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Tutte le balle di Super Mario tra poteri forti e federalismo

Monti dice che il suo governo non è quello dei poteri forti e che il conflitto di interessi non esiste. Poi aggiunge: il federalismo lo vogliamo. C'è da crederci?

Tutte le balle di Super Mario tra poteri forti e federalismo
Super Mario Monti parla bene, non c'è che dire, applausi sia per la battuta sul non stacacre la spina ("Non sono mica un polmone artificiale..."), sia per l'aneddoto sul Saddam Hussein del business ripescato nel corso del suo intervento alla Camera prima del voto di fiducia. Super Mario Monti parla bene, ma gli sfugge qualche mezza verità. O per dirla tutta, senza mezze verità o mezze parole, da quella bocca gli sfugge qualche balla. Ne abbiamo contate tre. La prima, e la più evidente: il premier ha sostenuto a Montecitorio che quello nato non sia il governo del conflitto di interessi. Senza dilungarsi - ve ne abbiamo dato conto compiutamente in una serie di schede, ministro per ministro - è sotto gli occhi di tutti che il nuovo esecutivo abbia diverse matrici, che spaziano da quella cattolica, a quella imprenditoriale-bancaria (Corrado Passera?) fino all'editoria. La seconda balla è strettamente connessa alla prima ed emerge quando Monti respinge l'accusa che il suo governo sia quello dei poteri forti: questo esecutivo raccioglie le influenze della comunità di Sant'Egidio, della Cei, della principale banca italiana (la Banca Intesa abbandonata da Corrado Passera) e di tutte le quote di riferimento dei ministri. Terza e ultima balla, quando Monti spiega che il federalismo è tra i suoi obiettivi e che il ministero della Coesione territoriale non è né alternativo né contrapposto a quello per l'attuazione del Federalismo che fu di Bossi. Sarà...

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  • Borgofosco

    19 Novembre 2011 - 00:12

    Mario Monti, Lucas Papademos e Mario Draghi hanno qualcosa in comune: hanno tutti lavorato per la banca d'affari americana., Goldman e Sachs. La rete d'influenza dell'istituto corresponsabile del crack greco si stringe attorno ai vertici dell'eurozona. Se questo non è il reale conflitto d' interessi spiegatemi cosa significa tale affermazione. In Italia ci hanno imposto una sorta di dittatura dei poteri forti. Qualcuno si ostina ancora a pensare e sproloquiare sul conflitto d'interessi di Berlusconi. Semmai ci fosse stato conflitto(in modo non virtuale) il rapporto tra i due conflitti assumerebbe la prporzione che vi è tra il lago d'Endine e l'Oceano Atlantico. Ma Mario Monti ci assicura che non ci sono poteri forti in Italia. Infatti questi poteri, di cui lui è esponente da sempre, gli hanno imposto di smorzare l'avversione dei risparmiatori contro i faccendieri senza scrupoli. Le rivolte contro gli istituti di credito, in tutto il mondo, sono la dimostrazione che questo è vero!

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  • imahfu

    18 Novembre 2011 - 21:09

    Finalmente si puo' pareggiare il conto del conflitto di interessi - macigno berlusconi family- (cfr apparecchio digitale terrestre, giornali di famiglia o di parentado (il Foglio, Il Giornale)! Solo che Passera ha cambiato diverse società e alla Banca Intesa é dipendente con tanto di stipendio (lauto, anzi lautissimo). Quindi, non é proprietario. Si parla di conflitto di interessi quando uno amministra enti (addirittura il governo) essendo proprietario di società nei confronti delle quali sara' enormemente difficile che possa inserire fiscalità che rappresentano un peso per la proprietà poiché tocca direttamente la propria tasca. A Passera se la Banca Intesa fallisce...non avrà che da cercarsi altro lavoro. Se fallisce Mediaset, B. non cercherà lavoro ma soldi. Percio' l'articolo che leggiamo é fazioso e sbagliato.

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  • TOMMA

    18 Novembre 2011 - 19:07

    Sapete che vi dico? Che, a pensarci bene, a Berlusconi hanno fatto un gran favore. Primo perchè si stà già vedendo che i mercati (anche se influenzabili da Goldman Sachs) se ne strafregano di mari e monti, e anche se sarebbe meglio a madame Carlà, intanto lo mettono nel didietro al maritino (la Merkel attende trepidante). Le lacrime e sangue che verseremo non potranno essere più addebitate a lui. Molti nani e ballerine del vecchio governo che pensavano di essere i più belli del reame -ce n'èrano- dovranno ritirarsi al circo o in convento. Certi sinistroidi magari finalmente capiranno che, Bersani, stappando lo spumante, come sempre non ha capito nulla e al contempo certificava il proprio fallimento politico. Vendola che già si sentiva "reginetta" della festa, adesso farà i capricci così, quando lo zoticone se ne renderà conto, proverà ad imitarlo e a superarlo: insomma, penso che nel 2013 rivincerà il centro destra. E la Lega? Parabola discendente!

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  • porenzo

    18 Novembre 2011 - 19:07

    Qualcuno può spiegarmi perchè il Pres.Repub. ha dato, di questi tempi, un vitalizio di 25.000€/mese a M.Monti?Ancora perchè se questa classe di politici ha fallito chiamando i "tecnici" deve continuare ad essere pagata?Qualcuno di noi paga forse qualche professionista per non fare niente?O meglio perchè questi ministri tecnici non li pagano i politici?Ragionando e ricordando mi sembra che i migliori uomini siano banchieri. Ciampi, Dini, Monti tutti filosofi che hanno fatto fortuna con i soldi. Povero Platone che metteva a capo della sua Repubblica gli uomini d'oro che per lui erano i filosofie noi invece ci mettiamo proprio quelli che nell'oro ci navigano. Comunque mi chiedo e chiedo a voi tutti ...ma c'era tanto bisogno di tanto casino, nominare Monti e ministri... strapagarli per fare una cosa cosa che tutti hanno fatto e tutti sono in grado di fare....AUMENTARE LE TASSE

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