mi dice che lui aveva nostalgia di Jader Jacobelli. Così è felice per Monti che parla quel lessico...

Ore 13.01 - La Fornero fu consulente governo Prodi per abbattere scalone Maroni. 8 miliardi di guai...

Ore 12.49 - Pizzicata il neoninistro Fornero con Cesare Damiano, Pd. Baci, abbracci e carezze. Addio riforma pensioni...

Ore 12.45 - Fa la dichiarazione di voto la mitica Melchiorre... Il vero razzo sin-destra del Parlamento. Ha cambiato più schieramenti che fondo tinta.

Ore 12.41 - Va beh. Monti ha detto la sua e si è concesso qualche spiritosata. Adesso andiamo a sentire umori veri.

Ore 12.4o - Monti trascina l'aula in applausi ricordando che gli Usa lo definirono il Saddam Hussein della finanza per stangate a Gates e Coca Cola.

Ore 12.38 - Secondo Monti magari Italia avesse poteri forti. Lui li ha conosciuti da commissario, i nostri poteri sono quaquaraquà!

Ore 12.35 - Poi, da vero paraculo, si dice indignato per attacchi a politici e casta.

Ore 12.31 -
Monti se la prende per accuse su poteri forti e conflitto interessi: offensivo.

Ore 12.25 - Mai vista tanta polizia e tanti varchi unica opposizione concessa 4 bandiere senza popolo dietro.

Ore 12.20 -
Prima novità di governo. Presidiato da polizia anche retro palazzo Chigi. In 25 anni è prima volta che vietano passaggio.


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Commenti all'articolo

  • vin43

    18 Novembre 2011 - 21:09

    "Solo che siamo italiani!" ha detto Bersani alla fine del suo intervento. Congratulazioni! L’ha scoperto solo ora, fuori luogo e fuori tempo. In tutta questa ricostruzione non c’è niente di Pd. E’ stato passivo; il tutto è stato reinventato dal partito di «Repubblica», da Murdoch e dal «casinista» Casini. In tutto questo chi esce con la coda tra le gambe è proprio Bersani e il Pd. Credo che il biglietto di Enrico Letta a raccomandarsi a Monti, non sarà il solo, ma tanti altri ne seguiranno. A questi sotterfugi è arrivato il maggior partito dell’opposizione? Partito pronto a vincere democraticamente le elezioni e aspirare alla guida del Paese? Non mi rammarico di B., mi rammarico della mancanza di un processo politico compiuto e serio.

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